KEANU RICARICA MATRIX

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Arriva nelle sale il riuscito "Matrix Reloaded". E torna Keanu Reeves (da godere nella galleria), guerriero in lotta per liberare l'umanità dal dominio delle cyber-macchine.

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Riassunto della puntata precedente: a seguito di un’invasione aliena l’intera umanità è stata resa schiava e trascorre inconsapevolmente la propria esistenza in un mondo virtuale dove l’apparenza del reale nasconde in realtà solo una simulazione computerizzata.

Un movimento di resistenza si sviluppa tra i pochi umani che – disconnessi dalla matrice informatica che regola quel mondo fittizio – cercano di reclutare nuovi volontari per contrastare l’invasione. Tra loro Neo (Keanu Reeves, Belli e dannati), umano risvegliato che potrebbe cambiare la sorte degli umani…

Matrix Reloaded” inizia con un incubo: Trinity (Carrie-Anne Moss, Memento) cerca di sfuggire ad uno degli agenti di Matrix durante un’operazione di sabotaggio ma viene colpita al termine della missione. Neo ha questo tipo di visioni notturne che non lo lasciano dormire sogni tranquilli.

Non che da sveglio abbia motivi particolari per rilassarsi: le macchine hanno scoperto dove si nasconde la città di Zion, dove sopravvivono gli umani sfuggiti alla schiavitù, e stanno per inviare un’armata di droni per distruggerla. Il tempo stringe, occorre agire. Con Morpheus (Laurence Fishburne, Othello), dopo aver parlato con l’enigmatica figura dell’Oracolo (Gloria Foster, nel suo ultimo ruolo), essa stessa un programma, si mettono alla ricerca del Costruttore delle Chiavi (Randall Duk Kim). Intanto sulle loro tracce segue l’inarrestabile agente Smith (Hugo Weaving, Priscilla la regina del deserto), dotato di nuove pericolose armi, come la facoltà di replicare se stesso e quella di assimilare i propri nemici…

Quattro anni fa, il primo Matrix fu una delle sorprese più belle dell’anno, uno di quei film che segnano una svolta e che poi servono da modello stilistico, contenutistico e visivo per chi opera nello stesso genere. I fratelli Larry e Andy Wachowsky – fino ad allora noti solo per un lesbo-thriller di medio successo, Bound Torbido inganno – trasformati da un giorno all’altro in registi culto dal primo film nella storia a superare il milione di copie vendute in DVD. Inevitabile il seguito. Il problema in questo tipo di operazioni è quello di riuscire a competere col ricordo di un film irripetibile e la domanda, dunque, è: sono riusciti i Wachowsky a tenere testa a loro stessi realizzando questo seguito?

Tutto sommato la risposta è sì. Certo non c’è più la “freschezza” dell’originale, d’accordo certe idee sono riciclate e l’effetto novità è andato irrimediabilmente perduto, ma nonostante tutto questo Matrix Reloaded è un vorticoso spettacolo d’evasione che tiene testa brillantemente al primo capitolo.

La storia riparte esattamente dal punto in cui era alla fine di Matrix numero uno, il maggior budget a disposizione comunque permette di espandere l’universo di questa Terra del futuro, ecco dunque la ricostruzione di Zion, gigantesca città sotterranea, realizzata con gran sfoggio di scenografie ed effetti speciali e che forse a qualche debito d’ispirazione con quella del più sofisticato Dark City. Vengono introdotti anche nuovi personaggi, sia dalla parte degli umani ribelli, sia dalla parte delle macchine dell’oppressione.

Tra i tanti non si può non citare l’italiana Monica Bellucci, sorta di bella addormentata nel bagno che rivela informazioni vitali in cambio di un bacio (indovinate da parte di chi?) che la risvegli dal torpore di una vita sentimentale ormai tramontata. Quanto al resto del cast riescono in qualche modo a sviluppare i loro personaggi nonostante il rischio perenne in film come questo di rimanere totalmente schiacciati dalla soverchia gigantezza delle trovate visive.

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Mescolando con sfacciata destrezza filosofie orientali, fumetti manga e di supereroi, fantascienza dell’invasione e cinema delle arti marziali, Matrix Reloaded è uno spettacolone visivamente ricchissimo e poliedrico, che alterna dialoghi talvolta fumosi e pseudoesistenziali con frenetiche scene d’azione.

Talvolta i Warchowski esagerano, ad esempio nell’interminabile lotta tra Neo e i multiagenti Smith nel cortile, tirata così per le lunghe da diventare noiosa. Altrove invece ritmo e azione riescono a catturare lo spettatore, come nell’inseguimento a tutta velocità in autostrada, tra auto, motociclette e camion impazziti. Se il cinema è destinato a diventare interattivo e a fondersi coi videogiochi il ciclo di Matrix certamente è quanto di più avanzato si possa trovare oggi come oggi.

Opportuno infine precisare che, così come per Il Signore degli Anelli, il film non finisce e la vicenda giungerà a completamento solo col terzo e finale capitolo intitolato Matrix Revolutions, che uscirà in novembre. I più impazienti possono vederne qualche scena d’assaggio se avranno (paradossalmente) la pazienza di aspettare la fine dei titoli di coda di questo film.

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