Dichiararsi in amore fa bene. Lasciati andare

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Perché a volte scegliamo di non dichiararci in amore, quando in fondo c’è molto meno da perdere che da guadagnare?

AmorePsiche
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Siete persone che amano dichiararsi in amore o che aspettano all’infinito che siano gli altri a farlo? Vi è mai successo di incontrare qualcuno che avevate amato profondamente, ma a cui non avete mai detto niente, per timore che la prendesse male? Quanto ha influito la vostra non eterosessualità sulla vostra paura? Vi è capitato di parlare nuovamente con chi avete amato anni prima e di raccontare quanto l’avete amato/a?

Immaginiamo che questa persona, mentre raccontate, ascolti contenta e incuriosita i vostri ricordi, le vostre vecchie emozioni, da risultarne piacevolmente sorpresa ed emozionata. E mettiamo che dopo aver raccontato tutto quello che vi veniva in mente, tra una risata e l’altra, qualche bicchiere di vino e le ricostruzioni comuni, scoprite che anche l’altra persona vi aveva avuti nel cuore in quel momento, non importa se con la stessa vostra attrazione, se da etero, bisessuale, lesbica o gay, quella persona sentiva che tra voi e lei c’era qualcosa di molto speciale.

Perché a volte scegliamo di non dichiararci in amore, quando in fondo c’è molto meno da perdere che da guadagnare? E quante volte non lo facciamo per paura che sia etero e per non disturbarla/o?

 

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Se la paura di sconvolgere qualcuno del proprio stesso sesso limita la bellezza del nostro amare liberamente chi vogliamo, è forse il caso di farsi qualche domanda. Teniamo a mente questo: molte persone bisessuali non sanno di esserlo ma magari, sentendosi amate, potrebbero provare lo stesso amore che gay e lesbiche provano per loro. Ma se così non fosse, cosa c’è di negativo nel dire a una persona che ci piace tantissimo?

Continuando con questa favola immaginaria, che forse non si allontana troppo da tante esperienze reali, supponiamo che dopo il racconto della vostra storia d’amore platonica, il vostro interlocutore, emozionato e sorpreso, vi dica: “E perché non me lo hai detto?” e voi non sappiate come risponderle-gli, se non: “Pensavo potesse darti fastidio”?

AntonioCanovaGrazie
Antonio Canova: Le Tre Grazie, particolare.

Cosa può voler dire quel “Perché non me l’hai detto?” Supponiamo in positivo che significhi: “lo volevo sapere perché ti volevo bene” o “mi dispiace non averlo capito solo perché eri del mio stesso sesso”. A lui o a lei, infatti, potrebbe dispiacere di non essere stato abbastanza attento o attenta ai vostri sentimenti e, magari, di avervi fatto del male involontariamente.

Fare una dichiarazione d’amore, a volte, può essere la cosa più bella che si possa fare per una persona. Raccontare il proprio amore a chi si ama senza aver paura del rifiuto, al netto di quali siano le possibili conseguenze, è un atto di grande coraggio e autostima, ma anche di altruismo. Dichiararsi in amore come gay, lesbica o bisessuale quando si pensa di avere di fronte una persona eterosessuale è la stessa cosa e non significa affatto mancarle di rispetto.

L’amore, infatti, è tutto tranne che un calcolo di utilità o una nota di demerito. Chi non ama, soffre molto di più di chi ama, per cui se ami qualcun* diglielo senza aspettare niente in cambio, perché stai facendo una cosa sincera. E se lo/la ami davvero, sarà sempre bello dargli/le l’importanza che per te merita.

E’ vero che in amor vince chi fugge, ma è anche vero che è “meglio perdere col cuore tra le mani che vincere col cervello al suo posto”.

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