Omovies: si apre la finestra napoletana sul cinema lgbt

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Si svolgerà dal 15 al 18 dicembre la quarta edizione della rassegna partenopea: non solo cinema glbt ma anche dibattiti e tavole rotonde. Vladimir Luxuria sarà la madrina...

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Quattro giorni di cinema queer ma non solo: anche dibattiti, tavole rotonde e persino una "lezione interattiva" sulle identità di genere, tutti a ingresso gratuito.

È questa la peculiarità della cinerassegna partenopea "Omovies", la cui quarta edizione è in programma dal 15 al 18 dicembre presso il Cinema Academy Astra in via Mezzocannone 109. Nel sottotitolo della manifestazione, infatti, a fianco alla dicitura "festival di cinema omosessuale" compare la parola "questioning", a evidenziare gli incontri a cui il pubblico è chiamato a partecipare attivamente.

Tra gli eventi in programma, giovedì alle 22.30 all’Astra e la mattina seguente, alle 10.30, presso la Scuola di Cinema di Napoli in via del Parco Margherita 5, verrà proiettato il doc "Diversamente etero" di Monica Lizzadro sulla percezione dell’omofobia nella tv italiana. Seguirà un dibattito con le autrici Milena Cannavacciuolo ed Elena Tabano in videoconferenza da Milano. Venerdì alle 22.30, dopo la proiezione della commedia inglese "Tick Tock Lullaby" di Lisa Gornick sulla maternità lesbica, è previsto un incontro con Famiglie Arcobaleno e l’associazione i-Ken Onlus sul tema dell’omogenitorialità.

Sabato mattina è la volta della lezione interattiva "A spasso tra i generi" in cui esperti di psicologia e diritti civili cercheranno di dare una risposta chiara ed efficace alle seguenti domande: "Che cosa sono l’identità e l’orientamento sessuale? Perché si parla di omofobia e transfobia?". Alle 19 di domenica è infine prevista una tavola rotonda di presentazione del progetto dell’Osservatorio Nazionale su Omofobia e Transfobia nei media.

Tra i film selezionati per questa edizione, segnaliamo il premiato doc "Italy: Love It or Leave It" di Gustav Hofer e Luca Ragazzi e l’anteprima del nuovo mediometraggio "Doris Ortiz" del regista veneziano Daniele Sartori, già vincitore di Omovies l’anno scorso col corto "L’appartamento". Il nuovo lavoro è un action-pulp incentrato su una pregiudicata, tale Doris Ortiz, titolare di un bar in periferia e innamorata fatalmente di un fantomatico Ministro all’inseguimento di due clown surreali.

"Una breve metafora queer, una caricatura manga – la definisce il regista Sartori – sulle paure irrazionali, sui pregiudizi quasi paranoici di coloro che si accaniscono contro le diversità altrui, di qualunque genere esse siano. Il look vintage è un personale omaggio ai b-movie splatter anni ’80: film sgangherati, spesso sottovalutati, ma incredibilmente geniali".

Durante la rassegna verrà presentato il primo coro lgbt di Napoli e del Sud Italia, in collaborazione col Roma Rainbow Choir diretto dal maestro Giuseppe Pecce. La madrina della manifestazione sarà Vladimir Luxuria, mentre l’organizzazione è dell’Associazione di Promozione Sociale i-Ken Onlus col Comune di Napoli.

Trovate ulteriori informazioni sul sito www.omovies.it.

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