DESIDERIO IN VERSI

di

L'antologia della poesia gay edita da Crocetti.

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"II senso del desiderio", 1’antologia di "poesia gay dell’età moderna", a cura di Nicola Gardini, si rivela, alla sua attesa uscita in libreria, uno strumento di notevole efficacia.

Pubblicato da Nicola Crocetti, editore colto e raffinato, e già annunciato in questa sede da una brillante intervista (clicca qui), il libro potrebbe suscitare il sacro timore che sempre evocano i libri di poesia dai loro poco frequentati scaffali. Chi vince il timore e sfoglia il libro si accorge subito che si tratta di qualcosa di diverso. Colpiscono infatti, suddivise in cinque sezioni distinte, immagini di corpi nudi e intrecciati tra loro, di inseguimenti e zuffe amorose, immagini ironiche, gioiose e tristi, fisiche, mistiche, eteree, espresse in un linguaggio inequivocabile, più o meno colto, specifico dell’immaginario gay. Persino i profani della poesia possono sentirsi a loro agio tra quei versi lunghi e prosastici che parlano di incontri, di saune, di cazzi, di culi, d’amore, di scopate travolgenti, o del dolore per la morte dell’amico.

Ma c’e di più, e in questo sta a nostro avviso 1’efficacia del libro: incastonate tra le composizioni straniere, in maggioranza angloamericane, spiccano alcune tra le più belle poesie italiane scritte sull’argomento. La scelta è parca e suggestiva, ma incisiva: le armonie di Penna e Saba si alternano ai pianissimi di Sbarbaro, i versi decisi di Pier Paolo Pasolini si accordano a quelli martellanti, quasi rap, di Testori; Dario Bellezza completa il quadro con una bellissima elegia. Se le poesie straniere sono il frutto di un’emancipazione sessuale che manca nel nostro Paese, come Gardini giustamente sottolinea, quelle italiane sono però al contempo un inno alla bellezza, al suono magico e mirabile della nostra lingua, sempre più spesso minacciata da un impoverimento irreversibile.

Gardini, traduttore sensibile e poeta rigoroso, non accende polemiche: si fa da parte, lascia intendere, accenna, allude e lascia che siano i testi a parlare. Lo ringraziamo per averci risparmiato lunghe, farraginose, incomprensibili spiegazioni sul senso della poesia nel mondo contemporaneo, e per la dedica scritta a caratteri così piccoli che speriamo non sfugga ai lettori di questo prezioso libro.

di Tiziano Togni

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