Amare follemente un "etero"…

Gay live feed Forum Questioni Coming out Amare follemente un "etero"…

Questo argomento contiene 11 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  michele89 5 mesi, 2 settimane fa.

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  • #1226808

    Max
    Partecipante

    Già, perchè io sono il classico gay/bsx che vive una doppia vita…ormai sono abituato. Non mi abituo però alla sofferenza nel provare amore per una persona e non poterglielo dire per 1000 ragioni. Tiriamo corto sennò scrivo un libro.
    Sono attratto da persone mature e la persona in questione ha 73 anni (spero di non essere criticato per questo motivo). La fissa su di lui mi è capitata 5 anni fa e fino ad oggi ho vissuto in bilico adorandolo solo passivamente senza dare troppo nell’occhio ovvero si dandogli molte attenzioni ma sempre ben calibrate per fare in modo di non scoprirmi. Queste attenzioni dovevano essere una tecnica utile a capire lui (i suoi segreti, le sue debolezze ecc ecc) fino al punto che qualcosa mi è parso di capire ma se lui stava giocando al mio stesso gioco avremmo combattuto sempre sulla difensiva entrambi senza mai gettare sto benedetto sasso senza nascondere la mano. Lui è il classico uomo tutto d’un pezzo, freddo, apparentemente insensibile ma disponibile ad aiutare sempre, io molto più sanguigno, provocatore fino al limite che di fronte a certe situazioni si scioglie come neve al sole. Lo conosco da 5 anni perchè come pensionato veniva a trovare le persone dove io lavoro. Una battuta tira l’altra, inizia un pò di confidenza e a me scatta dentro qualcosa di importante (questo nel giro di qualche mese) tenendo conto che lo vedevo tutti i giorni. Credevo che la cosa fosse passeggera ma col tempo ha iniziato a sfuggirmi di mano fino a diventare morbosa. Durante il giorno sento il desiderio di vederlo almeno 10 minuti sennò mi sembra di impazzire. 1 mese fa è successo un casino con un’altra persona che non sto a spiegare perchè un pò complicato e contorto ma non ha nulla a che vedere con gay o cose simili. In poche parole ho avuto un comportamento che a lui ha dato fastidio e da lì è diventato di ghiaccio nei mei confronti, ha iniziato ad evitarmi e ad andare via quando io ero nei paraggi. Mi sentivo uno straccio, non sapevo cosa fosse successo o meglio l’avevo immaginato ma perchè quella reazione così drastica? perchè non chiarire a quattrocchi? Questa cosa è durata un mese poi sono esploso. Così ho preso coraggio e l’ho incontrato da solo chiedendo chiarimenti, lui mi ha confermato che il motivo della sua reazione era parziale al problama che c’era stato. Alchè non so con quale coraggio gli ho detto che per lui provavo un forte sentimento di affezzione e che soffrivo di questa situazione e volevo che le cose tornassero come un tempo dove si parlava e scherzava felici. Lui era imbarazzato dalle mie parole e io più di lui ma non potevo perderlo per una scemenza. Da qualche giorno tutto è tornato come un tempo. Col senno di poi però mi è saltato in mente che potevo espormi un po di più visto che un passo grande l’avevo fatto mettendomi a nudo nel dirgli quanto gli voglio bene…Ovviamente lui avrà interpretato la cosa amichevolmente e il mio dubbio è quello che mentre c’ero potevo dirgli che lo amavo ma già mi tremavano le gambe così e se gli avessi detto quella frase sarei svenuto. Cosa avreste fatto al mio posto? Da tenere presente che è una persona con figli della mia età, sposato (non felicemente, lo posso garantire) solitario, molto introverso, caratterino spigoloso, sembra incapace di amare anche se ha un cuore grande ma inteso per le cose più materiali che sentimentali. Dopo quello che gli ho detto credevo che pure lui mi dicesse “Anche io mi sono affezzionato a te” ma lui è rimasto di sasso in evidente imbarazzo. Però nei giorni seguenti tutto è tornato come un tempo forse più affiatati di prima. Che faccio edito il pensiero? invece che avergli detto che mi sono affezzionato gli dicessi che mi sono innamorato di lui secondo voi cosa succederebbe?

    PS=Tengo a precisare che da lui non pretendo nulla mi accontenterei delle sue attenzioni e di un abbraccio quando possibile. Non nego l’attrazzione fisica che mi scatenza perchè per me è un bellissimo uomo e per l’età che ha credo sia pure prestante ma eventualemte non vorrei fargli fare delle cazzate in famiglia.
    Questo sarebbe il mio coming out nei suoi confronti. Voi cosa fareste?

    #1226810

    michele89
    Partecipante

    Ciao Max, nessuna critica, anche a me piacciono gli uomini grandi, e in questo periodo sto con uno che ha il doppio della mia età.
    Capisco i problemi nel dirglielo, la differenza generazionale c’é, e ancor di piú se é giá impegnato.
    Probabilmente lui non ha mai avuto un’esperienza gay, si sentirá imbarazzato e non sa come comportarsi.
    Considera che per lui ci sarà il dubbio che il tuo affetto sia da nipote acquisito piú che in altro modo.
    Lo so che questo ti dispiacerá sentirlo, ma era giusto dirtelo.

    Urge fare un’altra brutta osservazione, della quale ero in dubbio se scriverla o no, ma mi piace essere sincero
    Ha la sua età, sia nel caso tu glielo dicessi, sia nell’altro caso, sai che andrà via prima di te (spero il piú tardi possibile ovviamente), quindi considera il fatto dell’avere un’amicizia cosí stretta, o una relazione, o una cotta non dichiarata con lui

    Vagliando le opzioni, se tu gli dicessi che provi qualcosa, che ti sei preso una cotta, o che ne sei innamorato, lui potrebbe o reagire male allontanandosi, o capire e cercare di continuare almeno un’amicizia.
    50 e 50
    Se tu non glielo dicessi, resterai sempre col dubbio che possa evolversi la situazione e esserci qualcosa
    100%

    Diciamo che se fossi io nella situazione, preferirei la possibilità al 50 piuttosto che al 100, pur sapendo che se reagisce male perderai la sua vicinanza.
    Dirai perché?
    So la difficoltà a stare accanto a chi ami senza poterlo toccare o dirgli ció che pensi, e continuare a stare in questa situazione ti farà solo continuare a stare male.
    La sua vicinanza in amicizia, per quanto bella sia, é deleteria, perché tu soffri sia se non lo vedi sia se lo vedi.

    Nel caso tu decidessi di dirglielo, o anche se non lo facessi, io comincerei a parlargli di te, della tua vita, di ciò che fai al di fuori di quell’ambiente, e magari dirgli che i tuoi gusti sono rivolti agli uomini.
    Credo che capire la sua reazione e apertura mentale a questo, sia necessario e propedeutico al dichiarare il tuo amore.
    Se lo accetta, se non la vede una differenza, se non vede problemi, allora puoi parlagli delle tue esperienze (magari indagare se ne ha avute lui), fare battute scherzose sul sesso, e allora dirgli anche che ti piacciono gli uomini piú grandi.
    Ecco io andrei cosí per gradi.
    E nel caso decidessi di non dirglielo, hai sempre provato a stringere una confidenza maggiore e a confidarti con un “migliore amico”.
    Tasta il terreno quindi, in ogni caso

    Se ci sono evoluzioni o hai bisogno, sono qui, anche in privato in caso
    Buona fortuna

    #1226820

    Max
    Partecipante

    Grazie, le tue parole mi stanno facendo piangere come un bambino ma non preoccuparti hai fatto benissimo a dirmi le cose come stanno, in effetti hai colto nel segno ovvero che nonostante ci sia amicizia io soffro. Soffro quando mi parla o quando mi guarda perchè per me non mi parla e nn mi guarda come vorrei io. praticamente si dovrebbe adottare la tecnica del levare il dente in modo veloce, si soffre in quel momento ma poi passa mentre in questo modo soffro giorno per giorno. E’ una cruda realtà ma come dici tu ho il 50% di possibilità che mi vada bene in caso contrario la sua reazione negativa sarà la conferma che non avrò alcuna possibilità con lui cosa che ora mi sembra solo di avere e ripeto SEMBRA. Per cui la rassrgnazione di una negazione potrebbe essere salutare pure quella
    L’argomento gay è uscito molte volte mentre si era in compagnia con altre persone e si discuteva di leggi che tutelano le coppie gay di adozioni e via dicendo e lui si è dichiarato favorevole difendendo anche le persone in questione che quella vita non l’anno scelta ma ha voluto la natura fosse così per cui un’apertura mentale a riguardo ce l’ha. Poi ovviamente finche si parla di terze persone è un conto ma quando si è al centro dell’attenzione potrebbe essere un altra cosa.

    Avevo pensato anche io alla soluzione del parlargli di me e confidarmi e penso che sarà la prossima mossa che farò. da quando c’è stato il riavvicinamento ho deciso di comportarmi in modo diverso con lui. Qualche giorno fa gli ho chiesto se gli andava di andare in bici per la pineta (visto che viviamo vicino al mare) e lui mi ha detto che è una bella idea. Ora ho impegni ma abbiamo organizzato per i primi di giugno per cui potrebbe essere una bella occasione per parlare liberamente….

    Ti ringrazio per le parole che hai speso e qualunque novità avrò lo scriverò.

    Ciao 😉

    #1226823

    michele89
    Partecipante

    Ciao Max, lo so sono stato anche un pó duro, ma siccome ci sono passato anche io, era giusto dirtelo
    Sono contento che gli parlerai di te, e gioverà anche a te aprirti e vedere la sua reazione
    Buona fortuna
    A presto

    #1226830

    Stefano
    Partecipante

    Facci sapere Max, ciao

    #1226838

    michele89
    Partecipante

    Ciao Max, come stai?
    Novità?

    #1226850

    Max
    Partecipante

    Ciao ragazzi, scusate la “latitanza” ma sono stato parecchio impegnato…poi è mancato poco che rompessi i ponti di nuovo col mio “vecchietto”. Ma poi ho sistemato. Ero rimasto che dovevamo andare in pineta al mare con le bici, infatti avevamo deciso il giorno di quando andare, ma per via del caldo e dei suoi problemi di pressione abbiamo dovuto rimandare a data da destinarsi. Comunque ribadisco che non nego di avere una paura fottuta nel espormi, più che altro è la confusione che ho nel modo in cui espormi…cioè, come cavolo inizio il discorso? Non vorrei dire banalità…tipodal nulla esortire con la frase “Cosa pensi dei gay????” ogni sera prima di addormentarmi cerco di immaginare un ipotetico dialogo dove poter incastrare il discorso per collegare la mia situazione…ad esempio l’anno scorso eravamo in auto e non so in che modo è uscito un argomento riguardante l’omosessualità, lui a riguardo è sempre stato aperto di mente poi per rincarare la dose a bruciapelo gli dissi “Ma se tuo figlio ti dicesse che è gay cosa diresti/faresti? Saresti contento?” Lui mi rispose tranquillamente dicendomi ” Non sarei contento solo per via del mondo che ancora non accetta a pieno questo modo di vivere, non sarei contento perchè farebbe una vita sacrificata, per tutto il resto la vita è la sua e l’importante che sia felice lui”

    Lo so!!! Sono un imbecille!!!! Quello era il momento PERFETTO per aprirmi ma ripeto avevo (e ho) un timore indefinibile…poi aggiunsi “E del giudizio delle persone che giudicherebbero tuo figlio cosa faresti?” Lui sempre bello come il sole e in maniera tranquilla mi rispose “La gente che dica quel che vuole, tanto per tutti abbiamo qualcosa che non va anche se uno andasse con 1000 donne la gente troverebbe sempre qualcosa da ridire per cui ognuno faccia quel che lo fa star meglio senza ascoltare i giudizi degli altri”…parole che suonavano volendo da apripista e che solo oggi capisco dell’occasione che mi sono mangiato nel non aver colto l’occasione…ecco, io dovrei trovare un discorso analogo per agganciarmi all’argomento. Andare diretto credo che lo imbarazzerei…cioè mi immagino io che qualcuno di punto in bianco mi chiedesse “Cosa pensi tu dei gay?” in un contesto di un giro in bici in pineta che non ha un nesso. Credo che rimarrei frastornato qualche minuto e di conseguenza imbarazzato. Spesso penso che devo solo avere pazienza e attendere che prima o poi il discorso perfetto mi si presenta davanti. Poi mi dico pure che ormai sono 5 anni che aspetto quel discorso perfetto e io sono ancora qui a farmi dei problemi. Capisco che per molti che leggono il problema è di una semplicità assurda, lo penso pure io quando non sono con lui ma poi quando me lo trovo davanti che mi guarda con quegli occhi azzurri perdo la ragione, più che altro penso che se dovessi dirgli tutto e lui non fosse del mio parere una parte di favola svanirebbe per sempre e che tutto non sarebbe più come prima anche se quello che ho ora è un aggrapparmi a un suo gesto, una sua parola a uno sguardo e apparentemente questo mi appaga. Praticamente piuttosto che niente è meglio prendere le poche briciole che mi da. Ma infondo io ho aperto questo post sul sito per chiedere aiuto su come non accontentarmi più di queste briciole e nel caso di affrontare la cruda e dura verità nel caso lui mi rifiutasse. Che dire sono un codardo o un masochista o forso sono entrambe el cose. Di certo ho una confusione misto paura dentro.

    #1226852

    michele89
    Partecipante

    Ciao Max, finalmente notizie 😀
    Speravo che nel frattempo si fosse smossa la situazione.
    Io ti avevo suggerito di parlare di te e delle tue esperienze, dei tuoi amici.
    Credo che il discorso e il momento giusto bisogna farlo capitare, altrimenti aspetterai altri anni in attesa.
    Puoi dirgli che so, che hai fatto tardi ad andare da lui perché dovevi consolare un tuo amico, che é stato lasciato dal suo ragazzo.
    Puoi lasciare un giornale aperto su un articolo a tema gay.
    Puoi dirgli che ti hanno dato buca a una cena con amici, e che potresti invitare a cena lui, e ovviamente un “offro io o ti sembra troppo galante?”
    Spesso le situazioni e le parole giuste vengono scherzando.
    Una battuta piú o meno pungente o spinta magari.
    “Ah che bella camicia oggi. Chi devi corteggiare?”
    “Ah un dopobarba nuovo? L’hai messo apposta per me?”
    “Mamma mia che sei serio, sorridi che sei piú bello”
    “Giochiamo a carte? Se ti tocco la gamba non pensare male, vuol dire che ho la briscola”
    “Posso darti un abbraccio? Mi piace quando mi stringi”
    Poi certamente dipende dal carattere e dalla confidenza che c’é buttare lí questo genere di battute
    In ogni caso, piú aspetti piú sarà difficile e ti farai mille pensieri.
    Buttati
    Facci sapere
    Buona fortuna

    #1226855

    Max
    Partecipante

    Buttarmi!!! Facile a dirsi…cercherò di avere ancora un pò di pazienza aspettando l’argomento adatto per dire tutto, l’occasione non mancherà senzaltro.

    Alcune tue soluzioni sono simpatiche ma non adatte per quello che intendo io. La persona in questione è un uomo d’altri tempi, riservatissimo, che non si scompone mai, Negli anni mi è capitato di abbracciarlo ma lui non ha mai contraccambiato, agli inizi quando mi si avvicinava mi metteva una mano sulla spalla ora non lo fa più…sembra intimorito, però noto che con altri lo fa. Spesso gli ho detto che è un bel vecchietto, lui abbassa lo sguardo come con ogni complimento che gli faccio. Ovviamente faccio allusioni a donne e spesso gli dico quante ne ha fatte cadere ai suoi piedi e lui a volte si sbottona e dice che un sacco se le è fatte scappare perchè rinunciava…mi ha raccontato una neddoto che gli è successo quando ancora lavorava in una fabbrica molto importante d’italia e dove nel suo reparto vi erano molte donne. Una di queste era una ragazza abbastanza facile e in pratica si era scopata tutto il reparto tranne lui. come ho detto lui è una persona riservata e composta il quale vedeva quel modo di fare della ragazza non di suo gusto fino al punto che la tipa scherzando con i colleghi lo provocava dicendo che qualunque avances gli facesse lui non ci sarebbe mai stato perchè aveva paura di lei…in pratica stupidamente lo imbarazzava davanti ai suoi colleghi così mi disse che quando finì il turno di lavoro la caricò in auto e la portò in camporella facendogli vedere le stelle dal piacere…tutto questo mentre lo raccontava sembrava prendesse fuoco nel viso…un misto fra vergogna, imbarazzo…alchè gli chiesi se lo fece altre volte ma mi disse di no. questo è il tipo di persona col quale ho a che fare, sembra che racconti aneddoti per farmi vedere una persona che non è. Fondamentalmente sto giocando allo stesso gioco pure io visto che per lui io sono un trombatore di donne, ma la realtà è diversa eheheheheh…spero lo sia anche per lui.

    #1226861

    andrea22
    Partecipante

    Io ero nella tu astessa situazione, ma poi ho scoperto la mia vera natura: se vuoi saperne di piu’ o chattare
    contattami sul mio website

    #1226869

    Max
    Partecipante

    Per andrea22 volevo dire che anche io so qual’è la mia vera natura, se hai letto il mio post di apertura il mio problema non è legato a sapere se sono carne o pesce ma piuttosto quello di capire le persone di cui mi invaghisco se in base ai loro comportamenti sono come me o no, non sono molto sveglio nel cogliere i messaggi, gli sguardi e tutte queste cose. tutto qui.

    Di nuovo non ho nulla tranne una specie di brutta notizia, in rete casualmente mi sono imbattuto su un articolo medico/psicologico che parla di una situazione che leggendola ho pensato “questi han fatto l’articolo su di me” praticamente è di una verità disarmante e allo stesso tempo frustrante perchè la situazione che vivo ha un nome “Dipendenza affettiva” di seguito metto il link e chi ha voglia di leggerla si renderà conto che è una sorta di “malattia” e questo mi disturba parecchio

    Perché cadiamo nella dipendenza affettiva?

    …tutti i passaggi descritti io li ho affrontati tutti e la cosa è avvilente. Credevo fosse normale nella vita trovarsi in queste situazioni ma a pensarci bene non lo è, Per lui ho inziato a fare cose che non avrei mai immaginato di fare. Ad esempio passerò davanti a casa sua almeno 10 volte al giorno per vedere se è a casa. Mi sento quasi uno stalker poi mi dico “Hey, che cazzo stai facendo fatti una vita” e così riesco a controllarmi per un po ma poi ci ricasco e soffro come un cane. Oltretutto giusto per non farmi mancare nulla la persona in questione ho dedotto che anche lui non è proprio “normale”…lui è la classica persona ANAFFETTIVA. Credevo non esistessero persone che non riescono a provare sentimenti, invece ci sono e sono persone praticamente insensibili che non sanno cosa sia l’amore. Tutto queste documentazioni che ho trovato in rete sono state un pugno nello stomaco perchè mi fanno capire che io farò una fatica marcia a dimenticarmi di una persona che praticamente non gli frega un cazzo di nessuno, figuriamoci di me.Anche se io gli dicessi che morirei per lui a lui non farebbe ne caldo ne freddo. Mi toccherà fuggire come ho sempre fatto fino a quando mi troverò ancora in questa situazione visto che il mio carattere mi porta ad essere dipendente sempre di qualcuno. Per ora non posso farci nulla per motivi di lavoro il mio vecchietto lo vedo spesso per cui non mollo la presa, l’unica cosa è che non sarò così ossessivo nel pensare a come comportarmi o quale parole tirare fuori ogni volte che lo vedo, se dovrà succedere qualcosa sarà casualmente. in fondo le cose migliori capitano così

    #1226880

    michele89
    Partecipante

    Ciao Max, mi dispiace che non sia migliorata la situazione.
    Ti sveleró un segreto: quella che tu chiami dipendenza affettiva o ossessione, si chiama “innamoramento”

    Probabilmente hai poche esperienze sentimentali
    L’amore é quella cosa che ti cambia, che ti fa fare pazzie, che ti fa pensare ossessivamente a quella persona, e ti fa chiedere cosa stará facendo e se sta pensando a te
    Mi dispiace deluderti se ti dico che non hai nessuna ossessione e é una cosa normale

    Inoltre, quando l’amore non é corrisposto, o la situazione é complicata, ancor di piú l’aspetto ossessivo si fa sentire
    Si cerca di compensare e di avere a tutti i costi quella persona

    Ora non sto dicendo che per un amore non corrisposto si puó diventare ossessivi, stalker e criminali
    Sto solo dicendo che é normale pensare sempre a quella persona
    E faresti di tutto pur di averla, anche cambiare te stesso e i tuoi comportamenti

    Sei innamorato!
    Ci sono passati tutti :Di
    Anch’io ho fatto cazzate da innamorato, anch’io controllavo il suo telefono, gli ingressi sui social, elemosinavo una sua attenzione
    É NOR-MA-LE

    Quindi non farti strani trip mentali, che tu abbia qualcosa

    Anche l’articolo dice che “La dipendenza affettiva é normale,a quella psicologica no”
    Cosa vuol dire?
    Vuol dire che ti senti il bisogno di un suo gesto d’affetto, ma che non é giusto stravolgersi la vita per averlo
    E siccome una persona innamorata é particolarmente sensibile, é sottile il confine tra le due cose
    La questione di fondo é “Devo capire che sono innamorato, ma la vita puó continuare anche se andasse male, capita che qualcuno che ti piaccia non ci stia”

    L’altra questione, se lui é anaffettivo, é una cosa a sé
    Cosa vuol dire anaffettivo?
    Che é apatico e non ha sentimenti per nessuno? Mmh non credo
    Che é freddo e riservato per carattere? Giá lo sai
    Che non é un tipo facilmente affettuoso o che dimostra affetti? Puó essere

    Se non dimostra, non vuol dire che non provi affetto
    Se sono tedesco, e abituato a non dimostrare i miei sentimenti, non posso comportarmi come un meridionale amichevole che vede il suo compare al bar
    É il suo carattere
    Ma non per questo é anaffettivo

    Se hai bisogno, sono qua
    Anche in privato, lo sai
    Buona fortuna

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