“Red State”, integralismo religioso e omofobia a Locarno

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L'horror politico di Kevin Smith sarà presentato il 7 agosto durante il Festival di Locarno. Tre adolescenti si imbattono nella famiglia di fanatici fondamentalisti guidata dal prete di...

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Sarà presentata in Piazza Grande il prossimo 7 agosto, durante la 64esima edizione del Festival di Locarno (3-13), la versione integrale del discusso horror politico "Red State" di Kevin Smith.

Il regista e attore americano specializzato in commedie giovaniliste (ricordiamo l’esordio di successo "Clerks – Commesse" e il lesbico "In cerca di Amy") cambia decisamente genere col racconto a tinte forti tra il pulp e lo splatter di tre adolescenti che, adescati dall’annuncio online di una donna disponibile per un’ammucchiata, si imbattono in una famiglia di fanatici fondamentalisti, i Cooper, che li fa prigionieri

A capo di essa troneggia il farneticante pastore Abin Cooper (Michael Parks) che vorrebbe eliminare gli omosessuali dalla faccia della Terra in quanto peccatori imperdonabili e nel frattempo si diletta in sacrifici umani predicando la venuta di un Dio vendicatore nei confronti di gay e fornicatori. Questo personaggio è ispirato al reale predicatore omofobo Fred Phelps, apparso nel documentario prodotto dallo stesso Kevin Smith "Small Town Gay Bar" di Malcolm Ingram che metteva a fuoco l’arretratezza antigay di due piccole comunità rurali a ridosso del Mississippi.

Pastore della Chiesa Battista di Westboro in Kansas, Phelps è tristemente noto per il suo sito "God Hates Fags" ("Dio odia gli omosessuali") che dà il nome anche a un programma radiofonico e per le sue dichiarazioni antisemite.

Nel cast di "Red State" spiccano Melissa Leo, premio Oscar per "The Fighter", e John Goodman nel ruolo dell’agente speciale Keenan che cerca di far breccia nella proprietà militarizzata dei Cooper per salvare i ragazzi reclusi.

Già accolto con favore al Festival di Taormina dove è stata presentata una versione leggermente più breve (88 minuti invece che 97), "Red State" non è stato venduto ad alcuna società di distribuzione negli States e il regista lo sta portando in giro per il mondo in maniera assolutamente indipendente. Sarà probabilmente possibile vederlo in Italia al Torino Film Festival di novembre.

"Red State" sta per ‘stato repubblicano’ (in contrapposizione a ‘blue state’, cioè ‘stato democratico’).

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