AMORI AMARI

di

In libreria i racconti di Fabio Croce

926 0

Gli ultimi racconti di Fabio Croce, "Perché no?" (Edizioni Croce, Euro 14,50, pp.149), sembrano avere come protagonista la scrittura. Dalla dedica a Pier Paolo Pasolini in poi si snoda infatti una galleria di personaggi principali che sono perlopiù scrittori, aspiranti scrittori, o giornalisti, i quali narrano le loro avventure in prima persona, quasi tanti piccoli sguardi di una più grande visione che ancora una volta cerca di illuminare gli svariati aspetti del mondo omosessuale.

Nel racconto lungo, che inaugura la raccolta, "Storia di un ragazzo di campagna" si ha addirittura una dichiarazione programmatica: il giovane protagonista immerso nella realtà di un piccolo paese di montagna – è il racconto che più da vicino richiama le atmosfere del pasoliniano "Amado mio" – è un aspirante scrittore; le amare esperienze della vita lo trasformeranno in un "professionista del marciapiede", pure negli anni della sua formazione la vocazione alla scrittura "si era fatta sentire forte e chiara", e il giovane protagonista si sentiva "spinto" a scavare in se stesso, "ad andare al fondo di ogni […] esperienza, sentimento o affetto, turbamento, dolore."

Delude tuttavia la mancata realizzazione di tale spinta, non solo nel protagonista del racconto, ma anche nello scrittore stesso; la scrittura infatti, abbondante di figure retoriche di derivazione classica, appiana ogni evento, già di per sé presentato in una fin troppo ferrea concatenazione di causa ed effetto. Che si tratti di genitori assenti, di romantiche scopate, di corpi nudi o di ballerini magnifici, di disperati suicidi o di politici cinici, il risultato non cambia, la scrittura non s’incrina, non si piega, fagocita se stessa e la sua programmatica spinta verso la profondità. Vengono così soffocati l’afflato polemico, e i turbamenti esistenziali, l’ansia di dire tutto e il suo contrario, la miscela esplosiva che ogni scrittura omosessuale dovrebbe, a suo modo, far esplodere e che si sente, compressa e ovattata, anche nel libro di Croce. L’effetto normalizzante non rasserena, piuttosto disorienta; e il lettore attento faticherà a cogliere nella realtà della vita (e della letteratura) gli echi, anche solo smorzati, di questa scrittura.

di Tiziano Togni

Leggi   Yang Shi: "La mia strana storia gay, made in China"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...