OTTAVIO MAI: LO SGUARDO GAY

di

A Roma, nel decennale della morte, una giornata in memoria del cineasta fondatore del Festival di Film a Tematiche Omosessuali di Torino. Il primo a studiare l'immagine dell'omosessualità...

696 0

Provate a chiedere a un omosessuale ventenne chi era Ottavio Mario Mai. Probabilmente fatichereste a trovare qualcuno in grado di rispondervi. Eppure Mai ha ricoperto un ruolo importante nella promozione della cultura omosessuale, fondando con Giovanni Minerba nel 1986 il Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali “Da Sodoma a Hollywood” e impegnandosi in un’attività intensa di cineasta. Ora, il festival da lui fondato insieme con l’associazione Dì Gay Project, in occasione del decimo anniversario della sua morte avvenuta l’8 novembre 1992, lo ricordano con una giornata a lui dedicata. A Roma, domenica 8 dicembre presso il Cinema Pasquino Multiscreen, Sala 1 (ingresso gratuito) a partire dalle 17 verranno proiettati alcuni film (corto e mediometraggi) di Ottavio Mario Mai e alle 20,30 sarà presentato il film/documentario di Alessandro Golinelli e Giovanni Minerba a lui dedicato.
Ricordare Ottavio Mai é ripercorrere la sua vita, le sue Opere, tutto quanto era stato “registrato” dai suoi occhi, che vedevano un mondo essenziale e naturale. Le storie di vita quotidiana vengono da lui restituite attraverso un messaggio essenziale e scabro, tipico del bambino poeta, che sempre ha abitato in lui, incantato dalle straordinarie potenzialità dei mezzi espressivi, con la sua cifra stilistica, la sua passione complice ma distaccata, il suo scandaglio provocatore e “accusatore”, mai tanto attuale, mai tanto rimpianto. Celebrare oggi Ottavio Mai significa educare le giovani generazioni al concetto di tolleranza, di rispetto e di civiltà.
Nato a Roma nel 1946, settimo di otto figli, orfano di madre a soli due anni e praticamente poco dopo, anche se non di fatto, orfano di padre, Mai ha svolto varie attività lavorative, da venditore di bibite nei cinema romani a emigrante in Germania con lavoro da metalmeccanico alla Volkswagen, poi Torino, la Fiat e altre piccole aziende del settore. Nel 1977 incontra Giovanni Minerba con il quale concretizza la seconda parte della sua vita, a partire dalla militanza nel FUORI e nel Partito Radicale.
Poi il cinema, anche in questo autodidatta; nel 1981 insieme a G. Minerba costituisce l’Associazione Culturale “L’Altra Comunicazione”, fino al 1992 realizza 22 lavori in video e pellicola proiettati in molti Festival in giro per il mondo, ottenendo vari riconoscimenti e ricevendo ottime critiche. Nel 1986 “inventano” il Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali “Da Sodoma a Hollywood”.
L’8 novembre 1992 decide di lasciarci. Nel 1994 è stato pubblicato un volume che raccoglie i suoi scritti, Racconti di strada, e nel 1997 la raccolta di poesie Vedrò la mia vita.
Ottavio Mai ha compreso soprattutto che la rappresentazione dell’omosessualità nella società dello spettacolo e dei media è ormai indispensabile, è l’unico segno, l’unica prova di esistenza. E allora eccolo riempire quel vuoto, innanzi tutto con i suoi film, che pur se poveri e legati non casualmente ai nuovi mezzi elettronici, spaziano dal documentario alla fiction tradizionale, dal cortometraggio poetico al film sperimentale e che parlano, direttamente e senza mediazioni, di gay, travestiti, coppie, famiglie, tradimenti e di “normalità omosessuale”, attraversando tutti i generi, come nessuno aveva mai osato prima in Italia.
Nel documentario creato da Alessandro Golinelli e Giovanni Minerba, che ne ripercorre la carriera, e che sarà presentato domenica, si avvicendano le interviste a personaggi come Ida di Benedetto attrice, Alberto Barbera, già direttore del Festival di Venezia, Leo Gullotta attore, Gianni Rondolino, presidente del Torino Film Festival, Fabio Bo’, critico cinematografico, Gianni Vattimo, filosofo e storico militante gay, Angelo Pezzana, creatore del FUORI, il primo movimento gay italiano di cui Ottavio e Giovanni erano militanti, Marziano Marzano, ex assessore alla cultura di Torino che per primo ha appoggiato il festival pur fra mille difficoltà, Marco Silombria che ne ha creato il marchio simbolo, Leonardo Treviglio attore. Come nella vita di Ottavio e nella nostra società dello zapping, però, i piani narrativi all’interno del documentario che è composto oltre che d’interviste, di performance d’attori, brevi fiction, materiale d’epoca, poesia, videoclip, o semplici squarci di cinema, si fondono e si mescolano per ricreare non solo una storia ma le emozioni, le impronte culturali e il mondo di Ottavio.

Leggi   La nostra Jeanne Moreau: libertà, creatività e omosessualità

Festival Internazionale di Film a Tematiche Omosessuali di Torino
&
Dì’ Gay Project Onlus
Presentano
IN PUNTA DI CUORE
Celebrazioni per il 10° Anniversario della scomparsa del regista
^SOttavio Mario Mai^s
Roma, 8 dicembre 2002 – Cinema Pasquino Multiscreen, Sala 1
Ingresso gratuito

PROGRAMMA
dalle ore 17.00 alle ore 20.00
Proiezione di alcuni film (corto e mediometraggi) di Ottavio Mario Mai:
“La staticità di un corpo”(1988 – 8′), “Attenzione ai camionisti”(1985 – 15′), “Messaggio” (1983- 17′), “Giovanni” (1987 – 27′), “Preludio” (1987 – 15′), “Partners” (1990 – 60′)
dalle ore 20.30
“Più vivo di così non sarò mai” (1985 – 13′)
Un omaggio alla Poesia di Sandro Penna
“OTTAVIO MARIO MAI”
film/documentario di Alessandro Golinelli e Giovanni Minerba
intervengono Ida Di Benedetto – Leo Gullotta – Leonardo Treviglio
Regia: Alessandro Golinelli & Giovanni Minerba
Scritto da: Alessandro Golinelli
Interpreti: Ida Di Benedetto, Leo Gullotta, Leonardo Treviglio, Enza Fantini, Antonio Congedo, Salvatore Botrugno, Mario Saroldi, Costantino Toma, Tiziano Cosi, Anna Chimienti, Gabriele Dil Dell’Aiera, Damiano Andresano, Cosimo Santoro, Salvatore Faulisi
Interventi di: Alberto Barbera, Fabio Bo, Gianni Rondolino, Raffaella De Vita, Angelo Pezzana, Gianni Vattimo, Marziano Marzano, Laura Righi, Raul Ivaldi, Donatella Olocco, Mirco Biscaro, Stella Capogreco, Ivana Cisero, Marco Silombria, Piero Valetto
Direttore della fotografia: Pietro Sciortino

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...