SESSO E STORIA ALLA BERLINALE 55

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Scene di erotismo spinto nella "Nuvola ribelle" di Tsai-Ming Liang. I set dei film hard in LA in "Cycles of Porn". La vera storia di George Michael. Tutto...

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TORINO – Già si favoleggia sul sesso estremo ed esplicito del nuovo film di Tsai-Ming Liang La nuvola ribelle (The Wayward Cloud) che sarà in concorso alla 55a Berlinale, da oggi al 20 febbraio nella capitale tedesca. Il grande autore taiwanese de Il fiume e Il buco si darà all’erotismo senza freni con una storia di alienazione e solitudine bisex ricca di inquadrature hard alternate a numeri musicali: una scena pubblicizzata probabilmente per titillare l’attenzione di critici e pubblico prevede un’improbabile anguria spaccata in due nella vagina della protagonista diventata un improvvisato desco per l’amante affamato, il suo splendido attore feticcio Lee Kang-Sheng.

Sesso senza censura (ma verbale e clinico) ci sarà anche nell’atteso Kinsey di Bill Condon – regista di Gods and Monsters – sull’autore di quel saggio sul comportamento sessuale nel maschio (1948) che fu il primo studio gay scientifico della storia. Nonostante i buoni risultati di critica e pubblico, è stato il grande trascurato degli Oscar 2005 (un’unica nomination a Laura Linney nel ruolo della moglie di Kinsey interpretato dal placido Liam Neeson).

Il festival si inaugura stasera con la commedia dal titolo queer ma in realtà molto etero Man to Man di Régis Wargnier (storia d’amore su una coppia di antropologi che studia i pigmei, Joseph Fiennes e Kristin Scott Thomas).

Se il concorso prevede molti film sulla storia recente o passata, da Sometimes in April a Hotel Rwanda sul

massacro africano di hutu e tutsi, Paradise Now sui kamikaze palestinesi, The Sun sull’imperatore Hirohito che conclude la trilogia ‘politica’ di Sokurov, Le promeneur du champ de Mars di Guédiguian sugli ultimi giorni di vita di Mitterand, è nella sezione laterale ‘Panorama’ che emergono le più succulente proposte gay: ecco il nuovo film di Ventura Pons Amor Idiota (sull’elaborazione di un lutto amoroso), Crustacés et Coquillages di Olivier Ducastel e Jacques Martineau, registi di La storia di Félix, con Valeria Bruni-Tedeschi nei panni di una madre che sospetta che il figlio sia gay quando, durante una vacanza estiva, intuisce che è innamorato disperatamente di un etero. «E’ una sorta di favola moderna che finisce con più matrimoni e una canzone. E’ un racconto in cui non ci sono cattivi ma solo tabù e repressioni che ognuno di noi ha per preservare i suoi impulsi più naturali» hanno dichiarato i registi.

Cycles of Porn – Sex Life in L.A. Part 2 di Jochen Hick racconta invece i fuori set dei film hard californiani con star del calibro di Cole Tucker, Matt Bradshaw e Kevin Kramer. Chicca imperdibile il documentario George Michael – A Different Story di Southan Morris che svelerà le pieghe del suo tragico amore per Anselmo, morto di Aids, e i retroscena del famoso arresto nei bagni a Beverly Hills nel 1999.

A confermare il trend storia/politica non mancherà la nuova testimonianza del grande Rosa Von Praunheim con Eroi e gay nazisti sui neonazisti dichiaratamente omosessuali (si sostiene la tesi del giornalista Rainer Fromm che il 10-15% sia gay) e la loro personale visione dell’Olocausto.

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