L’unione civile con separazione dei beni impedisce di percepire la pensione sociale?

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Il caso di due pensionati indecisi sul da farsi.

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Siamo due pensionati. Dopo 16 anni insieme, vorremmo unirci civilmente ma ci è stato detto che anche se facessimo un’unione con separazione dei beni, uno dei due – che dovrebbe percepire la pensione sociale non avendo raggiunto i contributi minimi necessari nonostante i suoi 68 anni – perderebbe questo diritto, in quanto viene applicato come dichiarazione il cumulo dei redditi  È proprio così o possiamo trovare un’altra via? Ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta. 

Distinti saluti, 

Lamberto

 

Caro Lamberto,

la legge Cirinnà estende implicitamente le norme sugli assegni sociali previste per i coniugi a coloro che si sono uniti civilmente. Di conseguenza, il diritto a percepire l’assegno sociale sorge, tra gli altri, se si percepisce un reddito al di sotto di una determinata soglia prevista per legge che cambia a seconda che la persona sia coniugata/unita civilmente o meno. Se la persona non è unita civilmente il limite di reddito previsto per l’anno 2016 è pari a euro 5.824,91. Se, invece, il richiedente è unito civilmente il limite di reddito è raddoppiato, ossia pari a euro 11.649,82 e in tal caso si fa riferimento al reddito di entrambe le parti unite civilmente. Le confermo, pertanto, che i redditi sono cumulati. Tuttavia, si potrebbe valutare se optare per una convivenza di fatto. In tale ipotesi, mi dovrebbe fornire ulteriori elementi per vagliare l’idoneità del menzionato l’istituto al suo caso.

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A cura dell’ Avv. Giuseppe Enrico Berti, dello studio legale Berti/Ginosa

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