VENEZIA 2001: PASOLINI E CANICOLA

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Da Pasolini inedito alle orge di 'Canicola'

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Standing ovation e marea d’applausi per Laura Betti e il suo atteso documentario ‘Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno‘ presentato fuori concorso, uno dei più apprezzati della manifestazione. All’inizio del film si vedono Bernardo Bertolucci, Francesca Archibugi, Mimmo Calopresti, Pappi Corsicato e altri noti esponenti dello spettacolo che si siedono su una gradinata e osservano una cascata: seguono interviste a PPP e un commovente intervento di Paolo Volponi, riflessioni del poeta su progresso e sviluppo (‘non sono contro il progresso, ma contro lo sviluppo che soffoca il progresso’), l’arrivo in aereo nello stato di Israele per girare ‘Il vangelo secondo Matteo’, un’inchiesta su Pasolini in mezzo agli adolescenti borgatari romani: ‘Chi è Pier Paolo Pasolini?’ ‘Boh. Un frocio!’, riflessioni sull’omosessualità e sulla sua presunta ‘patologia’ vista come condizionamento sociale, una partita a calcio tra le squadre di ‘Salò’ e ‘Novecento’ con Pasolini abile calciatore scattante sul campo che poi intervista Bulgarelli del Bologna sulla sua sessualità e la sua religiosità.

Toccante e riuscito, rinuncia al Pasolini ‘amico’ e confidente (Laura Betti non si vede quasi mai e non viene affrontata la sfera personale dei rapporti di amicizia col poeta) per analizzarne la figura con taglio giornalistico e vagamente didascalico. In conferenza stampa la Betti, con lo spirito compagnone che la caratterizza (‘Sono una grezza’, ha ammesso) è stata polemica: guardando l’onorevole Grillini ha detto ‘che gli omosessuali avrebbero dovuto farne una bandiera di quello che disse Pier Paolo’ e quando questi l’ha ringraziata per il documentario ribattendo però che Pasolini viene sempre ritratto bello, santo e martire ha aggiunto ‘Grazie un c…o! Non è vero: Pasolini era veramente bello!’.

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