FARE SESSO COL CERVELLO

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L'intelligenza sessuale: due studiosi americani spiegano in un libro come prepararsi all'incontro erotico, risvegliare il desiderio, stabilire il "contatto", gestire le fantasie…

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"Usare il cervello è sempre la miglior cosa da fare". Potrebbe apparire banale detto così; ma il luogo dove vengono miscelate e rese attive conoscenze e creatività svolge funzioni vitali anche nella sessualità. Passioni ed attrazioni, desideri e funzionamento degli organi sessuali, hanno la loro centralina proprio nel cervello.

Lo spiegano con dovizia scientifica Sheere Conrad e Michael Milburn, due studiosi statunitensi, nel libro: "Sexual intelligence".

Gli autori spiegano ‘l’intelligenza sessuale’ di ogni individuo che, partendo dal cervello coinvolge tutti gli stati emotivi, il corpo e la gestualità. Hanno scoperto che questa intelligenza che ha sede nel cervello, può essere sottoposta a test e misurata per poter stabilire la capacità sessuale o eventuali disfunzioni (come può essere per l’uomo l’erezione). Ogni comportamento sessuale ha i suoi richiami e le risposte che dovremmo esser capaci di attivare; grazie proprio al cervello che diventa il centro di controllo degli incontri sessuali, stimolato anche dalle coordinate che gli giungono dall’olfatto e da altri organi. Ad esempio: confidare all’orecchio sinistro (più vicino all’emisfero cerebrale che controlla le emozioni) dell’amato un proprio desiderio, porta a ricordare maggiormente le frasi sussurrate e quindi a tenerne maggiormente conto.

Conrad e Milburn spiegano che è proprio il cervello ad attivarsi fin dal momento in cui due persone si incontrano: entrano in campo sistemi di giudizi e di valutazione dell’altro; l’olfatto miscela gli odori attivando nuovi desideri e quindi si stabilisce i comportamenti da attuare per portare a compimento quell’incontro. Scopriamo anche cosa fanno due ragazzi che s’incontrano alla ricerca di un desiderio sessuale comune: passano rapidamente lo sguardo sul viso e gli occhi soffermandosi maggiormente sul petto e le gambe; sfiorano l’organo sessuale. Due belle natiche sembrano attrarre anche le donne etero che ammirano nel maschio anche una certa villosità.

Per gli incontri è meglio non affidarsi al caso o, ancor più, affrontare lo sconosciuto: frutto proibito dei nostri appetiti sessuali. I due studiosi consigliano degli approcci graduali, magari usando lo stesso mezzo pubblico o studiando qualche percorso abitudinario dell’altro per stabilire una serie di incontri che conducano alla conoscenza reciproca. Eventuali sensi di colpa per chi ha un partner verranno anch’essi gestiti dall’intelligenza sessuale.

Alcuni sessuologi convengono con gli autori che per prepararsi all’incontro sessuale e per risvegliare il desiderio, serve un uso continuo dell’intelligenza sessuale. La soddisfazione di un rapporto passa attraverso ogni possibile fantasia sessuale che trova come protagonista il partner; avere durante la giornata fantasie sessuali, anche in luoghi che non hanno a che fare con i nostri atti intimi come la scuola o l’ufficio o sui mezzi pubblici sosterranno ancor più l’incontro sessuale. Le fantasie, assicurano, alimentano generosamente i desideri.

Stabilito il contatto, entrano in campo le schermaglie amorose: un gioco di apertura e di chiusura che diventa piacevole se entrambi i soggetti hanno la possibilità di capirsi e di mostrarsi all’altro. Dimenticare un gesto venuto male aiuta ed avvicina il rapporto amoroso; Conrad e Milburn ritengono prioritaria e fattibile, la felicità sessuale. "Esistono – dicono – alcuni segni fisici che indicano il desiderio altrui di fare l’amore: saperli riconoscere contribuisce a rendere l’altro più felice".

Nella stagione degli amori estivi, sono consigli da attuare per vivere più felicemente il sesso. Saper creare "occasioni", intuire i desideri dell’altro, corteggiare un giovane o rafforzare il rapporto di coppia, passa attraverso l’intelligenza sessuale e finisce su un gaudente letto d’amore.

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