Quei giochi bisex dell’ultimo James Bond

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Un antagonista dichiaratamente gay e una scena in cui tutto potrebbe succedere hanno alimentato le voci di una versione bisex, seppur velatamente, di 007 nell'ultimo film della saga,...

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E se James Bond, l’agente 007, fosse bisex? La domanda serpeggia da giorni, da quando, per la verità, sono trapelate alcune indiscrezioni sul nuovo film della saga, Skyfall, in uscita il prossimo 31 ottobre.

Tutto parte dal fatto che per la prima volta nella serie nata ormai 50 anni fa l’antagonista di Bond è dichiaratamente omosessuale. L’attore premio Oscar Javier Bardem, che interpreta Raoul Silva, infatti, ha lasciato intendere che il suo personaggio non faccia mistero della propria sessualità, ma non è sceso nei particolari.

"E’ proprio questa l’intenzione – ha detto Bardem-: non permettere di capire se Silva stia o meno scherzando; se sia o no serio". Ma per quale ragione, la sessualtià del villian potrebbe riguardare l’agente al serviziodi Sua Maestà?

In una delle scene che vedono i due faccia a faccia, 007 è prigioniero, legato ad una sedia, e Silva accarezza i bottoni della sua camicia con fare molto suadente (pare che quando hanno girato la scena, per spiegare a Bardem che atteggiamento dovesse tenere, il regista abbia detto all’attore: "stai facendo sesso con lui") e Bond gli risponde: "Cosa ti fa pensare che sarebbe la mia prima volta?". Ad un giornalista di Movieline che gli chiedeva cosa succede davvero in quella scena, Daniel Graig ha risposto che "è un grande flirt. Un gioco a carte" ed ha aggiunto: "E’ la cosa giusta da dire e che il modo in cui Javier gioca è eccezionale. Gioca davvero e gioca fino al limite. Non dimentica mai di essere l’antagonista di Bond".

A proposito di questo "flirt" lo stesso Bardem, durante una conferenza stampa ha dichiarato che "ci sono scene che faranno sobbalzare lo spettatore sulla sedia" ed ha spiegato che l’idea è quella di "creare situazioni scomode" a chiunque incroci Silva sul suo cammino. "E in questo potete leggere qualsiasi cosa volete o vorreste – ha detto Bardem -. Ma si è trattato di mettere l’altra persona in una situazione molto scomoda, al punto che neanche James Bond avrebbe saputo come uscirne". Infine, il regista  Sam Mendes ha dichiarato che "in tutti i film di Bond c’è una carica omosessuale. E molto su cui lavorare. E io ho voluto non essere da meno".

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