SORPRESO DAI CARAMBA…

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Un'occasione mancata: beccato dai Carabinieri in atteggiamenti teneri col suo ragazzo, non reagisce ai loro insulti. Il parere della Jena.

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Cara Jena,

sono un tuo affezionato lettore e ho sentito la necessità di inviarti questo messagio tramite e-mail per esprimere e rendere consapevoli i miei concittadini di uno sgradevole episodio avvenuto la scorsa notte; premetto che sono un ragazzo marchigiano di 24 anni da poco accettatosi per quello che è, ossia attratto da ragazzi dello stesso sesso. Nonostante le difficoltà che questo orientamento sessuale ha causato in me, ora mi accetto e ho raggiunto un certo equilibrio con me stesso, sebbene nessuno nell’ambito della mia famiglia e amici sappia di me; ma la notte scorsa è avvenuto un episodio che mi ha fatto domandare che valore ha la presunta libertà individuale di ognuno di noi. Insomma per farla breve ero assieme al mio compagno quando improvvisamente sopraggiunge una macchina dei carabinieri che, accertatisi di essere in presenza di 2 froci, hanno iniziato a prenderci in giro, deridendoci e usando un tono poco consono alla loro funzione a servizio del cittadino, pronunciando addirittura frasi del tipo andatevi a nascondere… In preda allo shock per l’accaduto, non ho risposto, sopratutto per la paura di un eventuale divulgazione alla mia famiglia della mia omosessulità colta in flagrante. Ora, a distanza di qualche giorno, penso e ripenso a quell’episodio e capisco che forse avrei dovuto farmi valere, perché in sostanza non facendomi valere ho rinnegato il più importante volere dell’essere umano: la dignità umana. Spero che se in futuro capiteranno episodi del genere a miei concittadini, loro avranno il coraggio di esporsi perche solo così la mentalità bacata di alcuni potrà cambiare.

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