Torna Omovies: tre giorni di cinema queer a Napoli

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Da oggi a mercoledì la cinerassegna con corti e mediometraggi internazionali. Vladimir Luxur presiede la giuria, ospite Alessandro Cecchi Paone. "Un festival a budget zero" spiega Carlo Cremona.

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Torna "Omovies", la rassegna napoletana di cinema indipendente giunta alla quinta edizione e organizzata dall’associazione "i Ken" col supporto collaborativo del Coinor, il Centro di Ateneo per la Comunicazione e l’Innovazione Organizzativa dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II".

Da oggi a mercoledì, presso il Cinema Academy Astra di via Mezzocannone 109, verranno presentati corti e mediometraggi internazionali che saranno posti al vaglio di una giuria tecnica presieduta da Vladimir Luxuria. Verrà assegnato anche il premio Saponetta d’oro destinato a personalità del mondo della cultura e dell’impresa che si sono distinte per il sostegno alla lotta di emancipazione degli omosessuali.

Stasera alle 20.30 è previsto un dibattito pubblico con Maria Laura Annibali, sceneggiatrice del documentario "L’altra metà del cielo… continua" sull’esperienza lesbica di sei donne dal percorso differente. Alessandro Cecchi Paone sarà l’ospite del Gran Galà di chiusura previsto mercoledì alle 19 e presentato da Miss Priscilla, seguito dall’Omovies Party presso il Vanilla Cafè di via Partenope 12 a partire dalle 22.

“La crisi economica del Paese e la pressoché assenza di risorse pubbliche – spiega Carlo Cremona, presidente di "i Ken" – ci hanno spinto quest’anno a non chiedere contributi agli enti pubblici, pertanto il nostro festival è a budget zero. Noi siamo parte della crisi e quindi abbiamo scelto di non sottoporre l’ingresso al pagamento di un ticket”.

Se volete che Omovies continui ad esistere – continua Cremona – sostenete i-Ken con una donazione, offrite le vostre braccia e le vostre competenze, siate megafono, siate parte del tutto. "i Ken" ha scelto di continuare a produrre il festival perché le persone di Napoli e gli italiani se lo meritano. Riteniamo che la cultura non si debba lasciar sopraffare dalla crisi finanziaria ed abbiamo interpretato questo festival come una resistenza culturale e politica.

Noi siamo un’associazione di Promozione Sociale, quindi queste prassi sono nel nostro DNA. Noi lo facciamo perché la lotta di liberazione e per la visibilità delle persone lgbt nelle nostre comunità è un’esigenza primaria che viene prima dell’interesse individuale e del profitto. Noi siamo un collettivo sociale e politico che diventa collettivo culturale, un meticciato di vissuti e di pensiero che rappresenta il principale bene messo al servizio comune per la rinascita di Napoli e della sua sconfinata area metropolitana e del mezzogiorno. "Omovies" è il festival cinematografico di cultura gay lesbica trans e questioning più a sud del continente europeo e vuole lanciare un ponte nel Mediterraneo che, passando dalla Sicilia, possa mettere in rete uomini e donne, i vissuti diversi del mare nostrum in grado di narrare storie ed emozioni di libertà, di lotta e di liberazione”.

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