MAMMA VA A LETTO CON KEANU

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Amori intergenerazionali, sesso abbondante negli ‘anta’, passione erotica senza limiti d’età: è il nuovo trend del cinema contemporaneo

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Amori intergenerazionali, sesso abbondante negli ‘anta’, passione erotica senza limiti d’età: è il nuovo trend del cinema contemporaneo, capace di snocciolare storie credibili di madri cinquantenni che si scoprono lesbiche e si innamorano di trentenni (‘A mia madre piacciono le donne’ che sta incassando parecchio ed è decimo nella top list dei film più visti), vedove sessantenni che fan sesso col fidanzato della figlia (l’interessante e cupo ‘The Mother’ di Roger Mitchell che vira a 180° dopo la commedia leggera ‘Notting Hill’), lolite che fan girare la testa a regisi maturi (Ludivine Sagnier e Bernard Giraudeau ne ‘La petite Lili’ di Claude Miller). Esce venerdì la spassosa commedia che negli States ha rinfocolato il dibattito sull’amore in età, supportato da ottimi incassi, più di 100 milioni di dollari: Tutto può succedere di Nancy Meyers. Il titolo originale è curioso: ‘Something’s Gotta Give’, esattamente come l’ultimo film di Marilyn Monroe, l’opera diretta da George Cukor nel ’62 rimasta incompiuta per la morte della star. I divi non più novizi destinati a tardivo innamoramento sono nientemeno che Jack Nicholson e Diane Keaton, lui ormai anche nella realtà visibilmente sfatto e lei orgogliosa protagonista di una scena in cui per la prima volta mostra un nudo integrale da far invidia a una trentenne già siliconata.

Jack Nicholson è Harry Sanborn, attempato produttore di musica rap che frequenta solo donne molto più giovani di lui. Durante un focoso fine settimana con la sua ultima conquista un infarto lo mette ko e lo costringe a letto, curato dalla di lei madre (la Keaton), una scrittrice teatrale di mezz’età: dopo averla vista senza vestiti, Harry rifiuta di ammettere a se stesso di essere attratto da una sua quasi coetanea e la spinge tra le braccia del suo cardiologo trentenne (Keanu Reeves). Ed ecco che il bel Keanu non resiste alla tentazione della conquista matura contribuendo a confondere i giri di lenzuola senza limiti di tempo. «Baciare Keanu è stato molto imbarazzante. Mi sentivo più a mio agio con Jack, anche se dal punto di vista della recitazione era più impegnativo» ha dichiarato la Keaton. Completano il cast stellare le brave Frances McDormand, Oscar per ‘Fargo’, e Amanda Peet. Da antologia la scena in cui Nicholson in ospedale si ostina a negare di aver usato il Viagra rischiando di prendere un medicinale pericoloso per la salute se combinato con la prodigiosa pillola blu.

Tra le altre uscite della settimana il dramma incentrato sul binomio malattia/redenzione La mia vita senza di me di Isabel Coixet su una giovane proletaria che vive in un camper col marito e due figli. Quando scopre di avere solo più due mesi di vita per un cancro uterino decide di compilare una lista di cose da fare prima di morire, rivoluzionando così la sua esistenza. Nel ruolo della protagonista Ann la diafana Sarah Polley e in ruoli secondari l’almodovariana Leonor Watling (‘Parla con lei’) e la sottovalutata Amanda Plummer (‘Butterfly Kiss’).

Da non lasciarsi sfuggire anche In America di Jim Sheridan,

film d’autore che concorre alla notte degli Oscar con tre nominations (attrice protagonista, attore non protagonista e sceneggiatura originale), sul sogno americano di due irlandesi, Johnny e Sarah, che abbandonano l’Irlanda con due figlie irrequiete inseguendo una nuova vita nella Grande Mela.

Di italiano escono soltanto Le barzellette di Carlo Vanzina ma per ridere di gusto è sicuramente meglio l’affiatata coppia Nicholson/Keaton (125 anni in due!).

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