MALATO E INCOSCIENTE

di

Si è fidato di un viso d'angelo, si è beccato la sifilide: "Guarirò, ma avrei potuto entrare in contatto con virus ben peggiori". E la jena ricorda ancora...

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Caro Fabio,

scusami se ho cancellato il "cara iena", ma leggendo i tuoi articoli e le tue risposte, traspare il tuo essere Fabio, in tutta la tua bella umanità, più che la iena.

Ti scrivo per parlare di un argomento trito e ritrito, che però, quando ti frana addosso, assume i connotati di un tornado. Sono stato male, recentemente. Sintomi inequivocabili che le analisi cliniche hanno confermato: malattia sessualmente trasmissibile, sifilide. Al di là dell’aspetto puramente fisico, del tormento dei sintomi aggravato dal dolore acuto della cura, vorrei porre l’attenzione su come mi sento dentro. Il sollievo provato al momento della verità, con le analisi cliniche in mano che segnalavano una patologia comunque infinitamente meno grave rispetto alle altre, su cui, invece, campeggiava la scritta "NEGATIVO", ha lasciato rapidamente il posto all’imbarazzo provato di fronte ai medici che mi conoscono da sempre, ai miei familiari con i quali convivo e che sono parte attiva della mia vita quotidiana, proccupati quanto me per le condizioni in cui versavo, addolorati più di me per l’esito dei test diagnostici.

Quell’imbarazzo è lentamente sfumato in fastidio all’idea di vedere il proprio nome, cognome, la propria identità denunciata al servizio sanitario nazionale come "sifilitico". Il fastidio è diventato sgomento, depressione, senso di colpa per essermi fidato di quegli occhi dolci, di quel viso d’angelo che così ingenuamente proponeva tutto se stesso, dei suoi baci dolci, delle sue braccia forti, del suo corpo appassionato. Per una volta mi sono lasciato convincere ad amarlo così, e mentre lo amavo i suoi occhi brillavano di più, almeno così mi sembrava. Ma ora quella luce è così lontana. Starà illuminando altri volti, spegnendo loro l’anima.

Non penso a lui, penso a me, a che cosa mi sono fatto. Gli antibiotici faranno il loro "sporco lavoro" di killers. Io guarirò completamente. Fisicamente. Dentro qualcosa è cambiato per sempre. Quel sollievo, quell’imbarazzo, quel fastidio, quello sgomento, quei sensi di colpa, non mi abbandoneranno. Ma almeno mi permetteranno di continuare a vivere. Avrei potuto minare per sempre la mia esistenza. Sarebbe stato altrettanto semplice.

Un saluto, caro Fabio.

un tuo lettore

Carissimo lettore (molto serio come inizio)

Grazie per aver pensato alla mia rubrica per raccontare la tua disavventura.

Ci ho pensato un pò prima di risponderti, non per l’argomento che trattava, anzi secondo me non se ne parla mai abbastanza, ma per il tono che desideravo dare alla lettera. Non volevo che sembrasse una lettera (con conseguente risposta) stile messaggio terroristico estivo, assolutamente no.

Ma nemmeno che fosse solamente il riassunto di una esperienza che comunque, è finita bene. Certo verrebbe da dire che il vero fesso sei tu, se per un paio di occhi dolci su un viso d’angelo (?) ti lasci andare a cose di cui, inevitabilmente poi ti potresti pentire. Lui ha fatto quello che credo, faccia con tutti i suoi amanti. Il punto allora sta nel modo in cui ognuno di noi decide di affrontare la cosa. Come proprio tu ci hai fatto notare esistono malattie molto più pericolose. E allora, ne vale la pena di rischiare la vita per una scopata?? La risposta caro mio è no! ne sono assolutamente convinto. Tutti saremmo più contenti si potesse fare a meno di quel vestitino del cazzo, ma non si può, non è giusto ne per noi ne per la persona con cui siamo a letto. Non ci sono scuse. E’ una follia continuare a rischiare la vita!! Non esiste "momento magico" o "emozione forte" che si voglia provare che giustifichi questa cosa. Parliamoci chiaro: capita a tutti di avere problemi a farselo venire duro con il preservativo, ma meglio "esercitarsi" , non trovi? A volte sento discorsi tipo "no, lui aveva una faccia che si capiva che non aveva problemi" : ma che vuol dire? ma siamo pazzi? Se non altro bisogna avere rispetto di chi questa scelta non può più farla! a chi deve tutti i giorni fare i conti con questa cosa.

Fortunatamente il problema aids non è più come dieci anni fa, ma ancora esiste, eccome se esiste! Come ho già detto più di una volta quando leggo sulle varie chat nick name che non lasciano dubbi tipo "bevo tutto", "lo prendo senza niente" ( e ti assicuro che non sto scherzando!!) mi viene solo da dire una cosa: teste di cazzo!! non ho nessuna intenzione di pagare le mie tasse alla sanità per curare pazzi come voi! c’è un sacco di gente a cui i miei soldi farebbero comodo !! Scusa la durezza, ma con questo argomento il buonismo, e soprattutto il pietismo, abbiamo visto che non funzionano.

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