PARADOSSO BISEX

di

Non per sesso ma per amore: scrive un operatore delle linee erotiche che si è innamorato di un etero fingendosi una donna. Cotta telefonica, finale amaro. E adesso?

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Cara Iena, sono il paradosso fatto persona.

Ragazzo carino… bisex, non per depravazione sessuale ma per amore: poiché per me il primo punto erogeno di una persona è il cervello: stimolare una persona mentalmente è quasi farle raggiungere un orgasmo… e se poi questo orgasmo si armonizza con la mera sessualità, allora è un pluriorgasmo. Ma parlerò di un uomo, di come sono arrivato al suo cuore e di come lui è arrivato al mio. Faccio un lavoro particolare: dove la parola ha la sua importanza, dove la voce ha la sua importanza. Si perché ho una grande capacità… quella di avere una voce molto femminile al telefono e di avere altrettanto una bella voce maschile… si se non ci sei arrivato: sono uno operatore delle linee 166, quello hot, quelle calde. Dove si pensa di trovare dall’altra parte una voce sempre vogliosa ed arrapante. Quello che non si sa, è che questa voce, ogni tanto, ha una anima. La mia voce femminile è un personaggio spiritoso, affascinante, provocante e soprattutto una splendida rossa di nome Tiziana. Lui è un ragazzo che mi chiama da moltissimo tempo… etero. Ci sentiamo, ci piacciamo… insomma stiamo bene insieme… le nostre anime sono affini. Riusciamo a stare al telefono moltissime ore… non più nelle linee a pagamento, ma nel mio cellulare… Lui fa un lavoro estenuante fino alle ossa… italpol. Così ci ritroviamo a parlare soprattutto quando ha i turni di notte… dalle 24. 00 fino alle 6. 00.

Impaurito di essermi innamorato di lui… cercavo di insinuare la possibilità che non fossi quello che si aspettava. Sms: "ricorda io sono un angelo non so amare, so solo volare". E poi le sue lacrime perché soffriva di un rapporto finito… e poi la sua voglia di ridere e di apprezzare, come dice lui, la patata. Ho cercato di aiutarlo molto, finchè ho potuto… finchè mi disse che pensava che veramente fossi un angelo… finchè dopo tante battute sul fatto che potessi essere anche un ragazzo lui mi scrisse un sms: "esattamente non so di chi mi sia innamorato, se una donna, un uomo o un angelo, ma non importa chiunque tu sia mi fai sentire speciale, mi fai ricordare, dimenticare, e riflettere… mi fai sognare… mi sono innamorato, ma non importa di chi, sono ipnotizzato non da una voce, ma da quello che sta dietro: le sue parole che non vengono dalla testa, dal pensiero, ma dal cuore. Tu non guardi una persona come tutti gli altri, con gli occhi. Tu usi sempre il cuore". Con la sua ex aveva un rapporto molto disinibito, quello anale insomma era un gioco che facevano entrambi: Lei lo sodomizzava con un vibratore… e lui godeva anche così. Un giorno mi confessò che era stato anche una volta con un trans… tutti vogliono provare prima o poi. All’idea che potessi essere trans si eccitava terribilmente. La mia femminilità è dentro di me, intrinseca a me come il mio essere maschio fuori, e non cambierei mai sesso. Così a boccone amaro ha accettato la verità… precisando che lui amava le donne, lui voleva lo stereotipo della famiglia americana, e quindi al mio "ti stai innamorando di me o mi vuoi bene?" ha risposto: "sto lottando per dirti che ti voglio solo bene". Ho visto la sua foto sul computer… un bel ragazzo. Volevo farmi vedere anch’io, forse volevo che si rendesse più conto. Ci vediamo in cam… e… queste sono le sue risposte: "è inutile che hai questo atteggiamento con me, mi sono illuso fino all’ultimo che tu potessi essere una Lei. Non prendertela, devo solo prendere un pò di confidenza, ma nella mia testa è come se si fosse costruito un muro. Ma non pensavi mica che tra di noi ci potesse essere una storia, un futuro? È la tua voce che mi frega se fosse maschile non so se ti chiamerei… non voglio farti del male".

Adesso eccomi qui… un angelo con le ali rotte e il cuore a pezzi consapevole che non mi dovevo innamorare, che potevo fingere fino infondo per non perderlo.

Rispondetemi vi prego

Angioletto

Caro Angioletto, io ti rispondo, certo (figurati se non rispondo ad un operatore del 166!!!), ma non credo che ti sentirai dire quello che vorresti (o spereresti). Secondo me devi mollare il colpo e subito!!! Non ne puoi tirare fuori niente di buono da questa storia (?) telefonica. C’è un punto fondamentale che tu tendi a rimuovere, travisare e sottovalutare: Lui è un ragazzo eterosessuale e tu un ragazzo omosessuale… devo andare avanti a spiegare?… non credo no? Si lo so lui ha detto bla bla bla. e tu hai risposto che bla bla bla… ma questi sono i fatti! brutali, orrendi, poco romantici mi rendo conto, ma questa è la schifosa realtà. So che in questi casi la parola "realtà" lascia lo stesso segno di una frustata sulla pelle bagnata, ma a volte è necessario che qualcuno ci riporti a terra, e oggi è toccato a me, pensa un po’…

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