“Outing”, fingersi una coppia gay nell’Italia delle truffe

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Presentata a Roma la commedia queer diretta da Matteo Vicino con Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca finti fidanzati per ottenere un finanziamento: "Malgioglio e Platinette sono stati i...

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È stata presentata ieri, in una conferenza stampa molto partecipata presso la romana Casa del Cinema di Villa Borghese, la commedia “Outing – Fidanzati per sbaglio”, opera seconda di Matteo Vicino, il cui intento è, secondo le parole del regista, “ridere amaramente delle diversità in un Paese in cui il merito viene cassato”. Già al centro di aspre polemiche in fase di produzione, a causa del mancato finanziamento dell’Apulia Film Commission e di una foto di scena con il protagonista Nicolas Vaporidis in fuseaux fucsia e canotta a rete, accusata di propagandare vetusti luoghi comuni sull’omosessualità, “Outing” racconta di due amici pugliesi etero, Federico e Riccardo (Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca) che si fingono fidanzati per usufruire di un finanziamento della Regione Puglia destinato alle coppie di fatto e aprire così un atelier di moda.

“Questo film è ovviamente una provocazione – ha spiegato Vaporidis -. Il mio personaggio non se la passa tanto bene e oscilla tra una vita di stenti e questa forma di ‘paraculismo’ tipico italiano. Perciò accetta di fare quella che in pratica è una truffa: fingersi gay per avere dei soldi e ottenere la sua grande occasione”.

“È un atteggiamento che non amo – continua Vaporidis -, ma mi piaceva far vedere che una parte della nostra generazione è costretta a scendere a compromessi in questo Paese, perché altrimenti non riesce ad emergere. I ragazzi del film hanno talento e bisogno di aiuto, ma per ottenerlo si ritrovano costretti a fingere, non hanno alternative. In Italia la maggioranza di noi passa più tempo a pensare a come fregare il prossimo che a sfruttare le proprie possibilità. Questa però è prima di tutto una commedia con cui volevamo semplicemente far ridere, mettendo in scena una situazione assurda e paradossale. Questi ragazzi che vivono nella periferia di una città del Sud, dovendo convincere degli estranei di essere gay, chi potevano prendere a modello? Ovviamente non la normalità dell’omosessualità, ma i personaggi, quelli che esasperano, che loro vedono in tv. Persone come Cristiano Malgioglio, Platinette… Questi sono stati i nostri modelli in questo film. Non quelli realistici, ma i personaggi pubblici sopra le righe. Un po’ come Fabrizio Corona per gli etero. Ammetto che il mio accento pugliese potrebbe sembrare una parodia di Nichi Vendola. In realtà volevo fare un omaggio a Checco Zalone”.

Il ruolo secondario di un direttore di giornale segretamente gay è interpretato da Massimo Ghini. “Quando ho conosciuto Matteo – racconta Ghini – stavo portando a teatro ‘Il vizietto’ ed ero vestito sempre da donna. La sfida è stata quella di essere credibile nei panni di qualcuno che è completamente diverso da me”.

Matteo Vicino, oltre a dirigere il film, firma anche sceneggiatura e montaggio: “Io ho ricevuto in regalo dai produttori un’idea, quella della finta coppia gay e uno sponsor. Poi in quattro mesi ho dovuto fare tutto. Alla luce di ciò, visti i risultati più che decenti che abbiamo ottenuto, non posso che essere felice. Inoltre, durante le riprese del film, il set è stato una specie di officina dove tutti, soprattutto gli attori, sono stati chiamati a intervenire e mi hanno aiutato”.

Riguardo alla polemica sugli attriti con l’Apulia Film Commission, il produttore Roberto Cipullo chiarisce: “C’è stato un misunderstanding, forse mancanza di coraggio, ma il rapporto con la Regione Puglia resta buono. A tal punto che il 27 marzo faremo l’anteprima alla presenza del Governatore Nichi Vendola. Certo, non siamo andati a girare in Puglia per prendere i fondi come hanno fatto altri, l’abbiamo scelta perché sembrava il posto più credibile per accogliere una storia come la nostra”.

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“Outing – Fidanzati per sbaglio” uscirà nelle sale il giorno dopo, il 28 marzo, in ben 200 copie.

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