Buffy, il cult diventa fumetto

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In arrivo la serie di fumetti dedicati alla celebre ammazzavampiri con una trama avvincente che promette di appassionare quanto la serie TV. E all'orizzonte per Buffy ci sarà...

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Il serial televisivo dedicato a Buffy l’ammazzavampiri ha rappresentato un punto di svolta sotto molti aspetti, e probabilmente non è un caso che resti nel cuore di tanti fans anche a diversi anni dalla sua conclusione. Poichè su questa serie sono stati scritti saggi e tesi unversitari, ha poco senso cercare di affrontare in questa sede le ragioni di tanto successo, anche se – molto sinteticamente – si può dire che il suo grande pregio è stato quello di saper calibrare tanti stili narrativi e tanti temi in cui i giovani (e non solo) potevano identificarsi per la prima volta con una certa disinvoltura, a partire dall’omosessualità di uno dei protagonisti principali (la giovane strega Willow, migliore amica della protagonista, il cui coming out causò addirittura la cancellazione di un episodio nella prima trasmissione italiana della serie).

Per i meno informati basti sapere che la serie, durata sette stagioni (dal 1997 al 2003, anche se in Italia è arrivata con qualche anno di scarto), racconta le vicende di Buffy Summers: un’adolescente americana come tante, predestinata ad essere la cacciatrice (una sorta di guerriera dotata di forza e agilità sovrumana, cui spetta il compito di salvare il mondo da vampiri e demoni vari). Da questo spunto, forse un po’ banale, si dipana una trama intricata ed avvincente, ricca di colpi di scena e personaggi ben delineati (interpretati da un cast di attori che si rivela particolarmente adatto allo scopo).

Per una serie di sfortunate concidenze il serial si interruppe lasciando diversi punti in sospeso e schiere di fans non proprio felici. Periodicamente si diffondono voci di sequel o reboot per il cinema, ma senza seguito. In compenso la carriera fumettistica di Buffy è proseguita felicemente anche dopo la chiusura della serie. A differenza di quanto accade di solito con i fumetti ispirati da film e telefilm, i fumetti di Buffy – usciti a partire dai primi anni della messa in onda (e arrivati anche in Italia grazie a Free-Books) – sono sempre stati concepiti per inserirsi solidamente nella cronologia della serie televisiva, tappando alcuni buchi narrativi o narrando eventi che non sono mai stati approfonditi (come la vita di Buffy antecedente al primo episodio). Non stupisce quindi che Joss Whedon (ideatore e produttore del serial TV) abbia deciso di proseguire le vicissitudini del suo personaggio con un’ottava stagione a fumetti, seguito ufficiale (per ora) della serie televisiva.

Partita due anni fa dovrebbe concludersi proprio questo mese negli USA, mentre in Italia sta arrivando direttamente in volumi brossurati da fumetteria (i primi due pubblicati dalla Free-Books, i seguenti da Edizioni BD). La serie, che negli USA ha ottenuto un successo lusinghiero (durando quindici numeri in più del previsto), si è meritata anche il premio della GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation), per aver proseguito l’opera di sdognamento dell’omosessualità inaugurata in TV. Nella fattispecie non solo attraverso il personaggio di Willow, ma anche attraverso la stessa Buffy che (a partire dal terzo volume) accetta il corteggiamento di una nuova cacciatrice di nome Satsu (che tra l’altro sarà persino in grado di risvegliarla da un "sonno stregato" tramite un bacio d’amore), aprendo le porte alla sua prima relazione omosessuale.

Il tutto sullo sfondo di una trama avvincente che promette di appassionare quanto la serie TV, anche se lo stile ultradinamico da fumetto di supereroi (con tanto di impaginazione fantasiosa e inquadrature inverosimili) crea un effetto altremodo alienante per chi era appassionato ai ritmi e alla regia delle puntate televisive. Probabilmente una struttura delle pagine più lineare (qualcosa alla Dylan Dog, per intenderci) avrebbe dato anche una sorta di continuità visiva rispetto al serial. Certo è che, dopo tanti personaggi lesbici di primo piano, sarebbe auspicabile anche qualche personaggio gay, magari da inserire nella prossima stagione a fumetti (che negli USA dovrebbe partire il prossimo agosto). Nel frattempo fa comunque piacere sapere che, in un modo o nell’altro, un personaggio come Buffy rimane vivo e vegeto, e vuole ancora offrire il suo contributo alla causa lgbt. Un vero peccato che, oggi, fumetti del genere siano pressochè assenti dalla scena fumettistica italiana. Vorrà dire qualcosa?

di Valeriano Elfodiluce

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