QUANDO I GAY ARRIVANO DA DESTRA

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La jena ha suscitato un vespaio sollevando la questione se sia possibile essere gay e di destra. Molti lettori hanno risposto di sì, e chiarito perchè. Fabio Canino...

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Adoratissimi lettori, questa settimana non risponderò ad una lettera in particolare tra le tante che mi arrivano (grazie a proposito!!) ma ho deciso di riaffrontare l’argomento della scorsa settimana:

Quello che traspare un pò da tutte le lettere favorevoli alla convivenza destra-gay è la presa di coscienza delle assurdità sparate da Bossi , Fini e compagnia. Ma, scrivono, “non ci si deve fermare a quelle”. Ma come? Se permettete, l’assoluto rispetto delle diversità è la prima delle richieste che un gay deve fare a chi un giorno sarà al Governo! Soprattutto per tutti i gay e le lesbiche che vivono in piccoli paesini in giro per l’Italia dove essere gay è difficilissimo se non addirittura pericoloso: pensate che sentire leaders politici offendere liberamente in tv i gay, possa aiutare il loro inserimento ?

La cosa però che più mi ha colpito è che tra i gay di destra ci siano molti imprenditori. Aveva ragione Sally Bowles (Liza Minelli nel film Cabaret) quando cantava “money makes the world go round”… sono proprio i soldi a far girare il mondo!!! Prima difendiamo quelli, e poi, se avanza tempo, pensiamo ai diritti civili… Avete mai sentito una persona gay, ricca e di successo prendere posizione a favore delle cause gay?! ci sono persone che non hanno bisogno che una società democratica protegga e difenda i loro diritti, perchè appartengono per fortuna o per nascita a quelle categorie che i diritti se li comprano o li ricevono in eredità.

Ma a tutti gli altri chi ci penserà!?

di Fabio Canino

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