MI SON SCOPERTO POSITIVO

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"Mi è crollato il mondo addosso, ma ora voglio affrontare la cosa con più serenità". E la Jena: "la tua lettera è una lezione di maturità"

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Ciao Fabio.
Ho 22 anni e da circa un mese ho scoperto di essere sieropositivo. Nei primi giorni mi è crollato il mondo addosso, una reazione abbastanza prevedibile credo…
Ora voglio affrontare la mia malattia (pre-malattia) in modo sereno. Sono già in cura presso il più vicino centro ospedaliero, seguito da un medico specialista, ho ottenuto anche la dispensa totale dal pagamento delle cure mediche. Mi sono rivolto ad uno psicologo per un sostegno… Non ho la pretesa di farcela da solo, e anche per questo ti scrivo questa lettera.
Quali altre opportunità posso avere per affrontare meglio la mia vita ora? Ad esempio, ho visto che su www.gay.it c´è un forum di discussione proprio aperto a persone che hanno contratto il virus HIV, e chissà, forse confrontandomi con altri ragazzi sieropositivi potrei avere un´idea più chiara su come affrontare la situazione e la mia vita futura. Di quali altri mezzi posso usufruire ora? Ci sono dei gruppi di incontro, delle associazioni? Ho visto l´elenco su questo sito… cosa viene offerto? Opuscoli informativi, qualche testo sulla malattia? Qualcuno può aiutarmi? Non so… qualsiasi cosa al riguardo. Sono molto ignorante sull´argomento e forse lo sono anche molti altri nella mia stessa situazione o che potrebbero un domani dover fare i conti con tutto questo. E´ fuori luogo forse cercare giustificazioni sulla mia precedente condotta sessuale o colpevolizzare un mio possibile ex-partner occasionale… solo posso dire di avere sempre usato il profilattico, di non aver mai mai mai avuto rapporti penetrativi attivi e passivi non protetti, ma questo ormai, poco importa se rientro nella bassa casistica dei contagiati attraverso “rimming” o “anilingus” (in parole povere leccare il buco del culo) o attraverso il classico rapporto orale ma senza mai farmi venire in bocca, neppure una volta. Forse è stata colpa delle famose “microlacerazioni” in bocca, per quanto io non me ne sia mai accorto e non abbia mai avuto problemi di gengive.
Devo ammettere che mi viene una profonda rabbia se penso a tutti quei ragazzi che se ne sono sempre fregati delle malattie, che frequentano dark a differenza di quello che ho fatto io, e sono perfettamente sani… ma anche questa invidia ora ha poco senso e allo stesso tempo sono felice che loro siano sani, certo non auguro la malattia, anzi. Vorrei dire a chi legge questa lettera, se venisse pubblicata, di essere meno superficiale di quanto lo sia stato io… che pur sono sempre stato così ipocondriaco e attento.
Allo stesso tempo mi rendo conto che ora, allo stato attuale delle conoscenze mediche, e in via di lento e progressivo miglioramento, le mie aspettative di vita sono a medio o lungo termine, le cure sono decisamente migliorate nell´ultimo decennio… prevedo una “cronicizzazione” della malattia attraverso l´assunzione di farmaci e non prevedo una morte per aids entro pochi anni, e questo, in parte, mi dà anche l´energia di pensare al mio domani in modo costruttivo. Mi sono confidato solo con una mia amica e due miei amici. In questo momento della mia vita non me la sento di parlare della mia sieropositività ai miei familiari (all´oscuro anche della mia omosessualità) e ad altri conoscenti. Non avendo un partner non devo, almeno per ora, affrontare questa difficile confessione con la paura di perderlo.
Ora mi trovo con le spalle al muro, e sto cercando di controllare le mie pulsioni sessuali… a 22 anni non è così facile tenere a bada gli ormoni ma la mia razionalità per ora mi impedisce di avere rapporti occasionali. E´ un discorso infantile… ma anche una vita senza sesso mi spaventa… E se mai farò sesso avrò sempre paura di infettare l´altro.
All´apparenza sembro perfettamente sano, come tutti i sieropositivi credo, e mi fanno anche i complimenti per il mio fisico e il mio aspetto, ma nonostante questo, cerco di essere sfuggente quando un ragazzo si dimostra interessato a me, “ci prova” se così possiamo dire, nei locali e nelle discoteche gay in cui mi diverto con i miei amici e nei quali ritrovo un po´ di allegria e, perché no, di autoironia. Non sono depresso, solo un po´ confuso e spaesato, deciso ad affrontare i problemi con determinazione dopo aver fatto un po´ di chiarezza e aver conosciuto le diverse opportunità che possono essere offerte ad una persona sieropositiva. Grazie per i consigli che vorrai darmi, e scusa se per ora non mi firmo…
Ringrazio chiunque voglia scrivermi per darmi maggiori informazioni, la mia e-mail è nowan@libero.it
Non firmato

Carissimo amico, sempre più spesso mi rendo conto di quanto questa rubrica sia più utile a me rispetto a chi legge le mie risposte. Leggere la tua lettera è una lezione di maturità per me. Grazie per avermi scritto. Grazie soprattutto per aver messo a disposizione di tutti i lettori la tua esperienza e la tua e-mail. Se penso che tu hai solo 22 anni…veramente mi chiedo a come avrei potuto affrontare io la tua situazione alla tua età. Complimenti di cuore. Lo so che in questo momento dei miei complimenti non te ne frega un accidente, ma volevo farteli lo stesso. La tua maturità nell’affrontare la situazione, la tua determinazione e, soprattutto, la tua lucidità sono già un grande aiuto che ti stai dando da solo.!! Farsi prendere dal panico non serve a niente, anzi, può solo peggiorare la situazione. E’ giustissimo quello che prevedi. Ti aspetta un periodo lunghissimo davanti, durante il quale sicuramente verranno fuori altri medicinali, anche più semplici da assumere, con minori effetti collaterali.
Soprattutto si spera di trovare il sistema di passare da una malattia cronica come ora, alla guarigione. Sono contento che tu abbia realizzato il fatto che con questa malattia oggi ci puoi convivere, con delle accortezze, con delle ulteriori precauzioni rispetto agli altri, ma ci convivi questo, rispetto ad anni fa, è un passo avanti gigante! Fai bene a volere informazioni sempre più aggiornate e a cercare un confronto con altri sieropositivi; credo che il confronto possa essere non solo utile ma anche di conforto, chiudersi in se stessi non ha mai portato niente di buono, in nessuna situazione! Ci sono tante associazioni in Italia alle quali ti puoi rivolgere. Molto dipende dalla zona del Paese dove vivi. Io ti posso segnalare quelle che conosco tipo la LILA, o ASA, ma ce ne sono tantissime altre. Volevo segnalarti se non lo conosci, che su gay.it, oltre al forum, esiste anche un news group di sieropositivi che si chiama it.salute.aids dove si incontrano molti sieropositivi e molti medici. Per quanto riguarda le tue logiche domande su come sei stato contagiato, purtroppo nessuno ti può aiutare. Non a caso oggi su molte riviste mediche e non, parlano di “safer sex” e non più di “safe sex” e cioè di sesso PIU’ sicuro e non di sesso sicuro. Questo perché la sicurezza assoluta non esiste ma il sesso più sicuro abbatte enormemente il rischio di contagio. E’ logico e normale che i tuoi ormoni si facciano sentire (ora poi che è primavera…non me ne parlare!). Ed è altrettanto logico che, dopo un comprensibile periodo di assestamento psicologico dallo shock (a proposito, fai benissimo a parlarne solo con chi reputi in grado di capire ed aiutarti), tu riprenda ad avere rapporti sessuali!! certo dovrai (e farai) più attenzione con il tuo partner che metterai a conoscenza della situazione, ma poi si riapriranno le danze amico mio!!!
Sappi che sono molto, ma molto contento di averti conosciuto, anche se solo tramite mail. Io sono sempre qua amico, in qualunque momento. Buona fortuna e un grandissimo bacio.
Fabio

di Fabio Canino

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