MIO PADRE ODIA I GAY

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La jena risponde a un 24enne spaventato

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Caro Fabio,

sono un ragazzo di 24 anni che legge sempre la tua rubrica gay.it e vorrei chiederti un consiglio riguardo ad un problema che mi affligge da tanto tempo. Ho sempre saputo di essere gay fin dall’adolescenza, all’inizio come tutti ho cercato di reprimere i miei istinti ma poi ho deciso che era più giusto vivere la propria sessualità in modo naturale. I miei amici eterosessuali con cui ho un bellissimo rapporto hanno subito accettato la mia condizione e mi sono sempre stati molto vicini. Il mio problema riguarda invece la mia famiglia che è alquanto bigotta, ma non solo pretende di controllare ogni aspetto della mia vita. Mio padre ha un atteggiamento molto negativo riguardo all’omosessualità del tipo "bisogna sterminarli tutti" o cose del genere. Se sapesse che sono gay di sicuro me la farebbe pagare molto cara, anche perchè mi tratta malissimo già adesso che non lo sa ed il resto della mia famiglia non è che sia molto meglio anzi forse sono ancora peggio. Io purtroppo sto cercando lavoro e non sono indipendente dal punto di vista economico e non ho la possibilità di andarmene da casa. Ormai non so più come devo fare mi sento sempre più depresso e anche le mie storie d’amore inevitabilmente finiscono per colpa della mia situazione in famiglia. Ha volte penso che l’unica soluzione al mio problema sia scappare di casa, ma allo stesso tempo ho paura di quello che mi riserva il futuro, riuscirò mai a sottrarmi alla violenza della mia famiglia? Quindi non so proprio cosa devo fare, spero che tu saprai darmi preziosi consigli. Grazie

Blueboy ’76

Carissimo Bluboy spero proprio che i miei consigli ti possano essere utili anche se non credo che saranno preziosi, come dici tu. Del resto per un argomento così personale come quello che mi sottoponi, io ti posso essere utile (spero) come un fratello (ahimè..maggiore..) ma la vera decisione la devi prendere da solo.

Mi sembra però che la decisione tu l’abbia già presa, o perlomeno individuata. La tua voglia di andartene a vivere da solo mi sembra sacrosanta e giusta. In Italia, un ragazzo di 24 anni che decide di cercarsi un lavoro che lo mantenga per andare a vivere da solo, va senz’altro supportato ed incoraggiato!!

Io ho sempre sostenuto comunque che, qualunque siano le conseguenze, è sempre bene dirlo alla famiglia che si è gay. Lo so, in molti, moltissimi casi la paura fa novanta! Il terrore dell’abbandono, del non essere più amati o del non essere considerati più figli, gioca una parte importante nella scelta del silenzio. Ma è anche vero che spesso , molto spesso, genitori che all’apparenza sembrano controfigure di Hitler, davanti alla notizia dell’omossessualità dei figli, dopo un primo (comprensibile) momento di smarrimento, risultano essere molto più dolci, comprensivi, preparati ad accettare la cosa che il figlio stesso. (Questo è un consiglio anche per Luca dalla provincia di Macerata!!.rifletti Luca, rifletti.)

Ma come sempre, chi scrive una lettera come la tua (e non sei l’unico!..) si aspetta una reazione orrenda e vuol essere preparato al peggio. Quello che ti posso dire io, caro Bluboy, è che dovrai superare/sopportare questo periodo in cui resti in casa dei tuoi fino a che non troverai un lavoro che ti dia la possibilità di andartene, (se tu pensi proprio che non accetteranno la tua vera identità). D’altronde è anche vero che non tutti necessariamente devono esprimere un giudizio positivo, soprattutto sui figli. Come dice la mia amica Annalisa, insegnare ad essere tolleranti è anche rispettare coloro che tolleranti non sono!

Pensa a quando uno si fa una famiglia e si sposa con un uomo o una donna che i genitori non accettano. Che fai non ti sposi perchè ai tuoi sta sul cazzo il genero o la nuora? Lo so che è difficile e doloroso, ma la libertà non ha prezzo. Ti aiuterà a crescere, a formarti un carattere insomma, come dicono quelli seri, a maturare…

Magari i primi tempi che uno conduce la vita da "libero" ci saranno quintali di sensi di colpa ma poi il gusto di VIVERE come uno è, è troppo bello Bluboy!! Tu hai già la fortuna di avere degli amici che ti hanno capito e che ti vogliono bene, il che non è poco, credimi..! Troppo drastico? non credo. E comunque a volte , dopo un periodo più o meno lungo ,le persone che non ti hanno accettato (non necessariamente i genitori) si ricredono. Vedono che, anche se vivi da solo e sei gay, non sei diventato un mostro che mangia pane e paillettes e che pensa solo a come fare per scoparsi il vicino di casa! Questi, caro Bluboy, sono i miei consigli….. con affetto vero Fabio

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