Eon: cortigiana e militare del Re nella Francia del 700

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Nato uomo, visse per anni come dama di compagnia alla corte di Elisabetta di Russia, nessuno poteva avere certezze sulla sua identità sessuale. Il Cavaliere e i suoi...

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Probabilmente pochi ricordano il termine eonismo, che una volta indicava il travestitismo maschile, e che quel termine deriva da un personaggio realmente esistito: Charles Geneviève Louis Auguste André Timothée Eon de Beaumont, meglio noto come il Cavaliere d’Eon. Riassumere in poche righe la sua vita non è facile: nato nel 1728 in Francia visse come una bambina fino a sette anni, ma a tredici iniziò a studiare legge come maschio, laureandosi brillantemente nel 1749, per poi portare avanti una carriera militare di tutto rispetto (nel 1761 diventò capitano dei Dragoni del Re). Tuttavia il suo fascino androgino e la sua tendenza ad adottare un’identità femminile non passarono inosservati, e nel 1756 Re Luigi XV lo volle nei suoi servizi segreti (il cosiddetto Segreto del Re) per poterlo usare come spia. 

Il Cavaliere d’Eon iniziò così a girare per l’Europa, adottando identità maschili e femminili con la stessa disinvoltura, e presentandosi ufficialmente come Lia de Beaumont all’Imperatrice Elisabetta di Russia, divenendone dama d’onore. Fra intrighi di palazzo e complotti politici la sua vita trascorse all’insegna dell’ambiguità, tant’è che i suoi contemporanei non vennero a capo del suo sesso biologico fino al momento della sua morte, in Inghilterra nel 1810, che accertò la presenza di attributi maschili nonostante tutti (compresi i suoi amanti di ambo i sessi) avessero finito per credere che in realtà fosse una donna a tutti gli effetti (come peraltro venne dichiarato da Re Luigi XV in persona). E questa è solo la punta dell’iceberg di una vita decisamente sopra le righe, che per ovvi motivi non è mai stata promossa più di tanto presso il grande pubblico nei secoli successivi (tant’è che a questa figura così interessante non è mai stato dedicato nemmeno un film).

 

A rispolverare questa vicenda, però, ci hanno pensato i soliti giapponesi, che grazie al loro rapporto decisamente più disinvolto con le tematiche legate al sesso hanno dedicato al Cavaliere d’Eon un manga e una più articolata serie TV, giunte finalmente anche nel nostro paese. Il manga (realizzato da Tou Ubukata E Kiriko Yumeji) è edito da Star Comics, mentre la serie TV sta arrivando direttamente in DVD grazie alla Yamato Video. Come spesso accade nelle produzioni giapponesi, a fronte di una ricostruzione storica a dir poco certosina (che in certe parti riesce persino a superare la ben più nota Lady Oscar), le licenze creative abbondano e rendono questa serie ricca di spunti originali. Per prima cosa all’inizio della vicenda Eon ha una sorella di nome Lia, anch’essa spia per conto del Re, che però viene ritrovata priva di vita  in una bara colma di mercurio alla deriva nella Senna. Questo avvenimento spinge il giovane ed androgino d’Eon a indagare sull’assassinio, invischiandolo in un intricatissimo complotto dai risvolti esoterici. 

Infatti, a differenza di altre serie giapponesi ambientate nel 700, questa serie approfondisce i risvolti legati all’alchimia e alle sette segrete che in effetti contraddistinsero il cosiddetto secolo dei lumi. Il taglio della serie è decisamente adulto e a tratti orrorifico, e rispetto al manga si presenta in modo molto più dettagliato e realistico, rendendo le scene più forti della vicenda quasi disturbanti. Già dal primo DVD, però, d’Eon viene posseduto dallo spirito della sorella e nei DVD successivi inizierà anche a giocare sulla sua ambiguità facendosi passare per lei. Difficile inquadrare la serie dalle quattro puntate raccolte nel primo DVD (e anche ogni paragone col manga – ancora in corso – sembra improprio), ma di certo non sembra priva di colpi di scena e presupposti interessanti, a partire dall’idea che il corpo del protagonista sia abitato da due anime di sesso diverso che si alternano – anche in maniera violenta – per perseguire un fine comune. Cosa succederà se entrambe reclameranno l’amore?

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In effetti si tratta di una novità persino per il mondo degli anime (cartoni giapponesi), in cui ci sono sempre stati personaggi omosessuali, effemminati, sessualmente ambigui, travestiti, o addirittura transessuali a ripetizione (come nel caso di Ranma 1/2 o delle censuratissime guerriere Starlight in Sailormoon). Da notare che la suddetta serie, in Giappone, è stata trasmessa a partire dal 2006 sui canali nazionali e nessuno ha avuto nulla da ridire al riguardo.

I fumetti del Cavaliere d’Eon sono pubblicati da Star Comics e si trovano in fumetteria, i DVD della serie TV sono reperibili in fumetteria, nelle migliori videoteche e sul sito http://www.yamatovideo.com/

di Valeriano Elfodiluce

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