Esce “L’amico del cuore”: i gachi-muchi sbarcano in Italia

di

Grazie a Ren Books arrivano anche in Italia i fumetti di Inaki Matsumoto capostipite di un nuovo genere di manga che promette di conquistare il pubblico di casa...

2618 0

Quando una decina di anni fa arrivarono i manga Boys Love il mondo gay italiano li accolse a braccia aperte, ma come si sa non è tutto oro quel che luccica. I Boys Love, infatti, si rivelarono presto fumetti sì a tematica omoerotica, ma realizzati da donne per un pubblico di donne, che quindi mettevano in primo piano le esigenze estetiche e narrative del pubblico femminile. Così il pubblico gay che non aveva già un debole per gli shojo manga – i fumetti per ragazze – prese presto le distanze da questi manga, che presentavano coppie omosessuali che facevano il verso a quelle etero, a partire dai rigidi ruoli sessuali, sottolineati da una caratterizzazione inequivocabile, con i protagonisti passivi disegnati come ragazze ritrose e quelli attivi come maschi intraprendenti. Per lungo tempo gli editori italiani non osarono pubblicare dei manga che sfidavano più di tanto i codici Boys Love, che peraltro assecondavano i classici pregiudizi che in Italia circondano i maschi gay e la loro sessualità e che, proprio per questo, risultavano più “pubblicabili” dei bara manga: i manga gay disegnati da gay per il pubblico gay.

Poi, però, le cose sono cambiate e da circa un anno abbiamo persino un editore, la Ren Books, che ha fatto della pubblicazione dei bara manga una questione di principio. La Ren Books, però, ha voluto colmare anche un’altra lacuna nel panorama fumettistico italiano: un curioso ibrido fra i Boys Love e i bara manga, e cioè i gachi-muchi. Questo termine, che fonde i termini “gacchiri” (cicciottoso)  e “muchi muchi” (muscoloso) riassume bene i tratti essenziali di questo genere, che pur essendo realizzato da autrici donne è di fatto un Boys Love che ammicca al pubblico maschile, a partire dalla caratterizzazione grafica dei protagonisti, che hanno molto poco a che spartire con gli androgini e longilinei ragazzi dei Boys Love. Anche le soluzioni narrative sono più libere e inoltre in questo tipo di manga ci possono essere delle piccole sorprese anche nei ruoli sessuali, con l’elemento più virile che cede alla passione di quello più “delicato”.

Una delle capostipiti del genere, Inaki Matsumoto, è appena arrivata in Italia proprio grazie a Ren Books, che ha pubblicato il bel volume "Nakayoshi Wanko – l’amico del cuore". Buona parte del volume è dedicata alla relazione che lega il muscoloso Yosuke e l’audace Kazuki, che dopo numerose insistenze riesce a diventare il suo amico di sesso. Kazuki vorrebbe qualcosa di più, ma Yosuke – che è il classico insospettabile – fa molta fatica ad accettare il suo lato gay, anche se le doti amatorie dell’amico sembrano intaccare sempre di più la sua ritrosia e le sue incertezze. I rapporti sessuali fra i due occupano buona parte di questa storia, ma è interessante notare come  facciano parte integrante della storia, contribuendo a delineare la psicologia dei personaggi e la loro  evoluzione. A differenza di quanto avviene nella maggior parte dei Boys Love, dove il sesso è spesso un esercizio grafico ed estetico, dai toni languidi e talvolta astratti, nei gachi-muchi riprende tutta la sua dimensione palpabile, carnale e sudaticcia, nonostante le parentesi tenere e romantiche, in maniera non dissimile dai bara manga, seppur con sfumature più delicate che si notano soprattutto nello svolgimento della trama e dei soggetti.

Nelle altre storie di questo volume, ad esempio, conosciamo il giovane Masaya, che cerca di farsi notare dal responsabile del suo dormitorio studentesco sforando sempre l’ora del coprifuoco, fino a quando ha l’occasione per esternare tutta la sua passione. Allo stesso modo Kakitsubata è uno studente che inizia ad andare male in inglese di proposito, per stare più vicino al suo professore, fino a quando questi non mangia la foglia e gli concede il suo corpo per spingerlo ad avere ancora dei buoni voti. A questo punto è facile pensare che anche il gachi-muchi abbia tutto il potenziale per diventare molto popolare fra i gay italiani, soprattutto per la sua capacità di essere romantico senza scendere a pudici compromessi. In effetti il gachi-muchi è un genere di cui, in Italia, si sentiva un po’ la mancanza.

di Valeriano Elfodiluce

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...