SEDANI, RAVANELLI E FINOCCHI

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Luciana Littizzetto confessa: "Li farei al gratin…". Intervista esclusiva, a mo' di insalata mista. Ingredienti: se stessa, le donne, i gay, il matrimonio, le adozioni, il suo film.

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Eccola, Luciana Littizzetto. Trentasei anni, torinese (‘è una città bellissima, dove la gente ride con gli occhi’), portabandiera della comicità al femminile (‘prima si credeva che le donne non sapessero far ridere, ad aprire il varco è stata la Guzzanti’), creatrice di personaggi tv di gran successo (Minchia Sabbri, Lolita, Nives e molti altri), scrittrice di best-seller (l’ultimo libro, ‘Sola come una gamba di sedano‘ ha già venduto 120.000 copie) e ora protagonista di un divertente film comico, ‘Ravanello Pallido‘ di Gianni Costantini,

che ha già incassato più di mezzo miliardo nel primo weekend ed è l’unico titolo italiano tra i dieci maggiori incassi della settimana.

Luciana è Gemma Mirtilli, amorfa segretaria di un’agenzia per modelle che per una serie di coincidenze, complice una tintura per capelli che dà nome al film, diventa una celebrità. Un’apologia delle ‘donne normali’ anche un po’ autobiografica. Una sorta di Bridget Jones modello Cit Turin.

Gay.it l’ha incontrata:

Sostieni che le donne si dividono in due categorie: le donne ‘fiore’ (belle, affascinanti ma destinate ad appassire e nulla più) e quelle ‘verdura’ (non belle ma che danno sapore alla vita). Che ne pensi degli ‘uomini verdura’ per eccellenza, i finocchi?

Li farei al gratin.

Nel film ‘Ravanello Pallido’ di cui sei protagonista e co-autrice della sceneggiatura il personaggio del tuo migliore amico è gay e smodatamente stereotipato (parrucchiere, effemminatissimo, isterico) con effetti assolutamente esilaranti: ti sei ispirata a qualcuno? Da autrice comica, pensi però che il gay per far ridere debba ancora e comunque essere macchietta?

Mi sono ispirata alla maggior parte dei parrucchieri che lavorano in televisione e hanno quotidianamente a che fare con dive isteriche e così diventano isterici anche loro. La rappresentazione del gay è evidentemente caricata. Si tratta di una commedia e quindi i toni devono essere più accesi. Comunque Mummia, che nello specifico è gay pure lui, è molto meno aggressivo e più introverso. Ciascuno ha il carattere che si merita…l’omosessualità non c’entra.

Che esperienza è stata un film in cui sei protagonista assoluta? Dove e quando avete girato?

Faticosa. La televisione ha tempi più brevi. Io poi improvviso molto. Nel cinema non mi è stato possibile. Comunque mi sono divertita e ho sperimentato un altro tipo di linguaggio e un altro modo di far ridere. Mi piacerebbe riprovarci. Abbiamo girato due anni fa tra Ferrara, Bologna e Roma per otto settimane. Un gran culo (con tutto il rispetto…)

In passato hai collaborato a iniziative di diverse associazioni torinesi gay e filogay (Informagay, Maurice, Forum Aids Italia) e sei sempre presente al Festival Gay di Torino ‘Da Sodoma a Hollywood’. Come ti sei avvicinata al mondo gay? Che cosa ti piace e che cosa detesti dell’ambiente omosessuale?

Ho molti amici gay, essendo diva… si sa… è un po’ lo scotto da pagare… Penso che tutte le differenze meritino rispetto soprattutto quelle che non si vivono di persona. Per questo mi interessa conoscere mondi, sensibilità, intelligenze diverse. Amo dei gay l’ironia, la tenacia, la capacità di esorcizzare la fatica di vivere con lo sberleffo, la libertà. Detesto il fatto che ormai ci rubino i pochi uomini liberi rimasti. Non sopporto invece la cattiveria velenosa che qualcuno mostra nei confronti delle donne.

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Da chi o da che cosa hai preso spunto per il personaggio della bodyguard gay baffuta Palomo?

Palomo è nato dal desiderio di massacrare quella stupida uscita di Fini sui maestri elementari che se gay non avrebbero dovuto insegnare.

Cos’è successo esattamente a La7? Vi hanno mandato ‘a casa’ dall’oggi al domani?

Su ‘La Sette’ la questione è molto complessa e io per prima non l’ho ben capita. Era un’occasione e come al solito ce l’hanno negata.

Per finire una domanda molto seria: che ne pensi dell’estensione del matrimonio eterosessuale a persone dello stesso sesso e della possibilità di adozione da parte delle coppie gay?

Sono favorevole al matrimonio gay. Perplessa sulle adozioni. In Italia i bambini di coppie gay farebbero una gran fatica. Ho insegnato per nove anni e so quanto soffrano la diversità i bimbi di genitori separati, stranieri, anche solo meridionali. Non credo che una coppia gay sia meno capace di amare. Credo che gli italiani non siano ancora pronti ad accettare questa diversità.

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