UN SIEROPOSITIVO NELLA CHAT

di

Nessuna solidarietà: gli altri sieropositivi mi evitano. E la jena affronta un delicato problema.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
536 0
536 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Ciao Fabio,

Sono Un ragazzo di 31 anni di Firenze, non ho mai seguito la tua rubrica, ma ho avuto modo di leggere le lettere contenute nel tuo libro.

Apprezzo le tue idee ed i tuoi punti di vista quasi sempre, unica cosa che mi sembra strana è che non è mai stato trattato l’argomento della sieropositività. Non so se questo è dovuto ad una scelta oppure al fatto che questo resta purtroppo sempre un argomento tabù.

Frequento la chat da parecchi anni, e da agosto ho deciso di venire allo scoperto utilizzando un nick molto esplicito, hivpositivo. La mia voleva essere una provocazione ed anche un modo per dichiarare il mio stato, cerco un compagno e quindi penso che questa sia una cosa corretta mettere le persone subito a conoscenza del mio stato. Quello che mi ha stupito è che, a parte qualche cretino ignorante, sempre presente in chat, la mia scelta sia stata condivisa da molte persone. Mi sono fatto molti amici e penso di essere abbastanza conosciuto nella stanza toscana. Quello che mi impressiona è il numero di persone che mi hanno aperto pvt dicendomi che condividevano il mio stesso problema, e quello che è ancora più strano per me è il fatto che con nessuno di questi sia riuscito ad instaurare un rapporto di amicizia. In pratica quello che voglio dire è che ho avuto più comprensione ed appoggio da persone siero- che da persone siero+ come me. Ora, il punto è, come si possono aspettare i sieropositivi una maggiore comprensione dal mondo esterno se neanche loro sono pronti ad accettare un loro simile?

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...