UN BON(D) PAZZESCO

di

Intervista al nuovo 007 Daniel Craig, protagonista di Casino Royale. Il nuovo James Bond è bello, macho e... friendly: «Essere oggetto del desiderio dei maschi? Bello, dà potere».

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Diciamo la verità, ognuno di noi, almeno una volta, ha sognato di essere una bond girl, una smandrappata bellissima, fighissima ed elegantissima. Abbiamo sognato di mettere le bombe negli aerei, di saltare da una parte all’altra di ponti mobili, correre il pericolo di essere fatti fuori dal cattivo di turno. Si ma perché? Non perché il pericolo è il mestiere che più ci piace, piuttosto perché nel corso delle classiche due ore da film almeno un bacio e una scena nel letto la si deve girare con l’uomo più desiderato del pianeta: 007. Si, James Bond è un vero e proprio sogno erotico GLBT, non solo perché è il maschio che tutti i maschi vorrebbero essere, ma anche perché è il maschio che tutti vorrebbero avere nel letto, uno con la pistola sempre a portata di mano, dal fascino rude e dal sorriso assassino. Con un mito così è difficile trovare qualcosa da fare durante il week end a casa, non credete?

Dopo l’incarnazione dello straordinario Sean Connery, lo 007 più bello e più elegante, e le versioni incolore e insapore dei pur dotati Timothy Dalton, Roger Moore e Pierce Brosnam, ora è il turno di un nuovo oggetto del desiderio, da fare colare di bava gli angoli delle bocche più affamate: Daniel Craig.

Non è elegante ma ha quell’appeal da muratore e da manovale, un mix esplosivo che sa di sesso e di lussuria, difficilmente resistibile. 39 anni, occhi di ghiaccio, biondo e sodo come un marinaio, questo nuovo James Bond è incredibilmente spiritoso e sexy, inoltre, ed è questa la novità, sembra che non disprezzi, almeno sullo schermo per i film, personaggi e situazioni gaie. È stato un bel gay in Love is a devil, e un promiscuo bacia uomini in Infamous visto a Venezia. Dal 5 gennaio, data di uscita ufficiale di Casino Royale, potremo gustarci il bel Craig, e nell’attesa, sentite un po’ cosa ha da dirci.

Allora, come ci si sente ad essere uno degli attori scelti per la spia più famosa del globo?
(sorride, e noi lì a pendere dalle sue labbra)…

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Allora, come ci si sente ad essere uno degli attori scelti per la spia più famosa del globo?
(sorride, e noi lì a pendere dalle sue labbra, piccole e voluttuose)Beh, è una bella responsabilità, in fin dei conti penso che di Connery c’è ne sia uno solo, il resto non è sempre stato alla sua altezza. Ma fin dall’inizio sapevo che il mio Bond sarebbe stato diverso, molto più umano, molto più vicino agli spettatori.

Possiamo anche dire “molto più carpentiere”? In fin dei conti il fisico sfoggiato da Bond nel film, è un fisico sodo ma non palestrato..
(si apre la camicia e guarda i pettorali, e noi lì ad avere un infarto) Dice? Si in effetti un fisico troppo scultoreo non è credibile per un uomo che alla fine è una sorta di scienziato che parla molte lingue ed è esperto di molte cose legate alla cultura. Ho dovuto seguire una dieta particolare, modellare il mio fisico facendo un allenamento particolare, un pò più da lottatore che non da trainer. E posso garantirti che durante le riprese, anche con il fisico preparato, ho avuto qualche acciacco.

Pensi che il tuo Bond sia lontano da quello di Connery?
Si, in fin dei conti questo è il film che parla dell’origine di Bond e anche del suo rapporto con le donne, che si trasforma in misoginia. Certo è difficile essere misogino con una bella ragazza come Eva Green, ma il copione esigeva questo. Bond non è che non ama le donne, ma sa che l’amore non si sposa con il lavoro della spia, tutto qui.

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Che effetto ti fa essere considerato l’oggetto del nuovo desiderio delle donne, ma anche degli uomini?
Molto piacere ma anche una forte responsabilità. Le donne si strappano i capelli per me? Ne sono lusingato, ma continuo comunque a fare bene il mio mestiere, a fare l’attore. Poi io con le donne ho un rapporto molto complicato, come James Bond, ma chi ha un rapporto facile con loro?

E gli uomini?
Essere idolatrato anche dai maschi non mi dispiace, anzi, è un qualcosa che mi da immenso piacere, perché mi permette di concepire il senso di potenza.

Si immagina un James Bond gay? Sarebbe molto innovativo.
Si, a me farebbe piacere se ci fossero delle implicazioni del genere, mostrerebbe un lato molto umano di questo personaggio, e poi oggi parafrasando Bond “ mai dire mai”.

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di Gabriele Gainsbourg

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