“DISEGNATE COL CUORE!”

di

Intervista esclusiva a Joe Phillips, autore di fumetti gay e del primo cartoon porno della storia. "Voglio disegnare il sesso che si vive fuori del letto", dice. E...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1163 0

Fino a non molto tempo fa chi si dedicava ai fumetti gay doveva nascondersi dietro a pseudonimi e identità fittizie, e comunque spesso gli stessi autori si limitavano ad affrontare temi come il sesso esplicito o la protesta sociale (condita da una buona dose di vittimismo), spesso confinati negli angusti limiti di riviste a bassissima distribuzione.
Per fortuna oggi le cose sono cambiate.

Joe Phillips (clicca qui) è uno degli autori di fumetti e illustrazioni gay che meglio rappresenta questo primo scorcio del nuovo millennio. Oltre a lavorare per importanti editori ufficiali (come Dark Horse e DC Comics) non fa mistero di portare avanti una brillante carriera “gay”. I suoi gadget vanno a ruba e ha perfino realizzato il primo cartoon porno gay della storia.
Collabora con successo a vari siti internet e il suo stile inconfondibile, carico di entusiasmo e gioia di vivere, non si limita a solleticare la malizia del pubblico, ma vuole anche lanciare dei messaggi positivi e di incoraggiamento per quanti vivono male la propria omosessualità.
Perfettamente inserito nel contesto multimediale e globale dei nostri giorni è un po’ l’autore simbolo di quella generazione di gay che ha deciso di uscire allo scoperto e vivere con dignità alla luce del sole.
Come ti sei avvicinato al mondo del fumetto e dell’ illlustrazione, e in particolare a quelli gay?

Io e mio fratello collezionavamo fumetti sin da piccoli, e io ho sempre avuto l’impulso di disegnarne dei miei. Mi piace frequentare le fiere di fumetti e dopo il liceo ho cominciato a proporre in quella sede i miei lavori: dopo circa due anni sono riuscito a ottenere il primo incarico per i fumetti di Speed Racer (ispirati ad una famosa serie animata giapponese – ndr). Non ho mai ideato personaggi gay fino a quando, alla “tarda” età di venti anni, ho inizato a collaborare con un settimanale gay locale di nome Midtown. (nel frattempo ha iniziato a collaborare con la DC Comics, e la sua accattivante versione di Superboy ha attirato l’attenzione di alcune riviste gay nazionali – ndr). Da quel momento ho cominciato a disegnare bei ragazzi, iniziando a pensare di fare qualcosa incentrato su di loro…
Tu sei, forse, il primo artista multimediale nel panorama gay fumettistico (e non solo): come reagisce il pubblico alle tue varie performances?
Ogni mese sul mio sito arrivano più di quattro milioni di visitatori, ho fans in tutto il mondo e le mie opere sono presenti su calendari, figure magnetiche, posters e t-shirts… E i riscontri di pubblico sono davvero notevoli, tant’è che inizio a comparire anche sui libri della Bruno Gmunder.
I tuoi lavori sono pervasi da un’ atmosfera solare e ottimista: pensi che sia stata questa la chiave del tuo successo?
Io penso che ciò che cattura il pubblico sia soprattutto la genuinità e le partecipazione che metto nelle mie opere. Ho sempre cercato di disegnare le cose che avrei voluto vedere in giro (senza mai trovarle). Purtroppo le protagoniste di un certo tipo di rappresentazioni sono solo le ragazze e non ragazzi. Io ho iniziato a fare quello che mi piaceva e che sentivo “mio”, creando una sinergia con il pubblico che aveva le stesse esigenze.
Il tuo messaggio di allegria e positività si rivolge solo alla comunità gay o è più universale?

Spero che sia universale, perchè noi tutti abbiamo bisogno di amore, e comunque i miei lavori si rivolgono in particolare a tutti quelli che non si accettano e vivono nel timore di se stessi.
Come ci si sente ad essere presenti sia nella scena fumettistica gay che in quella ufficiale?
Io vivo nel presente. Non separo me stesso dal mio lavoro o dalla mia vita gay a causa della società circostante. Io sono semplicemente un ragazzo gay che non ha paura di farsi vedere per quello che è. Tutto il mio mondo (lavoro compreso) parte da questi presupposti, e in questo modo posso sentirmi davvero libero. Rido spesso e mi piace abbracciare i miei amici. Penso che questo traspaia nei miei lavori.
Nonostante il tuo successo hai ancora dei sogni nel cassetto?
Vorrei solo che la gente imparasse ad amare sempre di più se stessa e il prossimo, ultimamente non si parla che di guerra e negatività: a me piacerebbe che i cuori si aprissero di più e tutti si amassero liberamente. Il mio sogno personale è di continuare a fare la mia vita e il mio lavoro, magari dividendoli con il ragazzo giusto.
Le tue opere sono molto erotiche senza mai scadere nella volgarità: qual’ è a tua idea di erotismo?
Penso che l’erotismo sia una cosa personale e non voglio né posso mettere sul foglio le fantasie sessuali di tutti… Ci sono un mucchio di artisti gay che lo fanno già, e vedo quello che faccio più come i dipinti di Norman Rockwell (artista statunitense specializzato nel rappresentare la vita quotidiana – ndr). Voglio concentrarmi sul divertimento e sulla “vita sessuale” che si vive al di fuori della camera da letto, piuttosto che sul “sesso” in se stesso… Anche se in effetti sono l’ autore di un cartone animato porno gay come The House of Morecock… Eh ! Eh !
Vuoi lasciare un messaggio a tutti i giovani artisti in erba che vorrebbero seguire le tue impronte?
Disegnate dal cuore! Fate le cose che vorreste vedere e usate voi stessi come ispirazione… E, soprattutto, siate aperti nel vostro lavoro come nel vostro cuore.

Il sito ufficiale di joe phillips è www.joephillips.com
Il sito ufficiale della boy band virtuale creata da Joe Philips è http://www.imrufan.com/#
Potete ordinare il nuovo libro di illustrazioni di Joe Philips su gayshopping (clicca qui).

di Valeriano Elfodiluce

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...