DA PONTORMO A JEFF STRYKER

di

Monaco, una mostra di Andrea Papi sulla bellezza maschile

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
564 0
564 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


MONACO DI BAVIERA. Dall’arte classica alle riviste erotiche e di moda u percorso fra geneaologia storica e immaginario gay. Si tratta di un progetto di arte contemporanea dove il campo di lavoro è diviso in due percorsi. Uno storico-artistico: dalla nascita del Pontormo alla morte di Giangastone de’ Medici (1494 – 1737), che analizza alcuni aspetti dell’Europa, due anni dopo la morte di Lorenzo il Magnifico e la data convenzionale della scoperta dell’America, dando importanza al sapere italiano e toscano che la permise.

Per questo percorso Andrea Papi ha realizzato opere ispirate sia al quadro del pittore manierista fiorentino Jacopo Pontormo, l’Alabardiere, che è modello di difesa della libertà civile fiorentina e icona di bellezza maschile e sia ad un affresco del pittore barocco, anch’esso fiorentino, Jacopo Chiavistelli.

L’altro percorso del progetto denominato "da Ed Fury a Jeff Stryker", famosi eroi dell’immaginario gay, è legato al tema del corpo maschile e della sessualità. Ha scritto Gianni Pozzi sul Sole 24 ore: "Se le dinastie si riproducono in altre dinastie, la cultura gay riproduce in qualche modo se stessa, assicura la propria continuità attraverso una affettività e un desiderio che si rinnovano. Il lavoro di Papi, dopo diversi anni, torna a mostrarsi e a riproporre quel singolare legame da lui individuato tra arte contemporanea – vista anche come storia dell’arte – e storia della sessualità, della percezione del corpo, dell’idea che si ha del sé e dell’altro."

Nella mostra presentata all’Istituto Italiano di Cultura di Monaco sarà esposta l’opera Genealogia Medicea, che illustra gli intrecci matrimoniali e gli incroci di sangue delle dinastie europee, in particolare quella dei Medici. I tre figli del Granduca Cosimo III e di Margherita Luisa d’Orleans sposarono discendenti di dinastie tedesche. Il primogenito Ferdinando, Gran Principe ereditario di Toscana, sposa nel 1688 Violante Beatrice, figlia dell’Elettore di Baviera; Anna Maria Luisa, sarà moglie di Giovanni Guglielmo Elettore del Palatinato, mentre Giangastone, a Duesseldorf, si unirà con Anna Maria Francesca di Sassonia-Lauenburg. Giangastone I, omosessuale, è l’ultimo Granduca della dinastia Medici e dal momento che neppure i suoi fratelli ebbero figli, il governo della Toscana passerà ai Lorena.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...