CERCANDO PRINCIPE AZZURRO

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Con "La stagione della patata dolce" Marco Ganzetto è in testa alle classifiche dei libri gay più venduti. L'abbiamo intervistato.

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All’inseguimento del suo sogno d’amore, un giovane omosessuale si affanna per anni a ritrovare lo splendido americano con cui ha trascorso un week-end a Londra. Questa, in estrema sintesi, la storia narrata in “La Stagione della Patata Dolce“, il libro di Marco Ganzetto edito da Zoe (pag. 121, 9.00 €) che ha conquistato centinaia di lettori, classificandosi come uno dei libri gay più acquistati e letti negli ultimi mesi.

Come mai? Il libro, opera prima del giovane autore bolognese, pur ben scritto, non può essere certo considerato un capolavoro della letteratura contemporanea. Può darsi dunque che il motivo del suo successo stia nel tono ironico e sincero con cui narra di una passione iniziata e mai soddisfatta, e del desiderio spasmodico, a tratti persino patetico, di un giovane omosessuale per il suo “principe azzurro”. Desiderio in cui, evidentemente, molti omosessuali si riconoscono.

Marco, il protagonista del libro, conosce Thomas, un affascinante americano, a Londra, dove entrambi trascorrono una breve vacanza. Ne nasce una relazione che dura appena un week-end, ma che lascia segni profondi in entrambi. Quando l’americano lascia solo il suo “Sweet Potato”, questi spera di poter mantenere vivo il rapporto. Nasce una corrispondenza, con le solite promesse di rincontrarsi mai mantenute. Anziché mettersi l’anima in pace, Marco insegue il suo sogno d’amore per anni. La vita per lui è costretta in questa unica ossessione di rivedere l’oggetto del suo amore.

Dal ritratto che traccia il libro, sembrerebbe che, dopo la liberazione sessuale, i giovani gay stiano inseguendo il “rapporto di coppia stabile” come il protagonista del romanzo insegue il suo bel Thomas. Abbiamo chiesto a Marco Ganzetto se crede che la storia narrata nel suo libro possa considerarsi rappresentativa di un nuovo orientamento della comunità omosessuale.

Marco, credi che il rapporto d’amore stabile sia oggi per i gay un nuovo modo per tentare una “normalizzazione”?

Dobbiamo prima intenderci sul significato da attribuire all’aggettivo ‘stabile’. Un mese? Un anno? Una vita? Vogliamo parlare di ‘matrimonio’? Non funzionerebbe! Già l’unione perpetua eterosessuale è in forte decadenza… figuriamoci quella tra due soggetti cui difetta l’onere genetico di allevare la prole! Non credo, quindi, che i gay si ^Silludano^s di tentare una ‘normalizzazione’ in questa accezione; penso invece che l’attuale tendenza sia quella di isolarsi dallo stile di vita dissoluto che, nel tempo, ci siamo cuciti addosso, e che ora ci sta annoiando, deludendo, persino opprimendo.

Quanto il tuo libro è autobiografico?

Totalmente, assolutamente, dall’immagine di copertina all’appendice. L’unico elemento di fantasia del racconto concerne – a parte le fate di Kensington – i cognomi dei personaggi, autore compreso, tutti ritoccati. Si tratta di soggetti realmente esistenti e, come credo, in possesso di una copia del libro.

Cosa consiglieresti a un giovane omosessuale che non riesce a fare altro che inseguire un amore? Credi ancora che una relazione possa essere il centro di una vita, in maniera tanto potente da riuscire a bloccarla nel momento in cui viene a mancare?

Da una parte si ha che, per alcuni individui, la mancanza di una relazione importante può essere causa di forte disagio. Dall’altra risulta invece che le unioni omosessuali sono generalmente non esclusive e poco durevoli. Gaie, appunto! Chi, come il protagonista del racconto, Sweet Potato, anela all’unico grande amore della vita avvertirà sulla propria pelle un serio conflitto. Come sopravviverne? Rimuovendolo, facendo appello all’ironia e plasmandosi fino a sentirsi lievi come un pugno di farina che versa, a filo, tra le dita.

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Marco Ganzetto
La Stagione della Patata Dolce
Zoe Edizioni, pag. 121, 9.00 €

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