SI PUÒ CONTINUARE AD AMARE?

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Il coming out in famiglia, non facile, e la fine di un amore. Poi l'inizio di una storia. Infine la sieropositività e la scoperta delle truffe del compagno....

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Cara Jena, non so come iniziare questa lettera e non so se la spedirò ma in questo momento ho bisogno di uno sfogo da un mese la mia vita si è trasformata in un vero incubo un susseguirsi di fatti che mi lasciano disorientato; ma cerchiamo di andare per ordine.
Due anni fa ho dichiarato ai miei genitori la mia omosessualità che non è stata accettata. Sono entrato in analisi di mia volontà perché mi sentivo depresso e perché in quel periodo è finita la mia relazione con quello che è rimasto il mio grande amore e che ancora oggi la notte sogno. Ho iniziato a essere deluso e amareggiato mentre intorno a me tutto diventava apatia: i miei non mi accettavano ed era un continuo controllo nei miei confronti, cosi ho iniziato un po’ a buttarmi via con ragazzi di cui non mi fregava nulla. Mi sentivo vuoto e pensavo che non avrei più avuto amore da nessuno.
Piano piano con l’aiuto dell’analisi e degli antidepressivi ho ripreso a studiare. A febbraio ho conosciuto un ragazzo con il quale tra alti e bassi ho intrapreso una relazione. Sembrava molto innamorato e anche se io non lo ero questo fatto mi faceva stare bene e mi scaldava il cuore anche se lui mi ha spinto ad avere rapporti a tre. Non che l’idea mi dispiacesse cosi dopo qualche pressione ho ceduto vincendo la timidezza ma un mese fa non so perché forse perché non l’avevo mai fatto ho deciso di fare il test per la sieropositività. Quando una dottoressa mi ha portato in un stanza mi ha fatto sedere e mi ha detto che il test era positivo, la ho aggredita dicendole che non era possibile che era sbagliato che io non ero positivo. Dopo avermi fatto calmare abbiamo ripetuto il test e l’ho fatto fare anche al mio compagno. Il test era esatto avevo contratto il virus da poco forse durante i rapporti a tre. Preso dall’ eccitazione del popper non mi ero accorto che chi mi penetrava non aveva messo il preservativo. Il mio compagno, invece, è risultato negativo e nonostante io volessi che mi lasciasse, ha detto che non l’avrebbe fatto.
Non volevo dirlo ai miei genitori ma purtroppo i medici hanno deciso di darmi un medicinale che mi ha provocato una forte depressione che ho scaricato con forti vomiti nervosi (anche perché in questo lasso di tempo la mia analista mi ha lasciato dicendomi che per problemi di salute non mi poteva più seguire!) I miei genitori hanno cercato di starmi vicino cercando a questo punto di voler accettare anche il mio compagno, ma dopo averlo conosciuto c’era qualcosa in lui che a loro non quadrava, e hanno voluto prendere informazioni per essere più tranquilli. Potete immaginare come mi sia crollata di nuovo la terra sotto i piedi quando ho saputo che era un truffatore implicato in alcune truffe per frode e calunnia denunciato e sotto processo. I miei sono arrivati come chiunque in questa situazione alla conclusione che miri ai nostri soldi.
Ora mi sento deluso, ma ho voglia di combattere e non lasciarmi vincere dalla malattia, vivere la mia vita ma che vita sarà una vita senza amore? non posso più sperare di avere un compagno vicino. Chi vorrebbe una relazione con un sieropositivo? Cerco di farmi forza e pensare che si può vivere anche soli, ma a 27 anni non è facile chiudere il proprio cuore e sapere che hai tanto da dare ma non ci sarà mai nessuno che lo riceverà.
Vorrei solo lanciare un monito a chi come me è stato incosciente: non ne vale la pena! comunque vada la vita va vissuta. Anche se tutto intorno va male non la buttate per incoscienza perché poi si paga. Usate sempre il preservativo! Basta una volta un fallo e poi quel gioco si paga caro. Non so come procederà la mia vita, ma so solo che faro di tutto per essere felice anche se non avrò più la speranza della felicita nell’amore.
One love

Caro onelove, eccoci ancora (e chissà per quanto tempo ancora…) a parlare di sieropositività. Dico a parlarne ancora, perché l’argomento, ahimè, è ancora molto attuale. Devo dire che non tutti i responsabili dei mezzi di comunicazione la pensano come me, evidentemente. In tv, sui giornali, ecc, se ne sente parlare sempre meno, come se il problema fosse risolto, o peggio ancora, come se la cosa non riguardasse loro.
Detto questo però, non credo proprio che questa loro mancanza sia alla base di quello che ti è accaduto. Sarebbe sicuramente fuori luogo farti la morale, onelove, ma vorrei solo sottolineare che il tuo appello (sacrosanto!) all’utilizzo del preservativo SEMPRE, andrebbe fatto prima, e non dopo, per dio!
Capisco perfettamente che tu sia disorientato in questo momento. Una serie di accadimenti avvenuti nello stesso momento, rendono più lunga la loro metabolizzazione. Però noto con piacere che non ti sei arreso! Bravo, non ce ne sarebbe motivo. Sicuramente saprai che la tua malattia non è una cosa su cui scherzare, ma saprai anche che sono stati fatti passi da giganti nella ricerca e che adesso si può vivere una vita normale seguendo una serie di precauzioni e con l’aiuto di alcuni farmaci.
Quello che invece mi meraviglia è che tu non sappia che si possa (e si debba!) continuare ad amare! Conosco tantissime coppie (omosessuali o eterosessuali poco importa) dove uno dei due, o tutti e due i componenti della coppia sono sieropositivi. Certo, in questa fase vedi ancora tutto difficile, ma credimi è assolutamente possibile avere una storia d’amore nella tua situazione!! Guarda non lo dico tanto per farti coraggio! Se segui la mia rubrica, sai bene che io sono sempre molto sincero, nel bene e nel male. Fondamentale sarà che tu impari ad apprezzare le cose belle della vita, anche le più piccole, che per assurdo si apprezzano solo nei momenti di difficoltà. In questo contesto vedrai che anche avvicinare una persona ti risulterà più semplice.
Per quanto riguarda invece il tuo ex fidanzato scoperto truffatore da film di spionaggio, potrebbe essere accaduto a chiunque in qualsiasi momento della vita. Due considerazioni però. La prima è quella che secondo me dovresti parlarci direttamente e senza l’ulteriore aiuto né di un investigatore privato, né tanto meno della tua famiglia. Potrebbe essere tutto vero come potrebbe non esserlo, potrebbe far parte di un suo passato di cui si è pentito, non credi?
Seconda considerazione che credo valga per tutti noi. Prima di intraprendere una qualsiasi relazione credo sia il caso di conoscere un po’ meglio l’altra persona. Specialmente tra gay c’è l’abitudine a bruciare le tappe. Fidanzamenti, convivenze e abbandoni si consumano con una velocità da far paura. Calma gente! calma. Mi raccomando onelove, calma e sangue freddo nei prossimi incontri, e vedrai che tutto si sistemerà ok?
Ti ringrazio per aver condiviso con noi la tua situazione in modo da aiutare altri a non fare il tuo stesso errore. Ragazzi da parte di onelove e da parte mia: Non fate cazzate!!!!
Fabio

di Fabio Canino

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