DRAGON BALL E I PORNOCOMICS

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Le storie hard di Goku&C tra sesso e polemiche. A Bologna e a Milano due eventi sui fumetti omoerotici giapponesi. Con filmati e tavole originali.

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Dragon Ball hard e gay ha scatenato un putiferio. D’altronde, il sottobosco editoriale giapponese si è da un lato divertito a ‘erotizzare’ il famoso fumetto in versioni che vanno dal velato omoerotismo al vero e proprio porno-gay. Dall’altro lato, i fumetti omoerotico giapponesi hanno conosciuto un successo enorme nel mondo degli appassionati, e non solo in Italia. Al fenomeno sono dedicati, in febbraio, due eventi: a Bologna e a Milano.

Per gli appassionati di produzioni omoerotiche giapponesi, Veruska Sabucco presenterà il suo libro sul tema "Shounen-Ai" al Cassero di Bologna (6 febbraio-ore 22,00 -Piazza di porta Saragozza 2) nell’ambito del programma della Libera Università Omosessuale, mentre l’YSAL terrà una conferenza durante la manifestazione Fumettopoli di Milano (18 febbraio-Hotel Executive-Via Sturzo 45) : in entrambi i casi sarà possibile visionare filmati, fumetti e tavole originali.

Ma torniamo a Dragon Ball. L’arrivo dei prodotti giapponesi in Italia, nei primi anni ’80, ebbe un un enorme riscontro di pubblico e divenne presto un controverso fenomeno di costume che suscitò molte (e spesso insensate) polemiche. Dopo alcuni anni di "segregazione" nel ristretto "giro" degli otaku (ovvero degli appassionati), grazie ad intraprendenti editori, dai primi anni ’90 il mondo dei fumetti e dell’animazione nipponica ha ripreso a diffondersi presso il grande pubblico, e oggi possiamo dire di essere nel pieno di una "seconda ondata", finalmente gestita con professionalità e rivolgendosi a un ampio e differenziato pubblico di tutte le età. Uno dei portabandiera (e dei successi) di questa "new wave" è senz’altro Dragon Ball, tratto dal fumetto di Akira Toriyama.

Inizialmente l’autore si era ispirato a un classico della letteratura orientale, descrivendo la ricerca delle "sfere del drago" (che rendono onnipotente chi le riunisce) da parte di un gruppo di amici capitanati da un bimbo di nome Goku, che con la sua forza straordinaria riesce a salvarli dai pericoli e dalle difficoltà. Il mix di avventura, umorismo e combattimenti ne fece un best-seller, e la serie proseguì ben oltre le reali intenzioni dell’ideatore, seguendo la crescita fisica ed emotiva di Goku e compagni, dando sempre più spazio ai combattimenti, senza tralasciare l’aspetto "familiare" della storia (Goku metterà su famiglia) e quello avventuroso (Goku scopre di essere un alieno e le sue avventure spazieranno per tutto l’universo).

Dalla storia di Akira Toriyama, sempre più popolare, sono state tratte tre serie animate (Dragon Ball, Dragon Ball Z e Dragon Ball ZZ) e una quarta che descrive gli eventi successivi al fumetto (Dragon Ball GT), mentre una serie di film per il grande schermo racconta una storia indipendente e parallela al fumetto (ma con gli stessi personaggi e ricalcandone gli eventi principali). In Italia la serie animata giunse in sordina alla fine degli anni ’80, ma è solo con la traduzione del fumetto (che inaugurò la "lettura alla giapponese"-da sinistra a destra- nel nostro paese), e con la messa in onda delle tre serie sulle reti nazionali, che Dragon Ball è diventato un fenomeno di massa, con una marea di gadgets e merchandising al seguito.

Pur presentando situazioni castissime, con un costante sfoggio di muscoli e con una grande varietà di personaggi maschili questa serie ha dato un fertile terreno al sottobosco editoriale giapponese specializzato nelle versioni omoerotiche di famose serie televisive e a fumetti, e sono numerosissime le pubblicazioni del settore (doujinshi) che hanno illustrato gli inediti "passatempi" a cui si dedicano i vari protagonisti fra un combattimento e l’altro. Queste produzioni passano dal velatamente erotico all’esplicito, spaziando dall’incestuoso (con i rapporti fra Goku e suo fratello Vegeta) all’adolescenziale (con la "cotta" di Gohan, il figlio di Goku, per il suo maestro ed ex-avversario Piccolo/Junior). In Italia, finora, possiamo contare solo sulla versione realizzata da ZEL (responsabile della fanzine K2C Outside), che in uno speciale autoprodotto ha raccolto un lungo racconto (incentrato su Gohan e Piccolo/Junior), tre storie a fumetti e diverse illustrazioni a tema.

Se siete interessati alle produzioni made in Japan potete richiederle tramite l’ YSAL, e nel frattempo potete farvene un idea andando all’indirizzo http://www.interq.or.jp/tokyo/antique/dragon.html dove sono recensite un’ ottantina di versioni omoerotiche incentrate su Goku e compagni.

L’editore italiano ufficiale di Dragon Ball è la Star Comics ( e-mail : info@starcomics.com ), che ha pubblicato :

Dragon Ball – 62 numeri – £3500 cad. (n°62 £4500)

Dragon Ball DX (ristampa in volumetti della serie) – in corso – £5000 cad.

Dragon Ball Anime Comics (serie realizzata con i fotogrammi dei film) – 22 numeri – da 1 a 6 £4500 cad., da 7 a 22 £8000 cad.

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