CARO PIER, TONDELLI ON LINE

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Su Internet un sito dedicato allo scrittore gay più amato. Proposte, adesioni, collaborazioni per ricerche e studi, per rendere viva l'eredità culturale che ha lasciato, a dieci anni...

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Pier Vittorio Tondelli avrà un sito internet a lui dedicato: www.caropier.it, che aprirà ufficialmente il 14 aprile. Un punto di incontro per tutti i ‘tondelliani’ e non solo addetti ai lavori e letterati: tutte le voci saranno accolte. Nel 1995 usciva la I° edizione di "Caro Pier… i lettori di Tondelli ritratto di una generazione" (editore Tempi Stretti) ed ora, dopo il decennale della morte appena celebrato, il ricordo di Pier Vittorio Tondelli invece di allontanarsi, rivive anche on-line.

Attento osservatore di ogni fenomeno letterario,artistico, sociale,culturale, politico, di costume, giornalista e talent scout, Tondelli è forse lo scrittore più amato dai gay, per la sua capacità di introspezione e il coivolgimento emotivo delle sue pagine. Alle centinaia di testimonianze (circa 800) che confluirono nel volume "Caro Pier" si sono aggiunte quelle di studenti universitari, dottorandi, studiosi anche stranieri e molti nuovi appassionati lettori che sempre più frequentemente visitano quì a Correggio i luoghi tondelliani e attestano come i suoi libri suscitano ovunque interesse, attenzione, identificazione con quei personaggi e situazioni di irresistibile attrazione. E sempre più si è sentita l’esigenza con l’avvento di internet, di creare uno spazio per dare voce a tutti e per raccogliere il contributi di quanti in questo decennio si sono sentiti esclusi o non hanno potuto esprimersi liberamente e serenamente.

«Vi è stato un tentativo (fortunatamente poco riuscito) di ridurre un po’ Viky a una "immaginetta" a un "santino" cercando di circoscriverlo e limitarlo a una dimensione, mentre sappiamo bene che lui stesso ha sempre rifiutato ogni etichetta che, ancora in vita, si tentava di attribuirgli, per cui ogni lettura del personaggio deve avere l’umiltà della parzialità, e non il supponente privilegio di impossessarsi di lui, con un monopolio che neanche l’esecutore testamentario può arrogarsi di esercitare», afferma Enos Rota, tra i fondatori del sito internet. E spiega anche la ragione di questo sito: «www.caropier.it sarà libero, aperto a ogni collaborazione e adesione, propositivo, di confronto, di ricerca, di studio, in cui saranno accolte tutte le voci dei lettori, molteplici, diverse, ciascuna con la sua sensibilità, interpretazione, per rendere viva e attuale l’eredità che Pier ha lasciato che in questi dieci anni dalla morte. Si è fatta ancora più significativa e di consolazione anche per tanti "emarginati" che, come scriveva lui stesso in una lettera alla maestra, hanno trovato nelle sue pagine, un motivo di riscatto, di dignità, di vita, di uscita dalla solitudine».

di Daniele Fauno

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