La serie LGBT When We Rise arriva sulla tv americana: e in Italia?

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La serie-evento non ha ancora trovato una rete che lo trasmetta anche in Italia

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Lunedì sera, in prime time sulla ABC, andrà in onda l’attesa prima puntata di When We Rise, serie sceneggiata dal premio Oscar Dustin Lance Black e prodotta, nonché in parte diretta, da Gus Van Sant. Otto anni dopo Milk i due si sono ritrovati per ripercorrere nuovamente la faticosa strada dei diritti LGBT, in questi giorni minacciati dall’amministrazione Trump, neo presidente eletto che ha subito riportato in auge la discriminazione nei confronti dei ragazzi transgender.

In questo quadro politico e sociale alquanto preoccupante la visione di When We Rise si fa quindi ancor più attuale e necessaria, per un’intera settimana che la ABC dedicherà alla mini-serie. Dopo l’esordio di lunedì sera e l’obbligata pausa figlia del primo discorso al Congresso dello stesso Trump, che andrà in onda martedì, lo show di Dustin Lance Black verrà trasmesso per tre prime serate consecutive: il , il 2 e il 3 marzo. Una scelta coraggiosa da parte della rete, che al momento, purtroppo, non ha avuto riscontri nel Bel Paese.

Anche se presentato in anteprima mondiale proprio a Roma, durante il Fiction Fest, When We Rise non ha incredibilmente ancora trovato una rete che lo trasmetta anche in Italia. Realtà surreale, visti i nomi in gioco e il ricco cast, che comprende tra i tanti Guy Pierce, Mary-Louise Parker, Rosie O’Donnell, David Hyde Pierce, Matthew Del Negro, Whoopi Goldberg e Rachel Griffiths.

Lance Black, che ha lavorato per due anni alla sceneggiatura raccogliendo dati e interviste, torna a incrociare Cleve Jones, storico attivista oggi 62enne che già in Milk aveva avuto un ruolo centrale, con Emile Hirsch nei suoi abiti. Attraverso il suo sguardo vedremo 50 anni di battaglie per i diritti, dai celebri moti di Stonewall ai nostri giorni, incrociando personaggi realmente esistiti e fondamentali alla causa.

8 ore totali divise in 7 parti, con le prime due ore dirette da Van Sant e le ultime due dallo stesso Dustin, nella speranza che anche la televisione italiana possa finalmente svegliarsi, trovando una doverosa collocazione ad una delle serie evento di questo 2017 appena iniziato.

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