EDITORE PER PASSIONE

di

I libri gay più belli e rari editi da Fabio Croce

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Ci sono persone che dedicano la propia vita, professionale e non solo, alla realizzazione di un sogno: il sogno di Fabio Croce è quello di far sì che anche in Italia la comunità gay e lesbica possa avere uno strumento editoriale efficace e utile, un’azienda che consenta a tutti gli omosessuali italiani di accedere alla letteratura e saggistica su tematiche gay reperibile, e un luogo in cui i nuovi talenti della scrittura omosessuale possano trovare uno spazio di prova ampio. E’ con queste intenzioni che Fabio lavora da anni alla Fabio croce edizioni, pubblicando testi che altrimenti risulterebbero introvabili neglli scaffali delle "normali" librerie italiane. E’ lui stesso a raccontarci la storia della sua impresa…

Allora, Fabio, facciamo una breve storia della casa editrice Fabio Croce e del suo fondatore?

Ho fondato la casa editrice nel ’98. Dal ’79 lavoravo presso le mie librerie romane, considerate da molti le più celebri e valide di Roma dal 1944. Da persona interessata a letture a tematica omosessuale mi rendevo conto che in Italia non c’era assolutamente attenzione per il tema, e solo rari autori stranieri erano validamente distribuiti; per cui ho dato vita a una casa editrice che invece selezionasse con particolare attenzione narrativa e saggistica che parlasse di omosessualità. Così è nata "Off-side", la collana che dirigo e che ogni anno partorisce una raccolta di racconti gay di autori esordienti e non: ne sono usciti 4 numeri. Pur dovendo combattere con vari problemi relativi alla distribuzione, i 50 volumi che ho già pubblicato hanno riscosso simpatie e una buona evidenza su giornali e mass media. Cito per tutti "Bandiera gay. Storia del Movimento gay in Italia attraverso l’Archivio Massimo Consoli" e "Pasolini – Il cinema in corpo" di Bertelli, Fofi e Ghezzi.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...