UN MONDO TROPPO GRIGIO

di

"Leggo gay.it e le sue storie con molto interesse, ma quando chiudi il browser tutto è più difficile, non si vive di solo conforto amichevole". E la jena:...

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Ciao, Fabio. Leggo sempre con interesse tutto gay.it, sto anche ore a leggiucchiare qua e là, è anche strano perché la tematica omosessuale di per sé non mi interessa (vale a dire che non leggo riviste come Babilonia e simili), ma qualcosa in gay.it mi fa capire che ci avviciniamo di molto alla vita. Sento storie, miei coetanei (ho 27 anni), alcuni ragazzi anche molto più giovani di me, degli uomini già maturi… ma dove sono queste storie? Quando chiudo il mio browser e torno nella mia realtà tutto è più grigio, più difficile.

Ho un ragazzo con cui vado d’accordo, nonostante i problemi che tutte le coppie devono affrontare. Ho una famiglia che sa e a distanza di circa sei o sette anni (non ricordo) quanto meno non dà più particolari segni di squilibrio, anzi. Ma non ho un vero lavoro, insegno in una sorta di riformatorio per insegnanti, praticamente non guadagno… cazzo!, Fabio, non si vive di solo conforto amichevole… c’è bisogno di coraggio, di aria, di acqua, di pane… C’è bisogno di vivere nel mondo, non dico quello vero, perché l’unico mondo vero è quello che vive ciascuno di noi, ma in quello che vivono tutti, l’unica piattaforma consentita per i nostri sogni… E il mondo, quello di tutti è grigio, difficile, non so proprio affrontarlo.

Ivan (nome fittizio)

Caro Ivan (?) cominciamo proprio male, sai? mi parli, mi esorti ad avere più coraggio (a me, cazzo?) e poi ti nascondi dietro un nome fittizio?

Va beh…capisco forse la tua è solo un’esortazione a te stesso. Dici che la "tematica omosessuale" non t’interessa: ma se sei omosessuale la "tematica omosessuale" sei tu, fa parte anche di te (oltre a tante altre cose), e tu non t’interessi a te stesso?…uhmm. Meno male che dici di aver trovato qui su gay.it qualcosa che ti ha interessato, perlomeno incuriosito, e di questo ti ringrazio a nome di tutti, inorgoglito! Capisco la sensazione, una volta "chiuso il tuo browser", che tutto sia più difficile, ma sai quando scriviamo, tentiamo tutti di dare il meglio di noi, di far vedere la nostra parte migliore. Da qui le lettere di persone con storie straordinarie, di fidanzamenti idilliaci, di amicizie meravigliose, ma non è sempre così…o meglio,è così ma magari raccontato con un pò di entusiasmo, un pò di ottimismo, diciamo va! Tutti abbiamo i nostri lati oscuri, le nostre giornate grigie! ti parla uno che ti sta rispondendo in una di queste giornate. e allora? che dovrei fare? (piacciono le storie personali, vero? alzano l’audience…) Non posso però riversare su di voi tutta la mia delusione, il mio stato d’animo, e allora cerco di "dare il meglio di me" (pensa un pò!) Anch’io come te vorrei che una volta spento il browser si riscontrasse nella realtà quello che sul pc sembra così facile e a portata di mano, ma purtroppo cos’ì non è amico mio.

Questa sensazione l’ho avuta tempo fa quando, uscito dal cinema dove avevo visto Moulin Rouge (un trionfo di colore e fantasia in ogni centimetro dello schermo!) sono uscito per strade e ho visto che il mondo non era così colorato, così musicato…ma c’erano ancora i palazzi grigi, le macchine che suonavano, la gente incazzata ecc ecc, ma c’est la vie! Guarda alle cose belle (e reali!) che hai: Un ragazzo ( fondamentale!…), una famiglia che bene o male ti capisce, e ti sembra poco? credimi, non voglio assolutamente fare del buonismo da due euro (mi sono adeguato alla nuova moneta…), se mi leggi abitualmente un pò mi conoscerai, ma in questo momento credo di poter dire, con tristissima cognizione di causa, che hai alcune cose fondamentali per andare avanti a testa alta. Un lavoro più gratificante e ben pagato?

E’ un problema che riguarda tutti in questo mondo, gay o etero non cambia la situazione.

L’essere gay non è una aggravante, per una volta tanto!! anzi…dicono che siamo così creativi, cosi fantasiosi, addirittura c’è chi dice che sul lavoro abbiamo una marcia in più!… a parte gli scherzi, anche quello arriverà, ma non ti abbattere per carità, non servirebbe a nessuno. Lo so che non si vive di solo conforto amichevole, ma a volte anche quello è utilissimo, credimi.

Un amico, nel momento giusto, è fondamentale. Io ho degli amici carissimi, che hanno una gran pazienza con me. In questo periodo in modo particolare cercano di consolarmi, di coccolarmi, di aiutarmi a dimenticare una persona che non mi vuole, e credimi non è facile starmi vicino! Ma come dici anche tu, bisogna vivere nel mondo, in quello reale, quello che viviamo tutti insieme, quello dove c’è la piattaforma di cui parli. Una piattaforma da dove devono partire i nostri sogni e non dove devono atterrare Ivan! Il grigiore del mondo è reale, lo so, ma si può stemperare quel coloraccio.

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