TRAVESTITO PER VIVERE

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Tra le tante nuove uscite nelle sale, 'Osama', primo film afghano post-talebani. E poi il sequel di 'Regalo di Natale' 18 anni dopo, horror d'autore, vampiri e thriller.

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Travestito per sopravvivere. Quando cambiare identità significa fuggire all’omologazione della violenza. E’ in arrivo nelle sale italiane Osama di Siddik Barmak, fresco vincitore del Golden Globe come miglior film straniero e già coperto di allori nei festival di mezzo mondo tra cui migliore opera prima al London Film Festival e menzione speciale della Caméra d’Or a Cannes.

Bin Laden non c’entra, anzi, Osama è un nome molto diffuso in Afghanistan, sia da uomo che da donna. Nella Kabul oppressa dal regime talebano, Maria, una bambina di dodici anni, si ritrova con la madre e la nonna dopo la morte di tutti i maschi che componevano la famiglia. Non sanno come sopravvivere, poiché la legge impedisce alle donne di uscire di casa e di lavorare. Ma un’idea potrebbe salvarle: travestire la piccola da maschio e chiamarla Osama affinché possa trovare lavoro presso un conoscente. Ma i talebani stanno rastrellando la città costringendo tutti i ragazzi a entrare nel loro esercito. Così la piccola Maria/Osama viene catturata.

Primo film girato dopo la caduta del regime talebano da un regista che ha studiato a Mosca e andato in esilio in Pakistan quando i talebani salirono al potere e sequestrarono tutti i suoi lavori precedenti, deve il suo successo anche all’intensità della giovane protagonista, la non professionista Marina Golbahari che nel doppio ruolo ricorda il piccolo Georges Du Fresne, il bambino che si comportava come una femmina nell’intenso e fiabesco La mia vita in rosa di Alain Berliner. Il regista quarantunenne Barmak, che oggi vive a Kabul, ha dichiarato: «Gli afgani erano stanchi della guerra civile, provati dall’invasione dell’ex Unione Sovietica. Cercavano persone che portassero pace e benessere, mentre gli Studenti del Corano volevano unicamente il potere, avendo la complicità delle compagnie petrolifere. Un gioco sporco che ha innescato uno scontro di civiltà dal futuro incertissimo». Distribuisce la Lucky Red del bravo Andrea Occhipinti, assoluta garanzia di qualità.

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