OMICIDI IN SALSA GAY

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La grande Tilda Swinton torna sul grande schermo con 'I segreti del lago', un giallo inquietante con risvolti omosessuali, appena arrivato nei cinema italiani.

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Ritrovare l’esile figura ed il volto insolito di Tilda Swinton in un film e’ sempre un ‘bonus’ benaccetto. La brava attrice inglese, consacrata icona cinematografica cara ai gay per la solida collaborazione col genio di Derek Jarman (da "Caravaggio" a "Blue"), e’ ultimamente volata oltreoceano ed ha lavorato con Leonardo Di Caprio in "The Beach" e con Tom Cruise in "Vanilla Sky".

Ha inoltre girato in Canada uno strano e bellissimo film fantastico intitolato "Possibile Worlds", purtroppo mai uscito nelle sale italiane e che speriamo possa essere recuperato dal mercato Home Video.

In "I segreti del lago" interpreta il ruolo di Margaret, madre in apprensione perché il figlio maggiore Beau ha una relazione con un uomo più grande su cui lei nutre grossi dubbi. Si reca ad incontrarlo e l’uomo accetta di stare lontano dal figlio in cambio di soldi, quella sera stessa però si vede di nascosto col ragazzo. I due hanno una violenta discussione ed il mattino dopo Margaret trova il corpo senza vita dell’uomo vicino alla rimessa per le barche della loro abitazione, con un’ancora piantata in pieno addome.

Colta dal panico per le possibili ripercussioni sulla sua famiglia trasporta il cadavere altrove e lo affonda nel lago. Quando però il corpo viene ritrovato, un giovane uomo, Alek, si presenta a casa della donna e le mostra un videotape ripreso durante i rapporti sessuali tra il figlio e il defunto. Per far si che il filmato rimanga segreto le chiede 50.000 dollari. Un ricatto in piena regola che avrà drammatiche conseguenze…

Il soggetto e’ tratto da romanzo di Elizabeth S. Holding risalente agli anni ’40 ed il film e’ passato a festival importanti come il Sundance e Cannes. La coppia di registi, sceneggiatori e produttori, Scott McGehee e David Siegel, al loro secondo lungometraggio, ha trasportato l’azione ai giorni nostri, adattandola ai più moderni canoni del thriller – sebbene il film mantenga un indubbio retrogusto ‘noir’. La famiglia protagonista ha evidentemente grossi problemi: il padre e’ in marina e non c’e’ mai, la comunicazione tra i vari componenti necessiterebbe dell’intervento di un’equipe di psicologi. Segreti, e quindi ricatti e ricattatori, trovano terreno per proliferare anche tra le verdi e poco popolate montagne del Nevada.

"I segreti del lago" ha dalla sua una buona fotografia curata da Giles Nuttgens e attori in parte. Oltre alla Swinton, Jonathan Tucker, visto ne "Il giardino delle vergini suicide" di Sofia Coppola, nei panni del giovane figlio gay ed il croato Goran Visnjic, già presente nella serie TV "E.R. Medici in prima linea", in quelli del tormentato ricattatore Alek. Decisamente poco memorabile invece la musica composta da Peter Naschel. Non del tutto convincente anche la sceneggiatura, lacunosa in alcuni tratti essenziali a capire il perché di certe decisioni e di certi atteggiamenti. Il film prova certamente a costruire un’atmosfera di suspense e a sviluppare una trama avvincente ma alla fine agli autori sembra mancare la capacità di comunicare allo spettatore le motivazioni profonde che muovono alcuni dei personaggi principali, che restano un po’ irrisolti. Nonostante il titolo – in originale "The deep end" – il film sembra incapace di scavare a fondo nell’animo dei suoi protagonisti e alla fine, nonostante molte contorsioni narrative altamente drammatiche, il colpo di scena risolutore risulta debole e un po’ buttato li. Peccato.

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