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I fumetti omoerotici di B&N Production

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Nel mondo del fumetto, come in ogni altra attività basata sui riscontri di pubblico, sono sempre stati i grandi numeri e i gusti consolidati a dettare legge. Di conseguenza le idee innovative e le giovani promesse sono state spesso sacrificate (se non addirittura ignorate) dai grandi editori, che non vogliono investire mezzi e capitali per promuovere qualcosa che non sia stato già ampiamente collaudato.

Questa filosofia comporta da un lato l’omologazione dei prodotti editoriali (con conseguente saturazione del mercato), e dall’altro una mancanza di spazi per chi vuole farsi avanti con qualcosa di personale.

Ne consegue che buona parte dei giovani autori di fumetti, sconfortati dal panorama che gli si presenta, decidono a loro volta di "omologarsi" o, addirittura, di abbandonare i propri obbiettivi per mancanza di un editore disposto a considerarli.

Fortunatamente negli ultimi anni, anche in Italia, si sta facendo largo la cosiddetta "autoproduzione", ovvero la tendenza a diventare gli editori di se stessi.

Senza disporre di grandi mezzi, e a seconda della propria disponibilità economica, è ancora possibile realizzare dei fumetti e mettersi in gioco, facendo sentire la propria voce.

Abbiamo già parlato di "Cut for G" (clicca qui) e di "K2C Outside"(clicca qui), ma forse l’esempio più lampante di cosa vuole dire "autoproduzione" ce lo fornisce il circolo culturale B&N Production, che dal 1998 a oggi ha autoprodotto svariato materiale a carattere omoerotico (fumetti e racconti), non solo ispirandosi al mondo dei manga shonen-ai, ma anche a temi "alternativi" come i battuages romani o X-Files.

La confezione degli albi B&N Production è artigianale e senza pretese, ma proprio per questo riesce a dimostrare che il principale obbiettivo è quello di creare un ponte fra autori e pubblico, e non il prestigio della veste grafica.

Tra le altre cose va detto che parliamo di un’ associazione culturale senza fini di lucro, pertanto il costo degli albi copre esclusivamente le spese di produzione, rimanendo estremamente basso rispetto ad altre iniziative del genere.

Le prime opere targate B&N, così come diverse antologie di racconti e slash sono esaurite, ma diverse copie delle ultime realizzazioni sono ancora disponibili, e attualmente le serie portate avanti (seppur in maniera aperiodica)sono tre.

"Umane Gesta" di Stefano Cipollari descrive con un tratto naif e con un montaggio un po’ onirico la vita gay romana, puntando su tinte cupe e a tratti sordide, fra discoteche, stupefacenti e luoghi di battuage.

"Desìo", invece, è realizzato da Roberta Buratto e descrive, con un taglio tipicamente shonen-ai e un tratto molto decorativo, i primi turbamenti del giovane Lorenzo, che appena arrivato nella nuova città suscita l’interesse del torbido Julièn, un ragazzo più grande di lui che sembra incapace di provare sentimenti disinteressati per il prossimo, basando i suoi rapporti solo sullo sfruttamento sessuale.

"L’amour Maudit" è forse la serie più originale della B&N Production, per diversi motivi. L’autore, che per rimanere anonimo si fa chiamare Sindi, dice di avere costruito questa storia partendo dalle proprie esperienze personali e trasponendole in un futuro fantascientifico. In una terra divisa in feudi, perennemente in conflitto per il possesso di territori vivibili, Deneb è un ricercatore geologico che viene assalito dai membri di un feudo rivale, ma viene salvato da Apollo, membro del fronte rivoluzionario. Fra i due nasce una forte passione, che apre a Deneb delle nuove prospettive di vita (da notare che in questo fumetto nelle scene di sesso non sono presenti censure di alcun tipo).

Trattandosi di autori giovani, e comunque alle prime armi, non si può parlare certo di "capolavori" in senso assoluto, ma è senz’altro notevole l’impegno e la determinazione dimostrata.

Ancor più se si considera come sia facile che le rigide regole del mercato (o degli editori poco lungimiranti), riescano a scoraggiare tanti nuovi e promettenti talenti.

Tutti gli albi B&N Production costano £3500, e possono essere richiesti all’indirizzo bnproduction@iol.it.

di Valeriano Elfodiluce

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