Cinzia Boccolotti: “Sposo il mio compagno, a Copenaghen”

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Una delle drag queen più famose d'Italia, regina delle notti romane, corona il suo sogno d'amore sposando il rampollo di una nota famiglia danese. Nel paese scandinavo le...

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Come comincia la storia di Cinzia Boccolotti?

Comincia per caso come hostess di sala nel ristodrag Gloss, dove riesce poi a metter radici piano piano..

Come mai questo nome?

Mi battezzò così la Pepa ,nota drag romana ed amico mio, la quale non sopportava il mio precedente pseudonimo eheh…

La tua famiglia sa che lavoro fai?

Certamente , hai mai provato a nascondere un paio di stivali 44?

C’è un compromesso a cui non scenderesti mai?

A parte il sesso ovviamente detesto farmi mettere i piedi in testa..

Come vedi la drag queen di oggi rispetto a quelle di anni fa?Molto diversa! Si è evoluto il concetto di femminilità ed anche di omosessualità, e , calcolando che ci sono drag che si vestono peggio dei Pokemòn , ci siamo DigiEvolute anche noi!

Credi che ci sia rivalità tra drag?Mi dispiace ammetterlo ma si, ne vedo parecchia, e la trovo inutile sinceramente, io sono sempre stata dell’idea che ci sia spazio per tutte e che in questo lavoro siamo tutte diverse, il pubblico ci applaude anche per quello, vuoi soffiarmi il posto?

Sei passata quest’anno a Muccassassina e ti trovi a dividere il palco con molte drag. Come sei stata accolta dalle colleghe?

Molto bene, anche se riconosco le mie  incertezze nei primi giorni, mi sono comunque lanciata in un’esperienza diversa da quella in cui sono cresciuta. Inoltre dovevo inserirmi in un gruppo già formato e molto professionale, ma  sono state tutte fantastiche, del resto ci conoscevamo già da tempo, senza inutili divergenze, e so che dietro queste colleghe ci sono anche delle persone eccezionali.

C’è una drag queen che proprio non sopporti?

Non in particolare. Non sopporto chi declassa la categoria o chi è convinta di poter fare questo mestiere come se fosse facile. Detesto la volgarità ma soprattutto l’ignoranza di molte, non sopporto  chi vuole “emergere”, come se fossimo in un eterno concorso di  “Miss Italia”, non ho bisogno di fare dei nomi in particolare, chiunque stia leggendo questa intervista sa bene a che genere di persone mi riferisco, ed ogni drag conosce bene se stessa.

Che cosa piace al pubblico di Cinzia Boccolotti?

La spontaneità e l’ironia immagino , perché sono le uniche cose che non si posso copiare, e non si possono apprendere.

Non dico di essere unica, dico solo di essere me stessa.

Qual è il ricordo più bello che ti porti dall’esperienza del Gloss?Ne ho a centinaia naturalmente, ma in particolare il ricordo delle persone vere che ho conosciuto nello staff e con le quali sono ancora amico, e credo che se tornassi indietro nel tempo farei di nuovo tutto quello che ho fatto.

Cos’ha la drag queen delle donne e cosa degli uomini?

Non esiste un’immagine precisa di Drag Queen. Ci sono tante facce come in un diamante, ognuna riflette una luce diversa ma suscita comunque un’emozione. Non si può stabilire una vera sessualità dominante o dei caratteri somatici prevalenti, si può solo osservarla e decidere se ciò che abbiamo di fronte ci dona un’emozione oppure no. 

Cosa pensi del binomio trans/prostituzione e del disegno di legge Carfagna?

Innanzitutto non facciamo di tutta l’erba un fascio. Ammetto che molte Transgender e molte Transessuali si dedicano a questo stile di vita poco ortodosso , riconosco inoltre che sia diventato un fenomeno dilagante in Italia, un fenomeno preoccupante addirittura da richiedere un provvedimento del Governo tramite disegno di legge, il quale Governo dovrebbe semplicemente chiedersi : "Come mai sono così richieste?"

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Come immagini la società tra dieci anni?

Non lo so tra dieci anni sarò ricoverata in una clinica chirurgica mentre affronto la mia 47° operazione per diventare come Cher, temo che sarò piuttosto impegnata tra bende e siliconi, pertanto non sarò tanto socievole.

 

Cinzia, sei felice?

Sì,  nonostante abbia perso prematuramente i miei genitori nel giro di 13 mesi e mi sia crollato il mondo addosso a 25 anni , ho riscoperto il valore di una famiglia che avevo dato per scontato, ho riscoperto il valore dell’amore che era stato sottovalutato per troppo tempo, ho ritrovato tutto questo in uno splendido compagno con il quale mi sposo il 7 Dicembre 2008 a Copenaghen, e che amo più di ogni altra cosa al mondo. Ho riscoperto il valore della Vita… non potrei essere più felice.

di Gian Luca Pacini

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