“Pasolini” in sfida al Queer Lion, tra prostituzione e travestitismo

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Abel Ferrara e Larry Clark in corsa per il leone gay al Lido. Zan presiede la giuria.

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Sono sette i titoli che alla prossima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (27 agosto – 6 settembre) si contenderanno il Queer Lion, tradizionale premio lgbt giunto all’ottava edizione e organizzato dall’Associazione Cinemarte. Si riscontrano già due tendenze, travestitismo e prostituzione, per un’edizione improntata alla ricerca espressiva in cui i titoli non accomodanti e in odor di scandalo saranno parecchi: il più atteso è indubbiamente “Pasolini” di Abel Ferrara, inserito nel concorso ufficiale che decreterà il Leone d’Oro. Si tratta di una ricognizione d’autore degli ultimi giorni del Maestro, a cui dà il volto lo scavato Willem Dafoe, filtrati dalla visionarietà torturata del regista statunitense. Alle Giornate degli Autori spiccano i giovani skater autodistruttivi parigini che si prostituiscono in “The Smell Of Us” diretto da Larry Clark, outsider mai banale specializzato in adolescenti borderline.

Nel cast ritroviamo con piacere Michael Pitt (“The Dreamers”, “Last Days”) che avevamo un po’ perso di vista al cinema, essendosi dedicato ultimamente soprattutto a prodotti televisivi quali “Boardwalk Empire” e “Hannibal”. Sempre nella stessa sezione troviamo “Les nuits d’été” di Mario Fanfani (un notaio sposato, tutti i weekend, si rifugia nella sua casa in mezzo a una foresta sui Vosgi dove si traveste da donna), l’inglese “The Goob” di Guy Myhill, l’israeliano “The Farewell Party” di Sharon Maymon e Tal Granit, sul tema dell’eutanasia, nonché il francese “Métamorphoses” di Christophe Honoré ritenuto d’interesse queer per la presenza di due personaggi, Narciso e un ermafrodito. Alla Settimana della Critica ancora meretricio ma en travesti nell’opera prima vietnamita “Flapping in the Middle of Nowhere” di Nguyen Hoang Diep dove il miglior amico della protagonista è un travestito che si prostituisce insieme a lei.

Un Queer Lion d’Onore verrà assegnato a un film cardine della cinematografia lgbt, “Una giornata particolare” di Ettore Scola, in occasione della presentazione della versione restaurata. Presidente di giuria è il padovano Alessandro Zan, deputato di Libertà e Diritti, membro della Commissione Ambiente della Camera e attivista per i diritti lgbt. Lo affiancano Daniel N. Casagrande, ideatore del Queer Lion, e Marco Busato, delegato generale di CinemArte.

Tra gli appuntamenti in programma, la presentazione del portale Video On Demand di “The Open Reel”, distributore internazionale molto attento alla realtà lgbt, seguita dalla degustazione di due vini indubbiamente insoliti, il ‘Vinocchio’ e l”Uvagina’, che “vogliono dare voce alle battaglie dei gay e delle lesbiche per il completo diritto di cittadinanza nel nostro Paese”.

Il Queer Lion è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità UNAR, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, la Regione del Veneto, la Provincia di Venezia, la Città di Venezia e dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. L’immagine del manifesto di quest’anno è ideata da Francesco Gangemi e rappresenta un personale omaggio per i 75 anni del cultissimo “Il mago di Oz” di Victor Fleming.

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