ANNA MEACCI È UNA TRANS

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Prima assoluta alla Limonaia di Sesto Fiorentino per lo spettacolo "Romanina: la nascita di un cigno" sulla vita della prima transessuale italiana. Roba da ridere. Ma non solo.

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FIRENZE – Nel 1971 è stata la prima in Italia a ottenere il riconoscimento all’anagrafe del cambiamento del sesso. Negli anni ’60 e ’70 ha combattuto contro tutti gli ostacoli: il coprifuoco, le multe per travestimento, addirittura il confino in un paese del foggiano. Oggi la sua vita è un esempio di vittoria.
E’ la storia di Romina Cecconi, meglio conosciuta come «La Romanina“, personaggio storico della Firenze di quegli anni e pioniera del transessualismo in Italia. Ora Anna Meacci porta in scena la sua vita in un brillante spettacolo teatrale che debutta il 2 marzo al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. Lo spettacolo «Romanina: la nascita di un cigno» è stato presentato nei giorni scorsi in una conferenza stampa cui hanno partecipato, oltre ad Anna Meacci, anche Barbara Nativi, direttrice della Limonaia, e la stessa Romina Cecconi. Che ha ripercorso alcuni episodi significativi della sua vita.
Nato in provincia di Lucca nel 1941, Romano sin dai primi anni in collegio non ha remore nel mostrare il proprio lato femminile. Per sfuggire all’ambiente provinciale, si trasferisce a Firenze giovanissimo, e lavora come ragazzo di bottega in un laboratorio in San Frediano. «Ma mi venivano a cercare i Carabinieri, e il proprietario fu costretto a chiedermi di andarmene». Allora mise su un po’ di spettacoli teatrali, in cui la sua passione per il travestimento poteva trovare sfogo.
Ma continuava a non poter mettere il naso fuori di casa senza che qualche agente non la multasse per travestimento: «Si accumulavano così tante multe che non sapevo come fare a pagarle – racconta oggi Romina – Fu per questo che approdai alla prostituzione». Cosa che inasprì ancora di più l’atteggiamento delle autorità. La Romanina era sotto coprifuoco: le era vietato uscire dopo una cert’ora, ma oggi è divertente ascoltarla raccontare di quando incontrava i suoi «sorveglianti» nei night più osè del capoluogo toscano…
Tutto questo accanimento sfociò nella misura del confino, voluta – ricorda oggi Romina – dal dottor Vigna. «Arrivai a Volturino, questo paesino in provincia di Foggia: loro aspettavano Romano Cecconi, e invece videro arrivare questa ragazzona bionda con minigonna e stivaloni in pelle. Fu uno choc. Ma nel giro di poco tempo conquistai molte simpatie. E anche qualcosa in più». Fu in occasione del confino che ‘Romano’ si decise a scappare in Svizzera e sottoporsi all’intervento di adeguamento del genere. Grazie a questo atto, Romina riesce anche a ottenere all’anagrafe di Lucca che nei suoi documenti venga scritto, primo caso in Italia, ‘sesso: f’.
La vita di Romina è raccontata in un libro autobiografico, “Io la Romanina”, edito nel 1975 da Vallecchi e attualmente introvabile. «Stiamo cercando di fare pressioni sull’editore perché lo ristampi» ha assicurato Barbara Nativi, che ha elogiato lo spirito combattivo di Anna Meacci nel voler raccontare una storia che parla di libertà.

Da questo libro, Luca Scarlini è partito per riscrivere la storia di Romina con un occhio alla favola del Brutto Anatroccolo. La Meacci poi, si è impadronita del testo a modo suo: «Il primo dubbio è stato se raccontare la storia in prima persona o meno – riferisce Anna – Poi abbiamo capito che solo la prima persona avrebbe potuto restituire il carico umano di questa vicenda. Il problema era: come fare? Con la parrucca bionda sono davvero inguardabile!».
In scena dunque ci sarà lei, con la sua fisicità e la sua potenza espressiva, che ripercorre la storia di questo grande personaggio dai tempi del collegio fino al ritorno dal confino. «Abbiamo scelto gli episodi più significativi. Molti, soprattutto quelli che riguardano i rapporti con la gente di Volturino, sono decisamente spassosi».

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2-6, 10-12 marzo ore 21.00
Romanina: la nascita di un cigno
prima assoluta
uno spettacolo di e con Anna Meacci
regia Giovanni Guerrieri
drammaturgia di Luca Scarlini, da Io la Romanina di Romina Cecconi
progetto luci Marco Santambrogio, assistenteatutto Antonio Branchi
^STEATRO DELLA LIMONAIA^s
VIA GRAMSCI 426 50019 SESTO FIORENTINO FIRENZE ITALIA
TEL & FAX ++39 055 440852
www.teatrodellalimonaia.it e-mail: info@teatrodellalimonaia.it

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