LGBT Film Festival: a l’Aquila domani si premiano i vincitori, il Togay slitta a metà giugno

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Successo di pubblico per la cinerassegna queer nel capoluogo abruzzese.

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Si conclude domani sera la seconda edizione dell’Aquila LGBT Film Festival, rassegna d’incontri e cinema queer diretta da Federico Vittorini e in corso di svolgimento all’Auditorium del Parco. Le prime due giornate sono andate molto bene, il pubblico era numeroso.

“L’organizzazione è molto impegnata, sta funzionando – ci spiega al telefono Giovanni Minerba, presidente della giuria – e mi dicono molto meglio dell’anno scorso. C’era un sacco di gente per l’incontro con Porpora Marcasciano e un sacco di scuole per quello con Ivan Cotroneo, la sala era pienissima. Anche stamattina per il dibattito con Giovanni Coda. Sono sorpreso, l’Aquila è una piccola cittadina. Ero venuto qui quattro anni fa durante l’altro festival, quello generalista”.

Oggi sono in programma tre film: il doc Mapplethorpe – Look At The Pictures di Fenton Bailey e Randy Barbato alle 17, lo sperimentale Bullied To Death di Giovanni Coda (19.15) e, a seguire, l’intenso racconto di formazione Quando hai 17 anni di André Téchiné.

Domani pomeriggio è la volta della maratona dei corti LGBT alle 15 seguita dall’insinuante thriller psicologico Tom à la ferme per la retrospettiva su Xavier Dolan e, alle 19, dalla commedia drammatica cileno-argentina Rara, una strana famiglia di Pepa San Martin.

La cerimonia di premiazione prevista alle 21 sarà presentata da Vladimir Luxuria e prevede l’anteprima della webserie Lista di nozze diretta da Gaetano Maffia e di uno spot Nike realizzato da Luca Finotti. Prima della proiezione dei film vincitori, si svolgerà l’assegnazione dei premi del concorso letterario Oltre l’arcobaleno a cura di Amarganta Editrice. Da mezzanotte si festeggia col party finale Lipstick Show presso la disco Pinacoteca.

Nel frattempo sono state annunciate le date ufficiale del prossimo Turin Gay & Lesbian Film Festival che slitta a giugno, dal 15 al 20, ma resta alla multisala del Cinema Massimo.

“Crediamo che a Torino, fra i tanti motivi che la rendono una città all’avanguardia, sia in ambito culturale sia nella salvaguardia dei diritti di tutte e tutti, ai primi posti ci sia senza dubbio il TGLFF – dichiarano Francesca Leon e Marco Alessandro Giusta, assessori alla Cultura e alle Pari Opportunità della Città di Torino -. Per questo siamo contenti dell’importante lavoro fatto con il Museo del Cinema e la Regione Piemonte per dare l’avvio a un ulteriore potenziamento di questa nostra eccellenza. Siamo ancor più contenti che una persona giovane e di talento come Irene Dionisio abbia accettato di dirigere il festival e che Giovanni Minerba, figura chiave della rassegna per 32 anni, abbia deciso di assumerne la presidenza. Entrambi, insieme una squadra vincente, porteranno sicuramente il festival verso nuovi importanti e meritati traguardi”.

“Lavoreremo per un festival che, sempre concentrandosi sulle tematiche LGBTQI, sposi la straordinaria tradizione trentennale – spiega la nuova direttrice Irene Dionisiobagaglio politico e culturale di estremo valore, coltivata con cura da Giovanni Minerba (neopresidente del festival, n.d.r.), alle nuove tendenze di ricerca nell’arte cinematografica dei festival internazionali e non solo”.

“Il futuro festival, in piena fase di riprogettazione – continua la regista torinese di Le ultime cosemettendosi in rete con le realtà cittadine già presenti e operative sul territorio e con festival italiani ed internazionali storici si impegnerà a proporre e stimolare un dibattito pubblico e laboratoriale sui nuovi sviluppi cinematografici e tematici il più possibile aperto all’intera comunità”.

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