VENT’ANNI DI CINEPASSIONE GAY

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Parte il 21 aprile il Festival di Torino. Tra gli ospiti John Waters intervistato da Platinette. Circa 200 i film in programma. Omaggi a Brando, Betti-Pasolini e Giuni...

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TORINO – Il Togay festeggia vent’anni. Vent’anni “vissuti pericolosamente” sostiene il direttore Giovanni Minerba parafrasando un titolo di Peter Weir alla presentazione del XX Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali ‘Da Sodoma a Hollywood’ (21-28 aprile, Teatro Nuovo) arrivato orgogliosamente a celebrare un doppio decennio di attività nonostante le costanti avversità politiche che ne hanno sempre osteggiato lo sviluppo.

«Quest’anno per fortuna il contributo del Ministero è tornato a 40.000 euro, la Regione non ha ancora deciso ma in acconto c’è un aumento di 10.000. Abbiamo anche molti nuovi sponsor. Voglio ringraziare in particolare Arcigay Nazionale, Atrium e la Consulta Provinciale degli Studenti. Mi spiace per due importanti defezioni che speriamo di recuperare l’anno prossimo: Canal Jimmy e Benetton». Interrompe la conferenza Paolo Hutter (al festival ci sarà anche un convegno-seminario organizzato dai Verdi su orientamento sessuale ed asilo politico) comunicando che Buttiglione si è dimesso insieme all’UDC. “Il mio buttiglionismo allora ha funzionato” commenta Minerba.

L’assessore alla cultura uscente Giampiero Leo, di centro-destra, ricorda come abbia sempre appoggiato il Festival: «Sono contro i regimi e i monopoli di qualsiasi tipo, sono per la diversità culturale. Continuerò con funzioni diverse a sostenere la cultura. Mi avrete al fianco a sostenere queste iniziative».

«Le nostre amministrazioni non si sono lasciate spaventare dalle contestazioni politiche – ricorda Fiorenzo Alfieri, assessore alla cultura della Città di Torino – Il Festival Gay fa parte delle iniziative che hanno fatto di Torino la città del cinema. Ci rivedremo per l’apertura del Festival, Leo sarà infatti assessore ancora fino all’inaugurazione». Inaugurazione che si preannuncia una gran festa, con la prima italiana (non europea perché il film è già uscito in Svizzera) dell’ultima dissacrante opera di John WatersA Dirty Shame‘: non vediamo l’ora di assistere all’incontro/scontro tra il regista (che riceverà una sorpresa poiché a mezzanotte avrà compiuto 59 anni) e il clone tutto tricolore della sua icona Divine, ovvero la nostra ruspante Platinette che introdurrà la serata e nel pomeriggio “in abito leggero da cocktail” sarà alla Fnac per presentare il suo libro edito da Sonzogno ‘Tutto su di me‘.

«Siamo molto contenti di avere John Waters al Festival, volevamo invitarlo già l’anno scorso ma il film non era pronto – spiega l’organizzatore Cosimo Santoro – Abbiamo selezionato in tutto circa 200 titoli sui 700 pervenuti, sono produzioni in prevalenza europee ed asiatiche e tre film in uscita: ‘Tropical Malady‘ (foto) e ‘Mysterious Skin‘ e (foto sotto) ‘My Summer of Love‘ (foto in fondo). Ci sarà l’anteprima di un visionarissimo film giapponese, ‘Kamikaze Girls‘ di Tetsuya Nakashima tratto da un romanzo di un autore di culto, Novala Takemoto. Abbiamo ridimensionato Europa MonAmour solo come numero di titoli. Il sottotitolo ‘EstremoAmour’ è dovuto anche al fatto che in alcuni film la tematica gay entra in maniera marginale. Inoltre consegneremo una targa ad Andrea Occhipinti, in occasione dei dieci anni della casa di distribuzione ‘Lucky Red’».

Ricke Merighi, curatrice dell’omaggio a Léa Pool spiega il motivo della scelta: «Perché è un’autrice che ci piace e perché in Italia è poco conosciuta. Fa un cinema caratterizzato da una forte carica emotiva e un’indiscutibile bellezza d’immagine e affronta spesso temi autobiografici come i rapporti famigliari e l’emigrazione. Qui è stato distribuito un solo film, ‘L’altra metà dell’amore‘».

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Il programma speciale Videoclip in collaborazione con MTV-brand:new è stato invece scelto da Alberto Doveil «per elevare lo statuto del videoclip a prodotto cinematografico da vedere sul grande schermo e non mezzo unicamente commerciale per passaggi promozionali televisivi». Il programma comprende rarità come il video di Gaspar Noé ‘Protège-moi‘ che sfiora la pornografia, Filthy/Gorgeous delle Scissor Sister e ‘The Jag‘ dei Micronauts con la regia di Gregg Araki. Tra gli omaggi «ce ne sono tre a cui teniamo molto – ricorda Minerba – Marlon Brando, Laura Betti-Pier Paolo Pasolini e Giuni Russo».

Programma ricchissimo, coi consueti 4 concorsi (12 lunghi, 17 corti, 11 doc, 10 video) e abbondanza di cinema francese – ben 3 film in concorso tra cui l’atteso ‘The Clan‘ (foto accanto al titolo) di Gaël Morel più un’intera sezione dedicata al video, ‘French Connection‘ – e per la prima volta un film russo, ‘You I Love‘ di Olga Stolpovskaya e Dmitri Troitsky. Un solo italiano in competizione, il corto di Gianni Gatti ‘Offerte speciali‘. Grande favorito il già premio speciale della giuria a Cannes ‘Tropical Malady‘ di Apitchatpong Weerasethakul. In giuria, tra gli altri, il regista cult canadese Bruce LaBruce e l’attrice turca di Ozpetek Serra Yilmaz. Tra gli eventi laterali una mostra discografica, ‘La musica prima delle parole’ di Sandro Avanzo, che presenta le copertine originali dei dischi incisi da Laura Betti e la mostra xerografica ‘Fotogrammi da Pasolini’ di Antonio Minerba. Come ogni anno, imperdibili feste tutte le sere nei locali torinesi (gay e non solo, quest’anno sono coinvolti anche il celebre ‘The Beach’ per la festa inaugurale e poi il ‘Doctor Sax’ e l”Imbarco Perosino’) a cura del deejay eporediese Resident Virus.

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