TANTO SESSO, POCO AMORE

di

"Ho vissuto la mia vita gay. E ora temo di diventare un ragazzo appassito in attesa di chissà quale storia. Che fare?" La jena: "Il prepensionamento non è...

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Ciao Fabio,

ti scrivo per "esternarti" uno stato d’animo in cerca di qualche suggerimento.

Sono stato molto fortunato quando a 20 anni ho cominciato a fare, da bel fighetto che ero, la troietta nei locali gay, di tutti i tipi e in varie città. Ho avuto la grande fortuna di essere rimasto esente dal fenomeno grave dell’aids e/o della sieropositività, malattia che ha invece colpito alcuni amici dell’epoca e conoscenti.

Molti di loro che non ci sono più me li porto nei ricordi e dedico spesso a ognuno di loro una mia conquista, per non dimenticarli, come purtroppo, a parte le mamme, accade ovunque. Parlo del periodo degli anni a cavallo tra i ’70 e gli ’80 quando gli stessi locali gay erano luoghi di magia: a Milano le prime dark-room (i gay il sabato arrivavano dalla Svizzera e dalla Francia), a Riccione tutta l’estate a Viale Ceccarini, quando nasceva Babilonia o si andava tutti a Bologna per battersi contro il Vescovo che non voleva le froce al Cassero, gli Abba (quelli veri non quelli di plastica di oggi), la Patty, la Mina, Freddy Mercury in concerto con tutte le baffo-checche del nord, il popper, ecc, ecc. E’ stato un periodo molto lungo di sesso sfrenato, di edonismo alle stelle e di tanta felicità e soddisfazione. La mia determinazione è sempre stata "solo sesso e niente amore" per almeno 15 anni ho campato così con storie che al massimo sono durate 3 mesi. Poi l’amore è arrivato e ho avuto due storie serie di circa 2 anni l’una. Ora sono di nuovo single, sulla quarantina, a guardarmi la pancetta nel mio benessere nella mia illusa felicità del passato, che difatti non guardo mai. Come Elton John, tra le pazze nostre idole di sempre, rifuggo il passato, eliminando le sue prove. So bene che è una specie di fuga dall’indietro ma sento che è giusto così.

Mi domando se la mia vita, fortunatissima, positivissima, bella, abbia come destino quello di diventare un ‘ragazzo’ appassito che da felice deve diventare infelice, un fighetto che pian piano non si caga più nessuno, uno che anziché il sesso nelle dark-room deve adagiarsi in una poltrona in attesa di chissà quale amore. Insomma vedo un orizzonte che non mi pare essere migliore del passato. So bene che sta a me determinarlo. Mi domando spesso se non sia il caso di andare a fare il monaco tibetano piuttosto che il volontario in Burkina Faso giusto per trasformare la mia infelicità molto probabile in nuova forma di felicità.

Tu che dici?

Con affetto

Alessandro di Roma.

Carissimo Alessandro non ti nego che la tua lettera mi abbia turbato. La leggevo e rileggevo e mi dicevo "no, non è possibile che tutto si debba ricondurre solo a del sesso in una dark, o a del popper!" Eppure sembrerebbe che il tuo "rimpianto" sia solo quello. Diciamo subito che la mia non è ne una polemica, ne tantomeno una ramanzina morale, (ripeto: ognuno faccia ciò che vuole, siamo grandi e vaccinati!…) direi piuttosto che attraverso la tua lettera ,vorrei dare una collocazione anche al mio pensiero …

Io non credo che l’alternativa alle tue scorribande nelle dark room di mezza Italia sia "l’adagiarsi su una poltrona (sicuramente di un design alla moda!) in attesa di chissà quale amore…" Perché Alessandro? Perché adagiarsi? Io credo che si debba vivere ogni momento come fosse l’ultimo!! La tua energia, la tua fortuna ti dovrebbe aver insegnato a non sprecare tempo. Mi dici che dedichi le tue conquiste ai tuoi amici che non ci sono più. Bene, un modo come un altro per ricordare. Ma credi che loro sarebbe felici di vederti su una poltrona in attesa di chissà cosa?!Non penso… Ok, adesso non sarai più il fighetto che eri a 20 anni E’ la vita bello mio.

Avrai altre doti, avrai sviluppato altri modi di conquista, no? E chi fighetto non lo è mai stato nemmeno a 20 anni che deve fare? si deve ammazzare!!?? Capisco benissimo che il passare degli anni non viene vissuto da tutti con il dovuto distacco, ma tu mi sembri un pò esagerato, permettimi. Non sono d’accordo con te ne tantomeno con Elton John – che adoro – sull’eliminazione delle prove del nostro passato!! Ma come? abbiamo fatto tanta fatica per essere quello che siamo e poi, così, con un colpo di spugna, solo per una ruga in più si cancella tutto? eh no caro mio!! io sono molto fiero di quello che ho fatto, nel bene e nel male!!Se sono qui è proprio grazie ai miei errori e alle mie conquiste, e non c’è ruga o perdita di capelli che mi farà rinunciare a quello che sono stato e quello che sono!!! E credimi, di cazzate ne ho fatte (tante!) anch’io! periodi di totale follia li ho vissuti anch’io, eccome!! ma adesso vivo tutto con un altra consapevolezza, con un’altra determinazione. La follia? ehh ancora resiste, ancora faccio le mie cazzate, ma è giusto così! Non dirmi che questo tuo "prepensionamento" dalla vita sia dovuto a problemi di cuore? noo! non ci credo. Penso proprio che dal quel punto di vista tu possa dare punti ai 20enni di oggi!!

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