ToGay al via: tutti i titoli da non perdere

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Domani inizia il cinefestival torinese "Da Sodoma a Hollywood". Segnatevi il favorito del concorso, il francese "Tomboy" di Céline Sciammah e i doc americani "We Were Here" e...

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Au commencement di Laurent Leprince + Four more years di Tova Magnusson Si parte con uno spassoso cartoon belga che darà una risposta precisa a una questione scientifica tutt’altro che risolta: l’omosessualità deriva da fattori ambientali o è piuttosto innata? Segue una brillante commedia svedese su un leader del partito liberale che si innamora di un collega dell’opposizione socialdemocratica. La scelta di partire in leggerezza visti i tempi cupi (sociali e politici) potrebbe rivelarsi vincente. Curiosità: la regista si ritaglia il ruolo della moglie tradita.
Quando? Giovedì 28 aprile alle 22 – UGI Cinema Lingotto
Venerdì 29 aprile 14.30 – Massimo Uno

Tomboy di Céline Sciammah Potrebbe essere la rivelazione del festival, una curiosa via di mezzo tra ‘Ma vie en rose’ e ‘Boys don’t cry’: la decenne Laure (Zoe Heran, pare bravissima) si trasferisce in un nuovo quartiere a est di Parigi dove fa amicizia con la coetanea Lisa a cui si spaccia per maschietto, facendosi chiamare Michael. La regista emergente che sarà presente a Torino è l’autrice del notevole ‘Naissance des pieuvres’: una garanzia di talento fresco nonostante il budget decisamente ridotto, circa mezzo milione di euro. Ha vinto il Teddy Award a Berlino e qui è il favorito della competizione: occhio a non perderlo.
Quando? Sabato 30 aprile alle 20.30 – Massimo Uno

Insects in the backyard di Tanwarin Sukkhapisit È il caso orientale di quest’edizione: diretto da una trans gender che interpreta la protagonista, è stato oggetto di censura in patria.“Mi sento una terrorista ma stavo solo girando un film ” ha dichiarato Tanwarin al Bangkok Post. Emarginata socialmente, Tanya cresce il fratellino e la sorellina cercando di accettare la propria sessualità ma rischia di chiudersi sempre di più in una solitudine senza uscita. Ideale per chi ama il cinema d’autore contemplativo e piuttosto torturato. “Sono insetti e vivono nel cortile chiamato mondo” è il claim del film.
Quando? Sabato 30 aprile alle 18.00 – Massimo Uno
Lunedì 2 maggio alle 14.30 – Massimo Uno

Augusta di Enzo Facente Per la comunità gay torinese, è il doc dell’anno. Due generazioni di artisti a confronto, dagli anni Settanta a oggi, che hanno rallegrato le notti in discoteca nel capoluogo piemontese sede del primo movimento di liberazione omosessuale italiano. Dai leggendari e pioneristici Emilio e Piero detto La Cipria, ancora attivi nel rustico Metropolis, alle moderne drag queen Ambra Nata e Sara Jevo del supertrendy Queever. Opera prima.
Quando? Sabato 30 aprile alle 18.15 – Massimo Tre
Mercoledì 4 maggio alle 18.15 – Massimo Due

We were here di David Weissman Quest’anno il tema della memoria è dominante: segnatevi questo doc dal materiale di repertorio eccezionale, con super8 inediti, su cinque ‘sopravvissuti’ che raccontano l’avvento della piaga Aids a San Francisco e su come portò la comunità gay a responsabilizzarsi e organizzarsi per far fronte all’epidemia. Dal regista di ‘The Cockettes’.
Quando? Sabato 30 aprile alle 16.15 – Massimo Due
Domenica 1 maggio alle 11.30 – Massimo Due

Stonewall Uprising di Kate David e David Heilbroner Non il solito documentario su Stonewall ma una sorta di ‘cronaca in diretta’, minuto per minuto, di quello che successe quel famigerato 28 giugno 1968 nel Village. Da vedere anche perché sarà presentato da Stuart Milk, nipote di Harvey, consigliere di Barack Obama e Presidente della Fondazione dedicata allo zio, primo politico americano apertamente gay impersonato da Sean Penn nell’indimenticabile film di Gus Van Sant.
Quando? Martedì 3 maggio alle 18.00 – Massimo Due

L’amour fou di Pierre Thoretton All’interno della sezione ‘Think Pink!: non solo moda’ è uno dei titoli più accattivanti: la storia d’amore – non così nota, a dir la verità – che rivoluzionò l’Haute Couture, quella durata cinquant’anni tra Pierre Bergé e Yves Saint-Laurent. L’addio di Yves Saint Laurent al mondo della moda dà l’abbrivio a un flusso di memorie in cui Pierre Bergé ricostruisce una storia sentimentale mai scissa da quella professionale, tra le straordinarie dimore di Marrakesh e Château Gabriel, svuotate di opere d’arte alla morte del compagno, avvenuta nel 2008. Due personalità molto forti e carismatiche, votate alla ricerca del bello nella vita e nel lavoro.
Quando? Domenica 1 maggio alle 18.00 – Massimo Tre

Il Richiamo di Stefano Pasetto Sarà per il titolo, ma è effettivamente il titolo lesbo di maggior richiamo di quest’edizione e intriga: la passione irruente a ritmo di Milonga tra Lucia e Lea, un’operaia e un’assistente di volo sposata, entrambe italiane ma abitanti a Buenos Aires. Una coppia di interpreti straordinaria, due tra le più interessanti attrici italiane della nuova generazione: la ‘modiglianesca’ Francesca Inaudi e l’intensa Sandra Ceccarelli. Presentato al festival di Toronto, uscirà il 6 maggio distribuito da Iter Film.
Quando? Martedì 3 maggio alle 22.40 – Massimo Tre

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Camminando Verso di Roberto Cuzzillo L’attesa opera seconda del regista torinese del delicato e intimista "Senza Fine". Ancora una coppia di donne, ma la vera protagonista è la guerra in Bosnia che ha sconvolto la vita di Emina, messa nuovamente alla prova da un misterioso uomo bosniaco che emerge da un passato colmo di ombre.
"Senza Fine" lanciò l’attrice Cristina Serafini, apparsa nel Divo e paparazzata per la sua amicizia con Sean Penn: chissà se "Camminando Verso" porterà la stessa fortuna alle protagoniste Fiorenza Tessari e Anastazija Vidmar.
Quando? Domenica 1 maggio alle 18.00 – Massimo Uno

Contracorriente di Javier Fuentes-Leon Il melò sudamericano di cui tutti parlano benissimo, vincitore del premio del pubblico al Sundance e per la miglior regia a San Sebastian. Miguel sta per diventare padre ma ha una liaison segreta con Santiago, un pittore gay. Una morte improvvisa e l’apparizione di uno spettro sconvolgeranno il villaggio di pescatori peruviano dove è ambientata la vicenda. Tenendo presente che il cinema gay del Sud America è in questo momento il più vitale e innovativo, questa insolita storia d’amore con elementi fantastici che potrebbero ricordare la visionarietà di una Puenzo o di un Otheguy si preannuncia come uno dei titoli irrinunciabili.
Quando? Martedì 3 maggio alle 22.30 – Massimo Uno
Mercoledì 4 maggio alle 17.45 – Massimo Uno
   

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