Torna il Festival Mix, giovane e selvaggio

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Da mercoledì 19 a lunedì 24 giugno la 27a edizione della cinemanifestazione queer milanese riscopre il mondo adolescenzial-giovanile grazie a Cherry, Margarita, Yossi, Mosquita y Mari, Jack &...

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Se il 2012 è stato l’anno in cui il cinema queer (ma non solo) ha riscoperto la dimensione crepuscolare della terza età, fra ‘amours’ senescenti e solitudini ansiose, dalle arzille in fuga dello strepitoso “Cloudburst” ai dolorosi ricordi degli anziani protagonisti del commovente doc “Les Invisibles”, nel 2013 è la volta di un’invasione filmica lgbt giovanile e giovanilista, emotivamente appassionata, il cui vessillo orgoglioso è la vita bella delle trionfatrici di Cannes, Emma e Adèle. Lo conferma il 27esimo Festival Mix di Milano in programma dal 19 al 24 giugno nella suggestiva ‘scatola magica’ del Piccolo Teatro Strehler di Milano, diretto come sempre dall’ottimo Giampaolo Marzi. Sarà un festival di volti e corpi, persone/personaggi più complessi e importanti delle loro storie: non è un caso che molti titoli siano nomi propri, rivelatori di mondi pronti a incontrarsi e (con)fondersi, come Cherry, Margarita, Yossi, Mosquita y Mari, Jack & Diane.
Ma andiamo con ordine.

Non potete perdervi per nessuna ragione al mondo, sabato sera alle 19.30, l’esordio cinematografico dello scrittore americano Stephen Elliott che in “Cherry” sfodera un cast da leccarsi le palpebre: James Franco (anche nel bollente “Interior. Leather Bar”), Lili Taylor, Heather Graham e la rivelazione Ashley Hinshaw nel ruolo hot di una ragazza che si trasferisce a San Francisco dove intraprende una carriera nel mondo del porno. La vicenda è ispirata alla storia vera della diva hard trentaduenne Lorelei Lee, che firma la sceneggiatura insieme al regista.
Inquietudini adolescenziali, ribellioni e conflitti famigliari attraversano varie vicende in giro per il mondo, dalla cilena bisex Daniela che in “Young and Wild” di Marialy Rivas sfoga nel suo blog le oppressioni della sua famiglia evangelica, alle ninfette americane melò con risvolti ‘creepy’ e vampireschi (ah, quelle notti di luna piena!) di “Jack & Diane” con l’emergente Juno Temple e l’ex modella D&G Riley Keough, figlia di Lisa Marie Presley. Cameo dell’ultraicona Kylie Minogue nel ruolo di una tatuatrice lesbica che ha un flirt con Jack.

Vari titoli si presentano da soli ricoperti di allori: il francese ‘L’age atomique’ di Héléna Klotz, sui vagabondaggi dell’etero Victor e del gay Rainer, girato in sole dodici notti con un apparecchio fotografico Canon 1D, ha vinto il Fipresci a Berlino, il Prix Jean Vigo e il Grand Prix ad Angers; i cinefili duri e puri non si perdano il vincitore del Togay, l’olandese “It’s all so quiet”, e il thriller “Alata – Out In The Dark” preferito dal pubblico; tra i migliori dell’anno anche la Queer Palm 2012 “Lawrence Anyways” di Xavier Dolan e il polacco “In The Name Of” sui tormenti di un prete di campagna, meritato Teddy Award 2013.
La realtà transessuale è invece al centro dell’iraniano “Facing Mirrors” e del pakistano “Noor” ambientato nella comunità transgender dei Khusra.
Particolarmente interessanti anche i doc presentati, dall’acclamato “Bambi” di Lifshitz sull’ex étoile del Carousel de Paris, la transessuale Marie-Pierre Pruvot, alla ricognizione del canadese Joe Balass “Joy! Portrait Of A Nun” sul mondo fatato delle Sorelle della Perpetua Indulgenza, conventicola poco ortodossa e molto camp di finte suore nata nel 1979 a San Francisco grazie a Sorella Missionary Position Delight che continua la sua opera di bene in una comunità di fairies nel Deep South degli States.

In “Valentine Road” di Marta Cunningham si ricostruisce invece l’omicidio che cinque anni fa sconvolse la comunità di Oxnard in California: nel giorno di San Valentino Brandon spara al compagno di classe Larry per avergli spedito un biglietto colmo di profferte amorose.
Si apre mercoledì 19 con l’atteso seguito del cultissimo “Yossi & Jagger” di Eytan Fox che si chiama semplicemente “Yossi” e segue le vicende del chirurgo israeliano rimasto ‘vedovo’ dopo la morte in guerra del suo grande amore Jagger: si aprirà uno spiraglio sentimentale grazie alla conoscenza di un altro soldato ma sarà vero amore?
È inoltre possibile contribuire alla campagna di finanziamento del Festival Mix andando qui per acquistare in prevendita biglietti e abbonamenti.

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