LUI E’ LONTANO. LO TRADISCO?

di

Dubbi di un diciannovenne. Ma la jena si dichiara: sono per la fedeltà

1134 0

Ciao Fabio, mi chiamo Fabio ho 19 anni, a parte questo frequento da un bel po’ di tempo l’ambiente gay ed ho avuto la mia prima esperienza a 14, ti sto scrivendo perché ho un problema, sto con un ragazzo di 33 anni, argentino e vive a Ginevra, io vivo nella zona di frontiera svizzera, purtroppo la distanza é notevole, ma quando sto con lui veramente mi sento benissimo: cene in casa, coccole, sesso, di tutto di piú… parliamo anche la stessa lingua perché anche io sono di madrelingua spagnola diciamo che siamo molto compatibili perché lui ha una vita artistica professionale ed anche io ho una vita artistica musicale, il problema é il seguente…

Siccome la distanza é tanta io non ce la faccio ad essergli fedele eppure lo sono, ma quando naturalmente puoi vedere il tuo bello quasi tutti i giorni, io non gli voglio mentire anche se lui mi ha detto che anche se ho altre relazioni non importa, ma quello che importa é che io continui con lui che é innamorato follemente visto che con il lavoro che fa é sempre carico di impegni ma ugualmente si prende dei weekend per venirmi a vedere non lo so… oltrettutto ultimamente aveva deciso di andare a vivere a Barcellona, ma siccome stiamo insieme (anche io sono innamorato), ha trovato lavoro nella Gay Pride per Milano per starmi piú vicino, l’idea mi entusiasma tantissimo tu non sai quanto, ma come fare per la confusione mentale che ho in questo momento: devo dirgli tutti i problemi e confidarmi con il mi bello si o no? Vorrei una tua risposta al piú presto…Bacioni… Fabio (mi piace un casino la tua rubrica ed oggi é il primo giorno che la leggo). Ciao

***Fabio***

"El Niño"

Caro El Nino (fai conto che ci sia la cediglia sulla enne che la mia tastiera non ha!) devo dire che la confusione che confessi nella tua lettera la si vede (e la si legge) molto bene anche nella sintassi e nella punteggiatura, effettivamente…ma lasciamo perdere. Dunque ci sono molte cose che non ho capito, anche se la cosa più importante la si capisce , eccome se la si capisce!!! tu sei colpito dal quella che io chiamo la "sindrome della zoccolaggine". Scusa la brutalità e la "velata" offesa, ma quando si scrive ad una iena ci si deve aspettare anche questo!!…

Mi dici: "io non c’è la faccio ad essergli fedele, eppure lo sono…" (ma che CAZ-beep-O vuol dire?!) Se sei fedele lo sei anche se non vedi la persona amata per diversi giorni!! Il tuo non è un rapporto che si consuma, per esempio, tra la Tasmania e Varese (perchè poi proprio Varese..mah). Allora in quel caso potrei anche capirti… la distanza, i pochi incontri… uno potrebbe, come dire, "raffreddarsi", cercare affetto da qualcuno più vicino, ma tu mi dici che lui fa salti mortali per liberarsi e venirti a trovare i week end. Che deve fare di più?! Addirittura ha cercato un lavoro che lo avvicinerà!

Dici che lui ti ha in qualche modo "autorizzato" ad avere anche altre storie, i motivi, secondo me sono due:

– il primo: che lui a Ginevra faccia altrettanto (un classico che non passa mai di moda…);

– il secondo: che lui sia talmente innamorato di te che, nonostante conosca la tua tendenza alla sopracitata sindrome (…) ti accetta così piuttosto che perderti.

A parer mio, caro Fabio, sei un pò egoista. Capisco la giovane età e l’inesperienza (mamma mia! oramai parlo come una vecchia zia….!!) ma bisogna anche cominciare a farsi un esamino di coscienza:

Se lui scoprisse i tuoi tradimenti (uso il plurale e credo di non sbagliarmi, vero Fabietto?…) credi che nonostante la sua apparente apertura mentale ne sarebbe felice? E tu, se scoprissi che lui ti tradisse, come ti comporteresti? saresti comprensivo se lui, come fai tu, adducesse alla lontananza? (non mi dire che la pensi come Mimmo Modugno perchè non ci credo!!..come che diceva Modugno?!..va beh! sei giovane te lo ripeto io…diceva: "la lontananza sai è come il vento, che fa dimenticare chi ti ama")

Io, purtroppo, appartengo a quella schiera di persone monogame e fedeli. Dico purtroppo perchè, cari eventuali compagni di sventura, siamo in minoranza, fuori moda e sfigati (specialmente nell’ambiente gay!…)

Proprio non ce la faccio a tradire, è più forte di me!!! piuttosto lo lascio. Se penso di tradire vuol dire che qualcosa non va, che nell’altra persona non trovo più l’appagamento, il completamento che io cerco nel rapporto di coppia. Ma non siamo fatti tutti uguali. Per fortuna direte. Comunque caro Fabio prima di decidere l’eventuale convivenza a Barcellona, pensaci bene. Parlaci, spiegali i tuoi turbamenti, i tuoi dubbi.

Leggi   Fabio Canino: "La radio, l'amore, i gay in Tv e l'omofobia che combatto con il vino"

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...