DENTRO I MANGA

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In due saggi i retroscena dei fumetti gay giapponesi

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Da qualche anno a questa parte il fenomeno dei fumetti giapponesi (manga) ha raggiunto dimensioni ragguardevoli in buona parte del mondo occidentale; in Italia in particolare ha raggiunto una popolarità senza precedenti, superando le barriere culturali e i pregiudizi che per molto tempo ne avevano limitato la diffusione. Le ragioni di questo successo sono molteplici e meritano una trattazione a parte : proprio per questo motivo, e per la gioia di tutti quei lettori che vogliono approfondire l’argomento (anche per quel che riguarda le tematiche gay e lesbiche), sono stati recentemente pubblicati due saggi sul tema. Ecco il primo:

Veruska Sabucco, Shonen ai – Il nuovo immaginario erotico femminile tra Oriente e Occidente, Ed. Castelvecchi, pag. 190, Lire 18000.

Veruska Sabucco è una delle poche sociologhe al mondo che si sono dedicate all’analisi del fenomeno dei fumetti shonen-ai e della narrativa omoerotica di matrice femminile. Questo libro, il primo del suo genere in Italia, è diviso in due parti: una dedicata all’analisi della slash (quel sottogenere letterario che si occupa della rilettura in chiave omoerotica di serie televisive) e l’altra al fenomeno shounen-ai, ovvero i fumetti giapponesi a tematica omoerotica. Il tutto è articolato per fornire una prima panoramica di queste correnti espressive, che nel corso degli ultimi decenni (e soprattutto con l’avvento delle nuove tecnologie), si sono diffuse a livello planetario. Ne vengono analizzate la storia, la struttura, le tematiche e le chiavi di lettura, e al termine del libro è presente un ricco indice bibliografico dei testi e del materiale disponibile in italiano (che però, considerata la rapida evoluzione del fenomeno, andrebbe già aggiornato!). Questo libro può essere utile a chi vuole avvicinarsi agli shonen-ai, ma ancora non conosce nulla delle dinamiche che ne muovono i personaggi e che, quindi, potrebbe trovare ostica una prima lettura di questi prodotti. Oltretutto i fumetti shonen-ai si dividono in diversi sottogeneri (yaoi e june, per esempio…) ed ognuno di questi ha una propria linea narrativa, i propri autori/autrici di punta e i propri contenuti : queste differenziazioni potrebbero spiazzare i lettori occasionali, e la lettura di questo libro è raccomandata a quanti non vogliono farsi cogliere impreparati.

Il secondo saggio (Silvia Lucianetti – Andrea Antonini, Manga – Immagini del Giappone contemporaneo, Ed. Castelvecchi, pag. 190, Lire 24000) colma una lacuna "storica", ovvero l’analisi dei manga in quanto "strumento rivelatore" del Giappone nel suo complesso. Chiunque abbia seguito una serie a fumetti o a cartoni animati nipponica si sarà reso conto di quanto le ambientazioni e i personaggi siano inseriti in un contesto tipicamente "giapponese", ma ben pochi hanno potuto indagare sull’argomento e analizzarne le motivazioni, i richiami e i "retroscena culturali". Questo libro, dopo un’esauriente parte introduttiva, affronta un genere narrativo in ogni capitolo (antieroi, umorismo, avventura, fantascienza, romantico, quotidiano ed erotico), citando gli autori e le serie più rappresentative, per poi puntare l’obbiettivo sul loro legame col Giappone in senso lato. Per esempio: partendo dai manga sportivi, il discorso si allarga alle strutture scolastiche nipponiche, ai loro club sportivi e allo spirito di gruppo che è profondamente radicato nella cultura locale.

Notevole è una lunga disserzione sul manga "Berusaiyu no Bara" ("Lady Oscar" da noi), dove si precisa che, per la figura mascolina della protagonista, l’autrice Riyoko Ikeda si è ispirata al teatro "otokogata" giapponese, in cui le donne recitano anche i ruoli maschili: queste compagnie teatrali costruiscono veri e propri quartieri residenziali per le proprie attrici e simpatizzanti, che diventano luoghi di ritrovo per tutte quelle lesbiche che vogliono vivere la loro condizione senza problemi e alla luce del sole. In conclusione si tratta di una lettura agile e concisa, ma piacevole e ricca di nozioni e curiosità: consigliatissimo a quanti vogliono leggere "fra le righe" dei loro manga preferiti e non vogliono fermarsi ad una fruizione "superficiale" di questo genere narrativo sempre più popolare.

di Valeriano Elfodiluce

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